MONTY JOYNES.
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L'UOMO CHE CREDEVA DI AVERE TUTTO.
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Titolo originale: Naked into the Night.
Traduzione di: Gioia Angiolillo Zannino.
1999. Sperling & Kupfer Editori, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Winn Conover era sempre stato un vincente: uomo d'affari di successo nelle compravendite immobiliari, felicemente sposato
con Ellen, padre di due figli ormai grandi, poteva continuare a godersi la vita e i vantaggi di essere uno che conta a Norfolk, come avevano fatto suo padre e suo nonno prima di lui. Imponente per mole fisica e conto in banca, viveva credendo di avere solide certezze e ottimi pensieri su tutto. All'improvviso, per, qualcosa si spezza nel circolo virtuoso di casa-lavoro-mondanit che  la gabbia dorata dell'uomo benestante, e una notte Winn esce in punta di piedi da quell'esistenza di lusso e potere che sono in molti a invidiargli. La si chiami pazzia, illuminazione, miracolo o in altro modo, la sua scomparsa  un gesto che nessuno comprende.
Letteralmente spogliatosi di tutto, a partire dalla sua vecchia e ingombrante identit, Winn si affaccia nudo a una nuova
dimensione del vivere, cercata e voluta dal suo vero Io. Winn rinasce come Booker.
Cos inizia un'odissea spirituale - aperta anche alla prospettiva di un ritorno - che lo porter per le strade d'America, alla ricerca di quella libert interiore di cui Winn aveva bisogno e che Booker - arrangiandosi come scaricatore di autotreni, mangiando dove capita, dormendo nelle aree di sosta dei camionisti, approdando tra gli indiani pueblo nei dintorni di Santa Fe - alla fine sapr conquistare. In questo modo, il corpo provvede da s alla sua stessa guarigione e la mente, finalmente pacificata, arriva a contemplare quegli orizzonti che prima non riusciva neppure a intravedere, scoprendosi oltretutto depositaria di inaudite risorse per allinearsi con lo Spirito universale che unisce tutti gli esseri, cuore a cuore, fratello a fratello.
L'Anglo diventato figlio della Vecchia donna capo - questo  il nome adottato da Winn-Booker nel clan indiano del cervo - ha un messaggio attuale per ogni anima che cerca la sua strada: Quando mai potremmo restare soli? Intensa, paradossale, piena di humour, la storia di una trasformazione impossibile che trasmette lo slancio e la poesia con cui contrastare la  pesantezza e l'alienazione del vivere quotidiano, un invito a dare ascolto alla voce interiore che alberga in ciascuno di noi.
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L'AUTORE.
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Monty Joynes ama definirsi un uomo curioso di tutto : editore e redattore di riviste per consumatori quali Metro Magazine e
Holiday, ha scritto anche sceneggiature cinematografiche e con questo suo primo romanzo ha esordito nel mondo della narrativa
incontrando il favore del pubblico e della critica statunitensi. Attualmente vive con la moglie nel North Carolina.
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L'UOMO CHE CREDEVA DI AVERE TUTTO.
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A met maggio a Norfolk, in Virginia, pu piovere e far freddo, specie di primo mattino. La baia di Chesapeake conserva ancora il gelo dell'inverno e i bagnanti freddolosi non fanno la loro prima comparsa sulle spiagge di Ocean View fino a giugno inoltrato. A Lakewood, la zona chic in cui viveva Winston, la nebbia che saliva da un ramo del fiume Lafayette aveva nascosto il molo dove era attraccata la barca dei Conover e ora avanzava lungo il morbido pendio del giardino retrostante.
La nebbia e una pioggerella uggiosa trattenevano in casa la maggior parte dei residenti fino all'ultimo momento prima di uscire per andare al lavoro. La sera precedente i pi accorti avevano sospinto in strada i loro voluminosi cassonetti della spazzatura per non essere costretti ad alzarsi alle sette nel tentativo di precedere il camion della nettezza urbana.
Quel venerd 17 era giorno di raccolta rifiuti a Lakewood.
Nel suo inconscio Winston sapeva del ritiro delle immondizie, ma i dettagli della vita domestica erano ben lontani dalla sua mente. In effetti, negli ultimi giorni Winston aveva compiuto volutamente uno sforzo per sgombrare la mente da molti pensieri. Durante le settimane precedenti quel 17, una cacofonia di voci contrastanti aveva tenuto occupato il suo cervello. Le conversazioni tra i vari aspetti di se stesso - che lui riconosceva quali parti del suo Io - diventavano spesso polemiche, perfino violente. Gran parte di quell'indesiderato chiacchiericcio conteneva aspre critiche dirette a se stesso e alla societ che la sua generazione aveva creato. Le invettive erano rivolte contro le istituzioni piuttosto che contro gli individui. Stranamente, Ellen e i figli erano stati risparmiati.
Loro erano al sicuro dietro le mura della razionalizzazione.
Winston aveva gi risolto il dilemma della famiglia. Non li stava abbandonando, almeno non nel modo in cui quei padri che mancano ai propri doveri abbandonano nell'indigenza mogli e figli. Questo padre si preparava a lasciare alle spalle tutto ci che pareva importante a Ellen, a Buffy e a Theo. I ragazzi avevano ricevuto un'istruzione regolare. Be', comunque quel tanto di istruzione che avrebbero potuto sopportare. Buffy era sposata, lavorava e non aveva bambini in programma. Theo, che era andato nel Maine a cimare i rami delle betulle piuttosto che entrare nell'azienda di famiglia, era riuscito finalmente in qualcosa: compravendita immobiliare di appartamenti destinati alla villeggiatura nel Vermont. Perfino lui doveva essersi accorto del lato paradossale della faccenda, dato che avrebbe potuto fare l'identico lavoro a Virginia Beach, dove avrebbe potuto occuparsi di compravendita per conto dell'Immobiliare Conover. O avrebbe potuto guadagnarsi da vivere semplicemente dirigendo i tre impianti di autolavaggio automatico appartenenti ai suoi genitori.
La ditta Conover aveva conosciuto parecchi anni buoni.
Poteva contare su di un ingente capitale distribuito tra la casa di Lakewood, palazzi adibiti a uffici e un cottage a Nags
Head sugli Outer Banks del North Carolina. Gli autolavaggi, la Cadillac e la Ford Explorer erano pagati, e disponeva di un
bel portafoglio in fondi comuni di investimento, assicurazioni pensionistiche e azioni che, anche a non far pi niente,
avrebbero permesso a Ellen una vita molto confortevole pure se avesse vissuto cent'anni. Per quanto lo riguardava, Winston
aveva assolto tutti i suoi obblighi famigliari.
Quanto a ulteriori slanci di protezione paterna, Buffy e Theo gli avevano detto esplicitamente che ormai avevano la loro vita e non desideravano pi che lui elargisse giudizi o consigli in merito. Contatti e conversazioni si limitavano adesso alla pura banalit per paura che un'esplosione emotiva potesse rovinare un bell'incontro di famiglia. A volte i figli gli apparivano come degli estranei, e Winston si domandava se, a incontrarli in mezzo ad altri, avrebbe provato per loro rispetto o addirittura simpatia. Con suo rincrescimento, la risposta era probabilmente no.
Quando gli venne l'idea di andarsene nudo nella notte, la mente gli prospett molte situazioni stravaganti sui possibili modi per mettere in pratica la sua fuga. Come evitare l'umiliazione di vederla concludersi sul sedile posteriore di una macchina della polizia, ammanettato bruscamente e con le mani dietro la schiena, piegato in due sui freddi sedili rivestiti di vinile, solo con una ruvida coperta gettata addosso in modo da renderlo meno offensivo per gli estranei?
Non ti permettere di pisciare nella mia macchina. Mi hai capito?
Con l'immaginazione vedeva la pesante cintura nera e i pantaloni sgualciti del poliziotto e udiva l'ammonimento attraverso la portiera posteriore un momento prima che venisse sbattuta.
E poi, dove sarebbe andato, se se ne fosse andato? Era troppo vecchio per la Legione straniera. Per giunta, oltre a non essere in condizione di superare la visita medica, non provava alcun rispetto per i francesi. Un'alternativa sarebbe stata lavorare per le suore di Madre Teresa, ma come ci sarebbe arrivato in India? Non poteva entrare in convento.
Non era cattolico, n desiderava diventarlo. Gli pareva che nessuna causa fosse completamente pura. I leader religiosi e certi enti caritativi costruivano imperi di autocelebrazione, potere e ricchezza. Perfino istituzioni benefiche come la United Community Fund e la Croce rossa anteponevano al compito delle loro organizzazioni la prosperit e la sicurezza dei
loro dirigenti. Quale ente era degno della sua dedizione? Dove poteva andare a sacrificarsi? Dove erano rimaste cause degne
di martiri americani di mezza et? Il filo del ragionamento portava dritto alla scelta tra suicidio o omicidio.
Il suicidio era una protesta. Ma se avevi l'intenzione di protestare con una tale forza perch, anzich ucciderti, non uccidere l'oggetto della protesta? E cos che alcuni emarginati, senza idee chiare, decidono di uccidere un presidente o un papa. Essi proiettano su un personaggio pubblico tutta la loro delusione e frustrazione. Il tentato omicidio  anche un tentato suicidio. Chi vuole morire vuole anche uccidere. Ma Winston non voleva morire. Voleva arrendersi pi che attaccare.
Si presumeva che vivere bene fosse la migliore vendetta. S, avrebbe potuto fuggire con i beni della famiglia e vivere agiatamente in un paese caldo che non avrebbe concesso l'estradizione facendolo tornare negli Stati Uniti. Avrebbe potuto
fare il giro di tutti i bar in riva al mare e saziarsi di sesso con le belle, ma povere ragazzine che sfoggiano la loro bellezza in tanga. Avrebbe potuto concedersi perfino l'oblio per un certo tempo.
Ma non era stato appunto ci che aveva fatto per tutta la vita? Una fantasticheria non  forse un altro genere di idea? Un altro progetto? E che sarebbe successo se lo avesse realizzato come tanti altri suoi progetti? La realizzazione non era una conclusione. Non portava mai la pace. Non manteneva mai la felicit. Se una cosa aveva imparato nella vita, questa era che non c'era vera felicit nel realizzare i propri sogni. I sogni semplicemente venivano rimpiazzati da altri sogni e il circolo vizioso del cercare e dell'ottenere poteva cos andare avanti all'infinito.
Spessissimo i pensieri di Winn si trasformavano in collera che si scaricava secondo delle precise direzioni. Non poteva dare a se stesso la colpa di ogni delusione, perci proiettava la sua ira contro due invenzioni che avevano dominato la sua generazione: le automobili e la televisione. Un giorno giunse alla conclusione che non avrebbe mai pi potuto guidare una
macchina. Da molto tempo il fatto di guidare aveva smesso di essere un'avventura o addirittura un piacere su cui si poteva
contare. Guidare ogni giorno a Norfolk e a Virginia Beach era diventato un tormento, una dose garantita di stress. Evitare
incidenti poteva solo esser considerato un caso. Sulle interstatali, le donne giovani sembravano pericolosamente decise a farsi valere. Gli anziani parevano avvizziti dietro il loro volante, attenti al limite di velocit come se questo li stesse
portando troppo velocemente al cimitero. I gruppi di adolescenti erano sempre diretti a un happening, e il premio per averli osservati troppo a lungo era un gesto osceno e le parolacce ben riconoscibili che si potevano leggere sulle loro labbra.
Nessuno, a quanto pareva, osservava i limiti di velocit.
Dietro il proprio volante, nessuno si preoccupava del prossimo.
Nessuno si poneva il problema dell'inquinamento. Guidare una macchina appariva indispensabile alla vita, e non aveva importanza chi o che cosa potesse casualmente uccidere.
Se voleva fare di nuovo di s un essere umano, Winn capiva che per prima cosa doveva rinunciare alla macchina.
La seconda grande rinuncia era la televisione. In base al giudizio conclusivo di Winn, la televisione aveva ucciso la cultura. Se Winn aveva un eroe sul piano letterario, questi era Carl Sandburg. Una volta, nell'unico corso universitario di Letteratura che aveva seguito, aveva scritto una relazione su di lui. Durante una vacanza nelle Smokey Mountains aveva fatto un lungo giro per passare dalla casa di Sandburg a East Fiat Rock, nel North Carolina. Aveva scoperto che quell'uomo anziano, che era uno dei capostipiti della letteratura congenitamente americana, rimaneva spesso seduto in soffitta in mezzo a mucchi di riviste Life e ad album dei suoi dischi preferiti. La finestra sul mondo dello scrittore non era la televisione, con i suoi collegamenti di guerra e di politica, la sua storia preconfezionata e le sue concezioni del divertimento a base di sesso e violenza.
La televisione non avrebbe mai alimentato spiriti profondi o idee creative. La televisione, anche con i suoi migliori documentari, non avrebbe mai favorito l'intelletto. Riempiva la mente di chiacchiere banali che distraevano dalle vere voci
della vita. La televisione fomentava l'alienazione delle persone.
Ne faceva degli estranei all'interno del loro stesso appartamento.
Uno seguiva una manifestazione sportiva in una stanza, mentre in un'altra la sua compagna guardava un film romantico. Se i programmi televisivi omogeneizzavano la societ con esperienze comuni, rendevano per tali esperienze mediocri, o peggio... rendevano i telespettatori meschini e smaniosi di vedere immediatamente gratificati i loro pi bassi desideri. Gli esempi che distribuiva uccidevano le buone maniere sociali e sovralimentavano la libidine con stimoli incessanti.
La televisione era l, pronta ad assecondarti come un perfetto seduttore. Distoglieva il pubblico da ogni rispetto e gentilezza portandolo in un mondo di fantasia sessuale.
Produttori e attori che favorivano la stimolazione ormonale di adolescenti si facevano delle fortune. Donne mezze nude e
uomini eccitati mimavano il rituale della copulazione come forma di divertimento popolare. Le stesse persone rifiutavano poi ogni responsabilit nell'aumento di nascite illegittime e di stupri e nella diffusione delle malattie veneree e dell'AIDS.
Un paese diventa ci che ammira. Quando i telegiornali cominciarono a occuparsi quasi esclusivamente della vita dei personaggi dello spettacolo, Winn si rese conto che la follia era contagiosa. Vettore non era il contatto sessuale. Essa non
si diffondeva per via d'aria e non era trasportata da insetti o da ratti. La grande malattia si propagava mediante impulsi
elettronici invisibili che entravano in ogni casa. La sua diffusione era assolutamente subdola.
Forse una specie aliena aveva infettato la terra con il morbo televisivo per annientarne la volont e le capacit. Pi che
distruggerla fisicamente ne faceva svanire lentamente la cultura.
Priva di una societ vitale, la Terra poteva essere conquistata con comodo. Forse gli umani venivano allevati come fonti di cibo per l'equivalente alieno di cani e gatti domestici.
Un tale destino alieno per la Terra sarebbe stato almeno sicuro e utile. Il destino che la Terra aveva espresso per s in un
abbozzo confuso era molto meno certo o perfino privo di finalit.
La Terra adorava il piacere e il potere personali. Il suo destino collettivo era solo a una generazione di distanza. A
giudicare dal suo orientamento, il destino si concludeva con la morte o con il fallimento. In un simile ambiente era possibile per Sandburg trovare un Lincoln? Se la televisione era un riflesso della realt, Winn rifiutava di esporvisi ulteriormente.
Moltissimi americani che vivono in citt maledicono di continuo il traffico e la televisione, e minacciano spesso di abbandonarli. Ma fatemi il nome di uno solo che l'abbia fatto.
Winston Conover comp quel passo radicale. Lo comp e continu a camminare, senza neppure un paio di calzini o una carta di credito.
Quelli che conoscevano il vecchio Winston lo avrebbero messo in fondo alla lista delle persone a pi alto rischio di uscire nude come vermi dalla loro vita. Winn era considerato un uomo normale, un tipo equilibrato e abbastanza brillante da avere successo. Guardate un po' da dove veniva e non potreste mai attribuirgli un'impresa spericolata come quella.
Alle superiori o all'universit Winn godeva di un certo prestigio sociale piuttosto che essere un leader vero e proprio.
Aveva votazioni che rientravano nella media ed era portato per la matematica, ma di rado premeva l'acceleratore del suo
intelletto. A dire il vero, era stato eletto rappresentante di classe all'ultimo anno delle superiori, ma tale riconoscimento
gli veniva in gran parte dalla sua capacit di apprendere ogni nuovo passo di danza di fine anni Cinquanta, esibendolo poi
entusiasticamente ai balli e alle feste scolastiche. Gli era stata necessaria l'influenza del padre per essere ammesso all'Universit della Virginia. Suo padre aveva un'agenzia di assicurazioni e alcuni dei suoi clienti erano importanti ex allievi laureatisi proprio l.
Le due attivit principali di Winn erano state la frequenza
ai corsi di Economia e commercio e l'adesione al Sigma Nu,
la confraternita universitaria degli sportivi. Bench fosse alto
pi di un metro e ottanta e avesse una struttura muscolare di
prim'ordine, aveva visto l'atletica come un cattivo investimento
di energia, a meno di non diventare un grande campione
e di non perseguire una carriera a livello agonistico.
Aveva imparato questa lezione al liceo dopo una stagione di
calcio nella squadra juniores. Lui non aveva la stoffa del
grande campione. In mezzo a quei relativi giganti del calcio e
del basket del Sigma Nu, Winn era impegnato a mantenersi
in equilibrio tra gli impegni accademici e la vita sociale. Appena
seppero che si stava laureando in Economia, la confraternita
lo elesse amministratore. Negli anni in cui aveva gestito
il Sigma Nu, i suoi libri contabili, i suoi contratti d'ingaggio
dei vari complessi musicali per le feste universitarie e le
sue capacit arbitrali si distinsero come un punto fermo in
una casa esposta ai terremoti. Fu Winn a difendere la casa
davanti al preside della facolt dalle accuse di aver proiettato
regolarmente, a pagamento, film porno. Nel suo ultimo anno,
la confraternita riconoscente lo elesse suo presidente.
Come molti di quelli che si erano laureati nel 1963, Winn
cerc la protezione della scuola di specializzazione per evitare
di essere chiamato alle armi. Riusc a far durare quattro semestri
un MBA. La famiglia lo sosteneva economicamente, il
Sigma Nu continuava a essere uno sballo, e lui ebbe due o tre
storie serie. Winn ricordava la met degli anni Sessanta come
il periodo pi spensierato della sua vita. Il giorno successivo
a quello in cui aveva risalito il prato tra la Rotonda di Jefferson
e la Cabell Hall per ricevere il suo secondo titolo universitario
prest giuramento nella Guardia nazionale della Virginia.
Suo padre era riuscito a combinare la faccenda grazie a
un suo buon cliente che era il comandante responsabile di
un'unit della Guardia nazionale. Per i successivi sei anni
Winn prest servizio come impiegato nell'ufficio di un reparto
di artiglieria. Raggiunse il grado di Specialista di
quarta classe.
Winn trascorse l'estate del 1965 godendosi il mare e le ragazze
a Virginia Beach. Il colonnello della Guardia nazionale
rinvi il periodo del suo addestramento di base per dargli
tempo di rimettersi in forma. La sua dieta a base di birra, negli
anni dell'universit, lo aveva gonfiato portandolo a novantacinque
chili. Arriv a Fort Gordon, in Georgia, che ne
pesava novanta, e usc dal periodo di addestramento a ottantadue.
Gli orrori di un addestramento in tempo di guerra furono
materia di alcune delle migliori storielle di Winn. Con
loro placava il suo senso di colpa per non essere andato in
Vietnam e riusciva cos a stabilire un rapporto con quelli che
ci erano andati.
Il legame con l'agenzia di assicurazioni di suo padre dur
meno di due anni. Winn non si divertiva a vendere un servizio
astratto. Non gli piaceva la fredda ricerca e la caccia al
cliente in ogni occasione di incontro sociale. Soprattutto,
non gli piacevano le prospettive patrimoniali che intravvedeva
da un rapporto basato su compensi a commissione; calcol
che non avrebbe potuto raggiungere un reddito a sei cifre
prima che suo padre andasse in pensione. E poi, anche
Norfolk aveva le sue tensioni sociali, con la fuga dei bianchi
verso i quartieri residenziali pi lontani. Virginia Beach era
una delle cittadine a pi rapido sviluppo di tutto lo Stato, e
Chesapeake con il suo estesissimo entroterra era matura per
uno sviluppo industriale. Nel 1968 il settore di punta nell'area
di Tidewater, in Virginia, era la compravendita immobiliare.
Winn si prepar a fondo e ottenne la licenza per aprire
un'agenzia immobiliare due settimane prima che suo padre
acconsentisse a lasciarlo andare via.
Winn entr in una nuova ditta formata da tre venditori
brillanti e disposti al rischio che come lui vedevano nelle vendite
di immobili commerciali un futuro tutto d'oro. Certo, si
guadagnava bene nelle vendite di immobili abitativi, ma i
colpi grossi erano nelle propriet a uso commerciale. Vendevi
una villa e potevi ricavarne migliaia di dollari. Vendevi un
immobile per uffici o un motel e potevi ritagliarti decine di
migliaia di dollari. Sviluppavi un centro commerciale e ti assicuravi
la gestione degli affitti e potevi ottenerne centinaia
di migliaia di dollari.
Come socio pi giovane, Winn cominci dalle questioni
marginali degli affari importanti, ma nello spazio di un anno,
utilizzando la vecchia rete di contatti famigliari, le amicizie
della confraternita e le raccomandazioni di suo padre, fu in
grado di concludere contratti relativi a un elenco impressionante
di immobili destinati a uso commerciale.
L'anno successivo Winn arriv alle sei cifre vivendo letteralmente
solo per il lavoro. Era difficile che sapesse il giorno
della settimana se non ricorrendo all'agenda degli appuntamenti.
L'unica cosa di cui si lamentavano i suoi soci e i suoi
clienti era che telefonava loro troppo presto la mattina o
troppo tardi la sera. Nel 1969 Winn aveva il telefono in macchina,
che all'epoca era una novit molto costosa.
Ellen entr nella sua vita in quello stesso anno. Era socia di
un'altra immobiliare e si occupava delle vendite di quartieri
residenziali. Nel pacchetto di immobili per cui era autorizzata
a trattare c'era un casale con relativa tenuta che a Winn
serviva per completare un lotto destinato a un progetto abitativo
in Princess Anne. Il lotto era la chiave dell'affare, ma
bisognava che il venditore fosse all'oscuro del progetto.
Winn doveva avere un'opzione sulla tenuta senza rivelare le
intenzioni degli speculatori.
Winn conosceva Ellen solo come contatto telefonico quando
si misero d'accordo per vedersi a pranzo allo scopo di discutere
i dettagli della vendita della tenuta. Lei gli piacque
tanto che il suo pensiero fu occupato in ugual misura dall'idea
di ottenere un appuntamento da lei e dal proposito di
fregarla. Ellen si era laureata due anni prima al Madison College
di Harrisonburg, in Virginia, un'universit femminile
dove i ragazzi dell'Universit della Virginia andavano a rimorchiare
quando non riuscivano a combinare niente con le
ereditiere di Sweetbriar o di Hollins. Ellen aveva avuto un fidanzamento
non ufficiale con un cadetto dell'Accademia militare
della Virginia. La passione dei fine settimana si era raffreddata
con il conseguimento della laurea e poi ci avrebbe
pensato l'esercito a dividerli. Ellen era tornata a casa sua a
Virginia Beach e aveva scoperto di avere interesse e attitudine
per le vendite immobiliari. La carriera divenne una compensazione
per la penuria dei fine settimana che trascorreva
con il suo sottotenente. Gli disse che avrebbe potuto trovare
lavoro nel ramo vendite immobiliari in qualsiasi posto lo
avessero dislocato. Ma quando lo mandarono come effettivo
in una base della California e lui si rese conto che non poteva
chiederle di raggiungerlo n tantomeno di poterla mantenere
laggi, il fidanzamento si ruppe. Ellen non aveva nessun
anello da restituire. La delusione era un'eventualit messa in
conto, ma il colpo fu comunque doloroso. Alla rottura segu
un lungo mese di collera e rimpianti. Poi conobbe Winn.
Winn colp la sua immaginazione romantica sin dal loro
primo incontro. Non era quello che si era aspettata. Gli uomini
che Ellen aveva conosciuto nel settore delle vendite immobiliari
in genere non erano affatto attraenti. Potevano essere
in giacca e cravatta, ma il fatto di far vedere case tutto il
giorno conferiva loro un'aria logora. Per lei, gli agenti immobiliari
significavano scarpe sformate, pantaloni senza piega,
aspetto dimesso, cravatte orrende e infine alito che sapeva di
sigaretta. Winn, al contrario, sembrava la pubblicit vivente
dell'abbigliamento di qualit. Era veramente ben messo,
come diceva Ellen a sua madre. Il completo blu scuro era un
classico, confezionato da Shulman nel centro di Norfolk, per
far figurare un uomo che ben distribuiva sulla persona i suoi
novantadue chili senza un filo di grasso in eccesso. La camicia
e la cravatta erano di pari qualit, e le scarpe Johnston &
Murphy erano state acquistate nella stessa occasione per
completare quel look da dirigente in carriera. Sapendo di dover
apparire pari a qualsiasi persona con cui trattasse un affare,
Winn considerava il suo guardaroba e la sua sfumatura
settimanale dei capelli (pagata tre volte tanto la cifra che un
lavoratore sborsava per un taglio dal barbiere) un investimento
professionale.
Se volete fare affari con speculatori edilizi miliardari, diceva
Winn ai suoi soci, dovete sembrare uno di loro. Se non
siete eleganti e inappuntabili, automaticamente metteranno
in dubbio le vostre capacit.
C'era un altro vantaggio nell'aspetto di Winn che sempre
gli era stato utile in quella cultura egocentrica, specie tra uomini.
Winn non aveva i lineamenti di un divo del cinema. La
fronte era un po' troppo alta, le orecchie un po' troppo grandi,
i capelli sottili e di un castano anonimo. Quando si concentrava,
aveva due tic che disturbavano la simmetria del suo
viso: muoveva il labbro inferiore verso il mento in un broncio
esagerato, oppure protendeva la bocca verso destra a tal
punto da far sembrare che l'occhio destro si contraesse. Avere
una conversazione seria a faccia a faccia con Winn equivaleva
a guardarlo eseguire una ginnastica facciale. Gli uomini
che lo conoscevano lo prendevano in giro per queste sue
smorfie inconsapevoli. Le donne che lo amavano le trovavano
accattivanti. L'effetto finale delle espressioni accettabili e
delle idiosincrasie facciali di Winn era che gli uomini non lo
vedevano come una minaccia sul piano della concorrenza. In
presenza di una bella donna, gli altri uomini partivano sempre
dall'idea che sarebbero stati preferiti a Winn per il loro
bell'aspetto. Si sentivano tranquilli con lui. Non erano mai
restii a presentare Winn alle loro mogli, amanti o future fidanzate.
Winn affascin Ellen tanto da convincerla ad accettare
una vendita vantaggiosa per lui e poi a finire entrambi a letto.
I rispettivi soci si trovarono d'accordo nell'affermare che
erano fatti l'uno per l'altra. Un saggio, parlando del matrimonio,
sostiene che bisogna sapere dove si sta andando prima
di decidere con chi si andr. Non cerano dubbi su dove
sia Winn sia Ellen volevano andare. Volevano entrare nel
mondo della propriet immobiliare. Un anno dopo il matrimonio
fondarono la loro societ. Winn trattava il settore
commerciale, Ellen quello residenziale. Dieci anni dopo
l'immobiliare Conover contava quattro sedi e una cinquantina
d'impiegati. L'azienda avrebbe potuto ingrandirsi e arricchirsi
ancora, ma n Winn n Ellen amavano il rischio per il
rischio. Preferivano sempre lavorare con i soldi del cliente
piuttosto che con i loro. E poi in definitiva avevano raggiunto
il massimo delle loro capacit amministrative. Mentre erano
ottimi nel gestire il loro tempo, non lo erano altrettanto
nell'amministrare tempo e produttivit dei loro soci. Erano
tutti e due dei venditori sul campo e odiavano venir confinati
in un ufficio. Tutti e due provavano antipatia per il lavoro
di scrivania e per la tenuta dei registri. Due dei loro contabili
commisero un'appropriazione indebita. Un ammanco in
un deposito di terzi a garanzia fece loro perdere uno degli uffici
nella zona residenziale. Quando, circa dodici anni dopo,
fu scoperto un secondo ammanco, l'immobiliare Conover si
ridusse in due uffici e limit il personale per le vendite e per
l'amministrazione portandolo a un numero che Winn ed Ellen
capivano di poter controllare.
Conseguenza delle perdite subite, fu la durezza che Ellen
acquis nel trattare gli impiegati. Winn, invece, decise di evitare
l'ufficio pi ancora di quanto non avesse fatto in passato
e di pretendere dal direttore della loro filiale e dal contabile
una cauzione contro future perdite. Finch aveva affari in
corso Winn era motivato. Ogni volta che Ellen si lamentava
di dover sopportare l'onere amministrativo della ditta, Winn
le ricordava che lui era il principale produttore di reddito
dell'azienda e che aveva bisogno di essere libero per stare sul campo.
Sono un venditore, le ricordava. Non si pu vendere
stando dietro una scrivania.
E le mie vendite, allora? ribatteva lei. Se io vado in giro
a mostrare gli appartamenti, chi bada alla bottega?
Assumi qualcuno. Affida a un altro la parte amministrativa.
Certo, ribatteva Ellen, sapendo che Winn non aveva la
minima idea di quello che faceva lei ogni giorno solo per
mantenere l'operativit dei loro uffici e adeguare il personale
alle effettive necessit del momento. Dentro di s, lei non
aveva fiducia nelle proprie capacit dirigenziali e si risentiva
con Winn perch lui sembrava aver abdicato da quel ruolo.
Avrebbe dovuto essere lui ad assumere e a licenziare. Avrebbe
dovuto essere lui a occuparsi delle assenze, delle dimissioni,
delle prestazioni insufficienti. Lui avrebbe dovuto lavorare
a fianco del commercialista. Lui avrebbe dovuto fare le dichiarazioni
trimestrali per le tasse. Winn non aveva la minima
idea delle responsabilit che gravavano su di lei. Nel quadro
metaforico che avrebbe potuto rappresentare la loro attivit,
lui tracciava le grandi linee direttive con il pennello. Lei
riempiva tutte quelle linee decise dal marito. Ellen era relegata
al lungo e ingrato ritocco dei particolari.
A ventun anni Ellen era una ragazza molto attraente. Rimase
una bella donna fino al decennio tra i trenta e i quarant'anni,
nonostante la battaglia continua che le toccava sostenere
con la bilancia. A un fisico di un metro e sessanta di
altezza bastava una crociera o una qualsiasi vacanza di Natale
per accumulare un'indesiderata rotondit sui fianchi e sulle
cosce. Fintanto che era stata occupata tutto il giorno a far
visitare case, saltando spesso il pranzo, si era mantenuta in
buone condizioni. Ma quando il tempo trascorso in ufficio
cominci ad allungarsi, aument in proporzione anche il suo
peso. Spese denaro in ogni dieta possibile. Si sottopose anche
a delle iniezioni. Ma un anno dopo l'altro cominci ad
assomigliare sempre di pi a sua madre, un'imponente taglia
cinquantotto. Ellen si era sentita un essere sgraziato quando
era dovuta passare alla quarantasei. Alla quarantotto attravers
una crisi di sfiducia in s. Tre anni dopo, alla boa della
taglia cinquanta, decise di punire Winn comprandosi i vestiti
pi costosi che riusciva a trovare.
Ellen vestiva una taglia cinquanta quando Winn scomparve.
Non che lui fosse al corrente della taglia degli abiti della
moglie o che la vedesse in modo diverso da quando l'aveva
sposata. Era troppo occupato a risentirsi contro il proprio
corpo e a detestare la ventina di completi che si rifiutava di
dar via sebbene non li potesse pi indossare.
Winn aveva perso la sua battaglia con la bilancia prima di
Ellen, anche se il suo guardaroba aveva nascosto meglio il
suo peso. A cento chili i completi gli andavano ancora, ma bisognava
allargare i pantaloni. A centosette chili la pancia era
evidente ma non pronunciata. A centoquindici chili Winn si
definiva un uomo grasso. A centoventi rifiut di farsi vedere
in pantaloncini corti.
La notte del 17 maggio, forte dei suoi centodiciannove
chili, la pancia di Winn apriva la marcia, nuda nella notte. Il
viso era appesantito, ma senza avere il classico doppio mento.
La fronte era alta, i capelli sempre sottili, senza ombra di
calvizie. Sulle mani presentava le macchie scure dovute all'et
e la pallida abbronzatura conquistata nei giorni di sole
seguiva la linea della maglietta a maniche corte. Anche il viso
e il collo erano dorati dal sole. La camicia aperta gli aveva
lasciato una specie di V sul petto. Era moderatamente peloso
e molto, molto bianco. La schiena, il didietro e le spalle
sarebbero parse candeggiate al chiarore dei fari delle macchine.
Un medico, o anche uno che indovinasse le et a una festa,
lo avrebbero giudicato di mezza et.
Certo, di mezza et se il tipo fosse vissuto fino a centoquattro
anni. Ne ha almeno cinquantadue o cinquantatr.
In realt, Winn Conover aveva cinquantaquattro anni
mentre si inoltrava goffo e nudo nella nebbia. L'erba era
fredda e bagnata sotto i suoi piedi, ma quel contatto non era
sgradevole. Poi cammin sui sassolini del selciato e pronunci
le prime parole della sua nuova vita.
Auh, uuh. Uuh, auh.
Sta di fatto che Winston Conover, la notte del 17 maggio
1995, si tolse la maglietta e i boxer con i quali aveva dormito
e all'una e tre quarti di notte usc completamente nudo dall'ingresso
principale della sua casa, situata in un quartiere residenziale.
Non aveva provveduto al suo viaggio in alcun modo
che le autorit potessero accertare. Non aveva lasciato
messaggi. Non risultavano perdite n fra i suoi capi di abbigliamento
n tra gli ori di cui disponeva. Portafoglio, orologio
e documenti di identit erano appoggiati sul cassettone
dove normalmente li lasciava durante la notte. Non c'erano
stati prelievi sospetti dai suoi conti in banca. La malavita locale
non aveva rilasciato una patente falsa n una tessera della
Previdenza sociale intestata a qualcuno che assomigliasse a
Conover. Se aveva risorse nascoste o relazioni romantiche,
non fu possibile scoprirle. E siccome nella notte del 17 non
c'era stato alcun avvistamento di comete, e nessun vicino
aveva osservato intense luci bianche intorno alla residenza
dei Conover, anche il rapimento da parte di alieni parve un'ipotesi
del tutto peregrina.
All'inizio la moglie Ellen e i due figli, Buffy e Theo, furono
convinti che si trattasse di un sequestro. Un programma televisivo
che si occupava di persone scomparse indag brevemente
sul caso, ma non riusc a trovare nessun avvenimento
abbastanza drammatico da imbastirvi intorno una storia. La
polizia riteneva semplicemente che Winston se ne fosse andato
come un numero sempre crescente di uomini della sua
generazione. Non era pazzo, almeno nel senso legale del termine.
Certo, a un poliziotto che viveva del suo stipendio e arrotondava
le entrate con un secondo lavoro, un soggetto che
guadagnava duecentomila dollari l'anno, con la maggior parte
dei suoi proventi investiti in patrimonio immobiliare, e la
pensione assicurata, un tipo cos doveva parere
completamente suonato per andarsene. Ma sono cose che succedono,
e quando manca qualsiasi prova concreta di violenza, quanto
tempo pu rimanere aperto un caso?
Uno psicologo consultato da Ellen durante i suoi pochi
mesi di cordoglio arriv pi vicino alla verit di chiunque altro,
ma parlandone Ellen defin la sua teoria idiozie filosofiche.
Lo psicologo aveva ipotizzato che Winston potesse esser
stato una vittima del Progresso, la cultura esteriorizzata
dell'Occidente. Malgrado il successo esterno, l'io interiore
rimane lo stesso - immaturo, non sviluppato. Quando la caccia
ai beni esterni non si rivela fonte di felicit, l'io interiore
comincia ad accampare le sue pretese. L'insaziabilit della
persona, immersa altres in tanta abbondanza, porta a seri disturbi
di equilibrio mentale. Una parte della mente percepisce
l'avida irrequietezza dell'altra parte. Entra in discussione
lo scopo stesso della vita. Senso di colpa e dubbi su di s devastano
il circuito del pensiero.
Naturalmente, aveva ricordato Ellen allo psicologo. Si
chiama crisi della mezza et' e menopausa'. Ma esistono
delle pillole per quei disturbi, giusto? So di che cosa sto parlando.
Ho subito un'isterectomia due anni fa.
La vita deve andare avanti. Ogni telespettatore degli Stati
Uniti conosceva i punti deboli della personalit umana. Ogni
pregiudizio e perversione era stato spiegato, discusso e presentato
come spettacolo. Perci che importava se il fratello
di un uomo qualsiasi veniva ammazzato in strada? Doveva
stare pi attento. In questa vita rinunciavi in tempo a un cattivo
affare e andavi avanti. Muoversi era la chiave di tutto. Il
disagio di un dolore non poteva colpirti se ti trovava in movimento.
Movimento verticale verso la sommit della scala sociale.
Scalata verso la notoriet. Ci si trasferiva in una casa
pi bella o si acquistava una macchina pi costosa. Gli Stati
Uniti erano una societ di gente in movimento. Ognuno andava
avanti. E se non c'eri il giorno del trasloco ti lasciavano
indietro e alla fine ti dimenticavano. Chiedi a chi vuoi. Andava
in questo modo. Era cos che doveva andare.
Questo era ci che capiva Ellen Conover. Winston se n'era
andato. Per una ragione qualsiasi. Ci sarebbe stata una montagna
di soldi da pagare per rimettere in sesto le finanze senza
un certificato di morte, ma gli avvocati potevano risolverlo.
Ellen aveva un'azienda da gestire. Era stata socia alla pari
di Winston, e sapeva di poter vivere nell'agiatezza. Avrebbe
dovuto assumere qualcuno che facesse quello che aveva fatto
Winston nelle vendite di propriet a uso commerciale, ma alla
lunga questo avrebbe potuto funzionare. Non si sentiva
minacciata. Si sentiva imbarazzata. Poi prov un rancore sordo.
Meglio che fosse morto, perch se aveva abbandonato il
matrimonio e gli affari per capriccio o per una donna, lei lo
avrebbe ucciso se ritornava. Diciamo che di sicuro avrebbe
almeno divorziato da lui.
Ma Winston Conover avrebbe potuto anche non tornare.
Stava vivendo un'avventura. Non stava sfuggendo qualcosa.
Piuttosto stava entrando nella luce del proprio Io. Reinventando
se stesso. Come un neonato, stava esplorando per la
prima volta il mondo. Cercava di trovare un significato tra i
vari indizi che gli offrivano le sensazioni.
Nella storia di quegli illuminati che sono diventati maestri
per l'umanit, esistono rari casi in cui un solo passo abbia
condotto alla trasformazione. In India, nel 1897, un diciassettenne
di estrazione borghese, di nome Venkataraman
Ayyar, non provato dalla malattia n pratico di meditazione,
era steso sul pavimento della casa dello zio, colpito da un'improvvisa
e violenta paura della morte.
Lo choc della paura della morte fece volgere il suo spirito
verso l'interno. Senza formulare veramente le parole, il ragazzo
chiese: Adesso che la morte  venuta, che cosa significa?
Che cosa sta morendo? Muore questo corpo.
Rimase a braccia e gambe tese, rigido come nel rigor mortis
imitando in tutto e per tutto un cadavere. Tratteneva il respiro
e percepiva il proprio corpo silenzioso e inerte. Ma nello stesso tempo sentiva l'io interiore, staccato dal corpo.
Concluse che il corpo muore, ma lo spirito che lo trascende
non pu essere toccato dalla morte. Da quel momento l'io
concentr l'attenzione su di s esercitando un fascino possente.
Una tale esperienza non sempre si conclude con la Liberazione.
Essa pu giungere a chi cerca, ma spesso va perduta
perch le innate inclinazioni dello spirito la oscurano. Chi
cerca deve costantemente sforzarsi di purificare lo spirito e
raggiungere la completa sottomissione in modo che non ci
siano inclinazioni a riportarlo indietro all'illusione di un essere
limitato e distinto.
Nel caso del ragazzo indiano, non ci fu annebbiamento, n
ricaduta nell'ignoranza. Il giovane abbandon senza permesso
la casa dei genitori e trov la strada per la montagna sacra
- nel credo ind - di Arunachala, dove visse in silenzio e in
estrema povert. La forza del suo insegnamento silenzioso
era tale che la gente lo nutriva e lo vestiva. Molti anni dopo
ruppe il silenzio e cominci a rispondere alle domande concernenti
la via all'io. Quando alla fine il suo corpo mor, nel
1950, Ramana Maharshi, cui si rivolgevano con il titolo pi
venerabile di Bhagavan, fu riverito per l'insegnamento impartito
sulla Ricerca dell'io come percorso spirituale.
Winn Conover non aveva mai sentito parlare di Ramana
Maharshi, eppure per molti versi era morto a se stesso esattamente
come aveva fatto Maharshi da ragazzo nel sud dell'india.
Il processo fu meno clamoroso, pi protratto, ma pure
colse alla sprovvista quel cittadino della Virginia, facendosi
strada attraverso la Ricerca dell'io. La Liberazione non aveva
un nome o una tradizione nella societ di Winn, ma era reale.
Purtroppo, non era costante. Per Maharshi, il sacro legame
con il Divino non richiedeva una disciplina. A Winn spesso
apparivano delle nuvole. Conosceva la gioia della Liberazione,
ma doveva compiere uno sforzo costante per rimanere libero.
Lo spirito di Winn era inflessibile nella lotta per prendere
il sopravvento. Le guerre del mondo non si combattono
su terreni segnati dalle battaglie. Sono condotte un momento
dopo l'altro nella mente degli uomini. La pace  la vittoria
dello spirito sul corpo. Winn se ne rese conto, ma la battaglia
continu a infuriare dentro di lui. E cos ogni persona viveva
la storia del mondo, una storia di conflitto e separazione.
Winn stava tentando di concluderla nella sola arena che gli fosse concessa.
Un canto diffuso in molte chiese aveva affermato la verit
con queste semplici parole: Sia pace in Terra, e che abbia
inizio con me. Se i fedeli accettavano il messaggio, non sapevano
per come realizzarlo. Se non erano capaci di porre
fine al conflitto interiore e in seno alle loro stesse famiglie,
come potevano aspettarsi che il mondo cambiasse?
Winn Conover aveva convissuto con il paradosso, e le condizioni
della sua esistenza lo avevano sospinto verso l'interno,
dove per caso aveva scoperto la Ricerca dell'io. Ma niente
avviene per caso. Winn Conover si trovava esattamente
dove doveva trovarsi. Giorno dopo giorno, era arrivato ad
accettare il suo ruolo, malgrado secondo il metro della sua
societ, fosse uno straniero in terra straniera.
Nei momenti che precedettero l'azione di spogliarsi e di allontanarsi
dalla sua casa di Lakewood, Winn si rassicur dicendosi
che la sua decisione era razionale. Poteva non essere
realistica ma, almeno per lui, era spiritualmente giusta. Non
si aspettava un'epifania mentre attraversava il prato all'inglese
adiacente la sua casa, che dava sulla strada. Non si aspettava
di essere nato di nuovo alla maniera dei cristiani fondamentalisti.
Esercitava un controllo sulla sua mente in modo
che questa non si aspettasse niente.
Si era reso conto che quando la sua vita iniziava a perdere
di significato e lui era ancora capace di un cambiamento, l'unica
alternativa possibile era cambiare o morire dentro. Perch
quando moriva lo spirito, il corpo poteva tardare a seguirlo?
La gente non moriva con il corpo tanto spesso quanto
s'imponeva rinunce nello spirito e soffriva la malattia. Quando
Winn scopr che il reclamizzato scopo della vita era solo
materiale e superficiale e che le cosiddette realizzazioni non
avevano alcun senso, si trov a scegliere tra crollare e deprimersi
andando a finire in una bara, o superare l'ira per scoprire
che cosa aveva davvero importanza. Che cosa era reale?
Che cosa era vero? Cos uscire nudo nella notte fu per lui un
pellegrinaggio sacro. Un pellegrinaggio senza destinazione.
Non c'era nessuna Mecca all'orizzonte. La famiglia e la polizia
avrebbero cercato un episodio di enorme rilevanza emotiva
in grado di scatenare nell'uomo l'istinto di andarsene. Ellen
ipotizz che fosse stata la combinazione dei suoi periodi
di premenopausa, menopausa e postmenopausa a spingere
Winn fuori di casa. Ella ammise di non provare da anni alcun
desiderio sessuale. Aveva tuttavia accolto Winn una volta al
mese, malgrado una vagina talora disperatamente secca.
Forse erano stati i cani. Ellen aveva sempre dormito con i
suoi beniamini. Considerava il fatto di relegare a dormire
sotto il letto i suoi adorati animali, sempre in numero di due,
uno dei maggiori sacrifici da affrontare nel matrimonio.
Winn non poteva soffrire i cani dentro il letto, quale che fosse
la loro taglia o la misura del letto. Tale suo pregiudizio si
estendeva anche ai divani e a qualsiasi mobile imbottito esistente
in casa. I bisticci sui peli dei cani, sul loro abbaiare e
sulla posizione di questi esseri nella scala evolutiva erano stati
una costante dei loro ventisei anni di matrimonio. Winn sosteneva
che gli animali che vivevano in casa avevano solo
quei diritti che venivano riconosciuti loro dai proprietari. Secondo
lui, la casa non apparteneva ai cani. I cani non erano
neppure sullo stesso livello dei figli. Quei beniamini domestici
andavano trattati con rispetto e anche con affetto, ma non
erano membri alla pari della famiglia.
Ellen aveva un'opinione opposta a proposito dei suoi adorati
animali. Negli ultimi sei mesi di matrimonio, entrambi i
suoi pechinesi avevano provocatoriamente occupato il divano
del soggiorno, oltre che i cuscini dalla parte del letto di
Ellen. Quando Winn aveva smesso di opporsi ai cani, Ellen
aveva capito di aver vinto una guerra a lungo protrattasi. La
presenza dei cani nel letto segn anche la fine di qualsiasi insistenza
sessuale. Winn non avrebbe mai tentato manovre
amorose mentre i cani osservavano. Oltre tutto, c'era sempre
la possibilit che lo mordessero se avesse cercato di montare la loro vera e unica padrona.
Ma non furono i cani, e neppure la privazione sessuale, a
occupare la mente di Winn durante le settimane precedenti a
quella notte. Non soffriva pi per effetto di quelle situazioni.
Esse erano solo degli elementi nel quadro della sua esistenza,
e lui stava uscendo da quella tela antiquata. Il passato era statico.
Vivere era possibile solo nel presente. Il futuro era un
tempo assurdo, probabilmente inventato dai venditori.
Quando tutta la felicit e l'appagamento sono proiettati nel
futuro, non c' possibilit di provarli nel presente. Tutte le
volte che Winn si chiedeva: Quando voglio la felicit? l'unica risposta era: Adesso.
C'erano parecchie tecniche che aveva imparato per impedire
alla mente di rivangare nel passato o di trastullarsi con il
gioco dei se per il futuro. Di solito la mente era indisciplinata,
peggio del bambino pi incontenibile. Era in costante
agitazione per una cosa o un'altra. Intenta a giudicare. A paragonare.
A criticare. Aveva una personalit multipla che poteva
scindersi per dialogare. Winn aveva imparato a prendere
atto di queste conversazioni intercraniche da osservatore
esterno. Poi si chiedeva chi fosse l'osservatore. E chi era che
individuava l'osservatore? C'erano almeno quattro amministratori della sua coscienza?
C'erano, per, dei modi per placare quella cacofonia. Quasi
qualsiasi parola ripetuta all'infinito andava bene. Perfino la
parola merda poteva fungere da mantra. La parola gli pareva
adatta. Molto di ci che vedeva pensare la sua mente era
merda. L'operazione era totalmente superflua, uno spreco. E
il prodotto di quella mente indisciplinata era spazzatura.
Spesso, pi indecente che semplice spazzatura. Era merda.
Merda priva di valore, inadatta perfino come letame.
Cos, mentre le parole auh e uuh involontariamente
sgorgarono dalla bocca di Winn quando i suoi morbidi piedi
bianchi incontravano le asperit dei sassolini del selciato, la
sua mente fu inondata dal mantra sopprimipensiero: Merda, merda, merda, merda...
Se qualcuno capace di leggere le parole sulle labbra avesse
incontrato quel pedone in sovrappeso, nudo, improvvisamente
sbucato fuori dalla pioggia insistente e dalla nebbia
nella luce di un lampione stradale, avrebbe potuto provare
l'epifania che Winn cos ardentemente andava cercando.
Ma nessuno incontr Winn mentre scappava dal quartiere.
Dopo mezzo isolato il freddo e l'umidit della notte fecero
rabbrividire il suo corpo. La mente forse era in attesa, ma il
sistema nervoso istintuale trasmetteva un messaggio chiaro.
Winn non era uno yogin. Aveva bisogno di coprirsi.
A Norfolk maggio  il mese delle pulizie di primavera. I
cassonetti allineati lungo il marciapiede e gli scatoloni di cartone
depositati vicino a loro sono in pratica magazzini di roba
usata in un quartiere benestante come Lakewood. Winn
era ancora in grado di articolare la parola merda quando
cominci a esplorare i contenuti della spazzatura che gli si
parava innanzi lungo il cammino. A un certo punto trov una
scatola di scarpe smesse. Un paio di scarpe da tennis sfondate
gli andava bene. In un altro punto, il risultato di una ripulita
del garage produsse stracci macchiati, spazzole, rulli per
dipingere consumati, vecchi barattoli di vernice e una salopette
bianca, rigida, macchiata di vernice. La salopette era di
una taglia o due troppo piccola e ci volle un po' di pazienza e
di contorcimenti per infilarcisi dentro, ma almeno cos pot
coprire la sua nudit. Ricominci a rovistare un'ultima volta,
conquistando una felpa nera molto vecchia e consumata e un
berretto da baseball decisamente sporco. La felpa in passato
si fregiava della scritta, a caratteri bianchi, LA VIRGINIA  PER
GLI INNAMORATI, con un piccolo cuore rosso accanto. Ormai
il messaggio era illeggibile se non a un attento esame. Anche
quanto stampato sul berretto da baseball non si leggeva pi.
Poteva darsi che dicesse BACIA LA MIA POLENTA, o forse MANGIA,
ma la scritta era troppo sbiadita perch uno potesse esserne del tutto sicuro al buio.
Il corpo di Winn si rallegr mentre l'uomo rivestito abbandonava
il quartiere, girava a destra su Lakewood Drive, poi
attraversava il Lakewood Bridge verso Granby Street. Winn
smise di ripetere il suo mantra per sorridere. La gioia non aveva nome. Esisteva e basta.
Normalmente, all'altezza di Granby Street uno doveva decidersi.
Se giri a destra, Granby Street ti porta a Ocean View e
alla baia di Chesapeake. Quando Winn era bambino, l'autobus
che percorreva Granby Street finiva al parco dei divertimenti
di Ocean View. Per i ragazzi del luogo la fine dell'infanzia
coincideva con la prima volta che erano andati sulle
paurose montagne russe a Ocean View. Nei ricordi d'infanzia
di Winn, il parco dei divertimenti era sempre stato pieno
di marinai in berretto bianco provenienti dalla vicina base
navale di Norfolk. Nei primi anni della sua adolescenza, la
chiesa battista della Trinit vi organizzava ancora le sue gite
parrocchiali di un giorno sotto il tendone dei picnic. Accanto
alla zona adibita ai picnic e allo stabilimento balneare c'era
un settore destinato agli spettacoli del circo. Quando arrivava
nel parco l'esibizione degli scimpanz, tra un numero e
l'altro i bambini potevano vedere gli scimpanz e stringere loro la mano.
A quell'epoca c'erano ancora nelle acque poco profonde
della baia i granchi azzurri in quantit tale che si potevano
prendere con un collo di pollo zavorrato e legato a uno spago.
Winn voleva sempre essere lui a raccogliere i granchi
mentre venivano gradualmente portati in superficie. Una
volta, con gli zii e i cugini, in mezz'ora avevano preso un cesto
di grossi granchi. I pescatori di granchi avevano continuato
a chiedere a Winn di raccoglierli finch ne ebbe una
buona dozzina nella rete: i granchi in cima cercavano in tutti
i modi di farsi largo per scappare. Winn ne aveva portati dieci
alla spiaggia mettendoli nel cesto. Era stato un gran giorno,
nella sua infanzia. Ogni volta che pensava a Ocean View,
ricordava i picnic estivi, la pesca dei granchi e i grassi cefali
che si potevano prendere alla fine di agosto e a settembre.
Adesso, mentre si avvicinava al semaforo di Granby Street,
non gli tornarono tutti questi ricordi.
Se giri a sinistra da Lakewood Drive in Granby Street, ti trovi
subito ad attraversare il Granby Street Bridge che scavalca
il corso principale del fiume Lafayette. Il fiume sfocia nelle
Hampton Roads vicino ai moli per il carbone Norfolk e Western
e poi porta la gente in barca nell'ampia imboccatura
della baia di Chesapeake e nell'Oceano Atlantico. Winn e
suo padre prima di lui avevano trascorso gran parte della loro
infanzia e della loro vita di adulti su quelle acque. C'erano
lunghe storie di famiglia su quasi ogni punto di terra dal
Granby Street Bridge all'Oceano Atlantico.
 stato qui che il motore del fuoribordo  caduto dal quadro
di poppa. L viveva il senatore Howell, che era avversario di
pap nei ranghi dei democratici. L ho imparato lo sci d'acqua.
E questi sono i moli da cui zio John  partito per la Seconda
guerra mondiale. Da questo punto della baia guardavamo la
Rassegna navale internazionale. Poi siamo stati quasi sommersi
mentre ci avvicinavamo a Sandy Point quando il tempo 
peggiorato. Questa  la spiaggia da cui il nonno sostiene di aver
preso una passera nera grossa quanto una tinozza. E qui  dove
la mia seconda ragazza, Gail, ha perso il reggiseno del suo costume da bagno fra i cavalloni.
Nessuno di questi ricordi gli torn alla mente mentre girava
a sinistra e si avviava per Granby Street, un percorso che
conduce direttamente in centro. Non c'era stata nessuna decisione
a livello cosciente. A molti passanti che lo osservavano,
Winn appariva un senzatetto, un disoccupato, probabilmente
in miseria, forse anche un soggetto pericoloso. La
mossa intelligente, sostenevano quelli che avevano un lavoro,
era di non guardare negli occhi gente simile. Un'occhiata rapida e poi distogliere lo sguardo.
I bianchi della generazione di Winn avrebbero avuto paura
di percorrere Granby Street a qualunque ora del giorno o
della notte. Qualche isolato dopo il ponte, la strada corre parallela agli ingressi del giardino pubblico e dello zoo e poi
con una svolta si allontana da Church Street, la tradizionale
zona commerciale nera. Negli anni Sessanta e Settanta, la popolazione
nera esercit i propri diritti civili per trasferirsi nei
vecchi quartieri bianchi ai due lati di Granby Street che convergevano
sulla Ventiseiesima. Dieci anni dopo, quelle strade
formavano una zona ad alta densit criminale.
L'essere inerme era la sicurezza di Winn. Mancando i pensieri,
non esisteva la paura. Mancando di una qualsiasi protezione,
non aveva bisogno di essere protetto. L'unica obiezione
proveniva dal suo corpo. Non era abituato a camminare.
Esigeva che Winn si fermasse spesso a cercare riparo all'ingresso
di un negozio per sottrarsi un poco alla pioggia.
Spesso c'erano momenti in cui Winn poteva ridurre la ripetizione
del suo mantra e osservare i particolari della strada.
In quei momenti, finalmente libero di mente, imparava a vedere.
Libero dalla frammentazione provocata dai punti di vista
e dalle esperienze del passato, libero dall'analisi, Winn
sentiva addosso una nuova energia, una percezione di totalit.
Poteva vedere l'oggetto senza dargli un nome. La miseria
di quanto lo circondava divenne uno spettacolo straordinariamente
bello a vederlo con la mente sgombra delle gabbie
psicologiche della societ. In quei momenti, non esisteva alcun
conflitto, n ricerca, n domande, n desiderio. Era una specie di beatitudine.
Ogni volta che la mente si frapponeva al godimento di vedere
scintillare nella pioggia gli alberi nel parco illuminati
dalle luci della strada, a loro volta attenuate dalla nebbia,
Winn ritornava prontamente al suo mantra.
Non permetteva ai suoi pensieri di andare molto oltre dei
semplici: Qui mi sto bagnando. Potrei prendermi una polmonite.
Avrei dovuto scegliere una giornata migliore per nascere
di nuovo. Forse dovrei tornare a casa.
Dopo essersi allontanato dal giardino pubblico camminando
sul marciapiede di destra, Winn si ferm a osservare il
vecchio stabile e il giardino dell'impresa di pompe funebri
Brown & Williamson. Alcuni membri della famiglia, della generazione
di suo nonno, erano stati esposti nelle sale di quelle
pompe funebri. Prima che il quartiere cambiasse classe da
un punto di vista economico, Winn aveva oltrepassato pi di
mille volte quel punto di riferimento. Provava nei suoi confronti
una cordiale dimestichezza. Non not che il nome sull'insegna
era cambiato o che edificio e verde circostante erano
scaduti molto al di sotto del livello garantito da Brown &
Williamson. Tutto quello che vide furono le linee architettoniche
del vecchio maestoso edificio e le alte siepi poco curate
che esplodevano in foglie di un tenero verde pastello, la ricrescita
contro lo sfondo di un verde scuro della siepe.
Due isolati pi in l, le vetrine dei magazzini M & G erano
affascinanti in modo nuovo. Da bambini, Winn e i suoi amici
avevano sistematicamente disubbidito ai genitori spingendosi
con le biciclette lontano dal loro quartiere residenziale verso
quell'irresistibile punto vendita. All'inizio degli anni Cinquanta,
quando Winn aveva fatto la conoscenza dei magazzini
M & G, le partite in eccedenza della marina e del governo
erano ancora dominate da uniformi e armamenti della Seconda
guerra mondiale. Tra le propriet della sua infanzia di
cui era stato maggiormente orgoglioso c'erano un cinturone
con fondina e borraccia, la calotta interna di un elmetto, uno
zaino militare e, da ultimo, una baionetta nel suo fodero autobloccante.
I magazzini M & G accoglievano con piacere i ragazzi e
permettevano loro di percorrere gli stretti corridoi e di saccheggiare
i bidoni delle eccedenze in cerca di tesori. Pareva
esserci una scorta infinita di articoli fabbricati per la guerra.
Arrivavano dalla Corea, dal Vietnam e alla fine dalla guerra
del Golfo. Ragazzi di ogni generazione erano forniti di materiale
scenico per giocare ai soldati o ai marinai. Molti di loro
si sarebbero ritrovati dotati di articoli analoghi quando
avrebbero svolto il servizio militare. Vedersi consegnare un
fucile vero e imparare a lanciare una vera bomba a mano era
la realizzazione di una fantasticheria, anche se l'eccitazione era spesso di breve durata.
Qualche anno prima Winn aveva comprato nei magazzini
M & G un'ancora per la sua barca. Negli anni Ottanta, una
parte delle eccedenze militari aveva ceduto il posto ai materiali
da barca e da campeggio. Le vetrine parevano meglio organizzate
adesso che nei tempi d'oro del negozio, quando le
merci sembravano collocate in qualsiasi spazio disponibile.
Winn non era cosciente di nessuno di questi particolari, eppure
il contenuto delle vetrine tenne inchiodata la sua attenzione
per mezz'ora. Considerava i manufatti come un bambino
che, pur rimanendo di sasso davanti alla variet di forme,
non sapesse dirne il nome n la funzione.
Erano appena passate le quattro e mezzo del mattino
quando Winn si liber dalle vetrine dei magazzini M & G.
Nonostante fossero trascorse quasi tre ore dal momento in
cui aveva varcato la soglia di casa, si era allontanato meno di tre chilometri.
Ellen avrebbe dormito sodo fino alle otto, alzandosi senza
fretta per arrivare in ufficio verso le dieci. Non sent la mancanza
di Winn, e non not il portafoglio e l'orologio di lui
adagiati sul cassettone dall'altro lato della stanza. E neppure
si preoccup quando tir fuori la Cadillac dalla sua parte del
garage e not l'Explorer ancora parcheggiata sulla rampa di
accesso. Suppose che un cliente fosse passato a prendere
Winn di buon'ora per andare a vedere un immobile o per
partecipare a una prima colazione di lavoro. Pens tuttavia
che doveva ricordarsi di rimproverare Winn perch non aveva portato fuori le immondizie.
Ellen non cominci a preoccuparsi fin dopo le sei di quella
sera. Winn non si era fatto vedere in ufficio, ma questo era
successo altre volte. Alle nove di sera Ellen era su tutte le furie.
Winn doveva telefonare se sapeva di far tardi. Verso mezzanotte
scopr il portafoglio di lui e telefon alla sua migliore
amica. Convennero di mantenere la calma e di lasciar passare
la notte. Finalmente alle sette dell'indomani Ellen chiam la
polizia. Un poliziotto in divisa and a casa da lei e stese un
rapporto. Due giorni dopo il caso venne assegnato a un investigatore
dell'ufficio Persone scomparse.
Chiunque avesse osservato Winn avanzare lentamente in
Granby Street lo avrebbe etichettato come ubriaco, drogato,
sotto choc, oppure come un personaggio della serie Ai confini
della realt. Passarono due macchine della polizia ma non
trovarono motivo di fermarsi. Forse i poliziotti non videro
Winn o preferirono il confort asciutto delle loro volanti alla
prospettiva di arrestare un ubriacone.
Quanto a Winn, il senso del tempo non gli apparteneva
pi. Ogni momento appariva sulla volta dell'infinito dove il
tempo e lo spazio non sono neppure pause nel continuo fluire della vita.
A un certo punto oltre la Ventiseiesima, Winn si lasci trasportare
su una strada parallela a Granby, diretta verso il
centro, che si chiamava Monticello Avenue. Si avvicin al
sottopassaggio di Monticello Avenue e lo percorse fino in
fondo: il marciapiede gli offr riparo per oltre un'ora. Le
gambe e i piedi gli facevano male. La camicia e le scarpe erano
bagnate. Winn non ricord le numerose volte in cui aveva
aspettato che passassero i treni carichi di carbone prima che
fosse costruito quel sottopassaggio. Non valut il fatto di
non aver mai veramente attraversato a piedi il sottopassaggio prima di allora.
Percorso il sottopassaggio pedonale, dall'altra parte della
Ventunesima, apparve Doumar, un drive-in che sopravviveva
dall'epoca in cui erano adolescenti i suoi genitori, i quali erano
venuti l con la prima macchina di suo padre, una Ford T
del '37, decappottabile con lo strapuntino. Winn aveva portato
le sue ragazze da Doumar dopo le partite di calcio a Granby
High, con la Oldsmobile di suo padre, una quattro porte nera
del 1958. Era la prima macchina che Winn avesse conosciuto
con gli alzacristalli elettrici. Anche Theo ci aveva portato
delle ragazze con la Cadillac Seville del 1985 di suo padre.
All'epoca di Winn, le cameriere si avvicinavano alla macchina
con i pattini a rotelle, minigonna da ragazze pon-pon,
blusa bianca e lunghi nastri nei capelli che scendevano loro
sulle spalle e svolazzavano nella foga del pattinare. La famiglia
Doumar sosteneva di aver inventato il cono gelato, una
cialda sottile arrotolata a forma di cono mentre era calda e
poi raffreddata per sostenere un'enorme pallina di gelato. Il
gruppo di Winn preferiva i frapp. I coni gelato erano roba
da bambini. Preferivano hamburger o hot dog alla griglia.
Stavano anche attenti a calcolare il dieci per cento della mancia.
Il che era considerato una vera raffinatezza.
Winn si rese conto che Doumar era chiuso quando vi pass
davanti. Il suo corpo avrebbe apprezzato un caff caldo ma
non c'era possibilit di averlo n denaro per pagarlo.
Mancava poco alle sette quando Winn si avvicin a Princess
Anne Road intercettata da Monticello Avenue. L'alba
aveva disperso le tenebre ma il cielo coperto e la pioggia ancora
leggera prospettavano una mattina gelida e sgradevole.
Avvicinandosi all'incrocio, Winn not una folla di un centinaio
di persone che si ammassavano all'angolo di una grande
casa d'aste. Parevano in attesa di qualcosa che stesse per succedere.
Quando fu all'altezza della folla dall'altro lato della strada,
pot distinguere dei tavolini pieghevoli aperti sul marciapiede
e degli individui che trasportavano merce prendendola da
una macchina e da un furgone parcheggiati lungo il marciapiede.
Non c'era traffico sulle strade, e pochissima gente per
isolati e isolati di distanza, a parte quella folla insolita. Winn
attravers per vedere che cosa stesse accadendo.
Per la maggior parte le persone l accalcate erano uomini
di tutte le et, in genere in abiti da lavoro. Ci che indossavano
era vecchio e consunto. L'abbigliamento di Winn era soddisfacentemente
consono al gruppo. Mentre si apriva un varco,
un aroma di caff colp all'improvviso le sue narici come
un astringente. Dopo l'inatteso choc iniziale, cominci a provarne piacere.
Winn si appoggi alla parete del magazzino nello spazio rimasto
libero tra due uomini. Alla sua sinistra un uomo di colore,
piccolo di statura e dall'apparenza forte, con il viso coperto
da una barba bianca e ricciuta, gli rivolse la parola.
Sei nuovo di qui, eh?
Direi proprio di s, rispose Winn con un sorriso. Che sta succedendo?
Non sapevi del cibo gratis che distribuiscono qui?
No, ma certo una tazza di caff mi andrebbe.
Oh, puoi ricevere il caff, un panino e una razione di polenta calda, pure.
Chi se ne occupa?
Quelli dell'associazione Catholic Worker. Lo fanno cinque
mattine alla settimana. Non stanno con la chiesa. Quelli
della chiesa unitaria danno i panini il marted. Ma gioved 
il giorno migliore. Quei due del St. Pius, che noi chiamiamo
Bartyles e James perch assomigliano a quei due idioti della
pubblicit alla tiv dei vini in fresco, be' da cinque anni loro
vengono qui ogni gioved. Un tempaccio come oggi a loro
non dice niente. Vengono anche con la neve. Invece della
polenta ti danno la minestra calda. Una buona minestra con
pezzi di carne rossa o pollo. E anche dei bei panini. Mica imbottiti
solo di tonno o burro di arachidi e marmellata. Ci
mettono gli affettati e il formaggio. E puoi avere sempre il
dolce con il caff. Sissignore, bisogna venire presto il gioved.
Una volta, di gioved, c'ho visto qui centotrenta affamati.
L'uomo di colore osserv Winn pi attentamente e poi aggiunse:
Sei nuovo in questo genere di cose, eh?
Winn lo ammise. Come fai a capirlo?
Guardati le mani, amico, e la faccia. Probabilmente non
hai mai fatto un lavoro pesante in tutta la vita.
Non me lo ricordo, disse Winn.
Non hai mica perso la memoria, vero?
No, ma ci sto provando, disse Winn scherzando a met.
Capisco perfettamente che cosa vuoi dire. C' un mucchio
di cose che anch'io voglio dimenticare.
Risero tutti e due.
Dove c'hai la tana?
Che cosa?
Dove dormi?
Non lo so, rispose semplicemente Winn. Per la strada, eh?
Suppongo di s.
Be', se non c'hai un posto dove andare, puoi parlare con
Steve. Questi dell'associazione Catholic Worker non rifiutano
nessuno. L'unico problema, come la so io,  che la loro casa
di solito  piena di matti. Voglio dire, quelli che sono gravi
non li prende nessun altro. Adesso i senzatetto c'hanno quasi
tutti un sacco di problemi mentali. Alcuni di questi sono
stati anche alla neuro, se capisci che cosa intendo. L devi badare sul serio a come ti muovi.
Grazie, disse Winn.
Forza, amico. Cominciano a servire. Come ti chiami? Io
mi chiamo Bell. Come din-don, capito?
Winn tacque, non perch non volesse rispondere, ma per
riflettere su chi era nella sua nuova vita. Il problema non lo
aveva sfiorato prima di quel momento.
Per essere sincero, sto cercando un nuovo nome.
C'ho io quello che ti serve, disse Bell ammiccando. Andiamo
a farci dare da mangiare, e poi ti faccio fare un affare
con una tessera della Previdenza sociale. Il tuo nuovo nome ce l'ho in tasca.
Winn segu Bell lungo la fila dove dei volontari, alcuni cattolici,
altri no, accoglievano quel centinaio di viandanti con
parole cordiali e un sorriso. Winn ricevette il suo caff zuccherato,
un panino con insalata di tonno sott'olio e una ciotola
di cartone piena di polenta istantanea calda. Non essendo
un grande mangiatore di polenta, segu l'esempio di Bell e
mise nella ciotola una cucchiaiata di marmellata di fragole.
La sua bocca accolse con entusiasmo il risultato. Il cibo caldo
diede immediato sollievo al suo corpo. Lo colp e gli parve
insolito che quel cibo semplice risultasse cos nutriente e cos energetico.
Anche se il cibo appagava i suoi sensi, Winn prov un'impressione
ancora pi profonda quando arriv davanti a Steve,
il capo dell'associazione Catholic Worker, che lo serv.
Nell'attivit di nutrire quella moltitudine, Steve irradiava
una calma, un equilibrio, una compassione che Winn poteva
percepire. Pi si avvicinava a Steve e pi lo sentiva. Quando
gli fu messo in mano il cartone della polenta, Winn guard
negli occhi Steve. Che cos'era? La via della guarigione? Il
perdono? Qualunque cosa fosse, era un dono potente e
straordinario che Winn avrebbe utilizzato come una manna
spirituale nei giorni a venire. Forse non avrebbe mai pi incontrato
Steve, ma ci che, senza bisogno di parole, avevano
condiviso, non poteva andar perduto.
Winn e Bell trovarono un punto dove mangiare seduti sul bordo del marciapiede.
Che cosa sai di Steve? chiese Winn.
Ah, Steve? L'anno scorso ha compiuto trent'anni. Ha moglie
e un bambino. Kim, anche lei fa parte del Catholic
Worker. Un tipo fantastico, eh? Te l'immagini questa gente
che ci d da mangiare un anno dopo l'altro? Da sei anni lo fa,
forse pi. Se vuoi fare la comunione, ti danno la cena gratis
due mercoled al mese. Non questa settimana. La prossima.
Ma non cercano di salvarti a tutti i costi. Loro semplicemente
si presentano puntuali come un orologio e ci danno da mangiare.
Che faresti se non venissero? chiese Winn.
Se non venissero?
S. Non appartengono alla chiesa cattolica, no?
No, fece Bell pensieroso.
Che succede se Steve e Kim si stancano di organizzare la
fila della colazione e di occuparsi dei matti nei loro ricoveri?
Che cosa succede se decidono di servire Dio in qualche altro modo?
Oh, amico. Sarebbe un guaio. Proprio un guaio. Non voglio
neanche pensarci. Con quello che ci danno da mangiare
possiamo andare a lavorare. Se non c' lavoro negli uffici di
collocamento, pu darsi che questo  tutto ci che abbiamo da mangiare per la giornata.
Vai a lavorare oggi? chiese Winn.
Certo che vado a lavorare. Prendo il traghetto per Portsmouth,
e poi l'autobus fino al magazzino della birra. Laggi
si caricano i camion di merce ventiquattr'ore al giorno. Lavori
quanto vuoi e finch vuoi. Cinque dollari l'ora sull'unghia.
Lavoro avventizio. Niente maledette tasse.
Potrei lavorarci anch'io?
Bell inarc le sopracciglia. Lo so che sembro un vecchio e
che sono pelle e ossa, ma m' toccato di fare lavori pesanti
per tutta la vita. Ora tu sollevi casse di birra per un'ora e magari
ti viene un infarto. La gente schiatta di continuo, al deposito
della birra. Le ambulanze li portano via e noi che restiamo
non ci si fa sfuggire neppure una cassa fuori del nastro trasportatore.
Mi piacerebbe fare la prova, disse Winn.
Scommetto che non ce l'hai i soldi per il biglietto dell'autobus, eh?
No, non ho neppure un cent.
Amico, sei proprio messo male. Non c'hai soldi. Non
c'hai tana. Probabilmente non c'hai vestiti. E non c'hai neppure un nome.
Giusto, riconobbe Winn.
Un gran culo c'hai, perch, vedi, io sono uno timorato di
Dio. Ecco che cosa posso fare. Corro un rischio, bada. Ma
sono disposto a pagarti il biglietto fino al magazzino della
birra e a venderti la tessera della Previdenza sociale del mio
ultimo migliore amico. Vedi, lui  morto due mesi fa e quindi
non gli serve pi. Allora, tu lavori per quattro ore, facciamo
tre, alla catena di caricamento e mi dai i soldi, e siamo pari, biglietto dell'autobus e tutto.
Mi sembra molto generoso, annu Winn. Posso farcela per tre ore.
Lo spero, disse Bell rialzandosi dal marciapiede e avvicinandosi a un cassonetto di rifiuti.
Winn lo segu e not per la prima volta che aveva smesso di
piovere e che sia i volontari dell'associazione Catholic Worker
sia la folla si erano dispersi. Si contavano meno di dieci
persone. Non erano ancora le otto del mattino.
A proposito, chiese Winn. Com' il mio nuovo nome?
Bell si gir, pulendosi tra i denti con un'unghia. Il tuo nome  Booker Washington Jones.
Winn Conover divent ufficialmente Booker Jones quando
scrisse in stampatello il suo nome in cima al cartellino al
magazzino della birra e aggiunse il numero della Previdenza
sociale. Bell era dietro di lui quando timbrarono.
Potevo dirtelo prima. Con quel nome e quella faccia tutti
penseranno che tua mamma si sia trovata un nero in un fienile.
Winn, ormai Booker, rise e accompagn Bell in giro per la
lunga piattaforma di caricamento fino a un nastro trasportatore numerato.
Poco dopo un camion fece retromarcia per accostarsi alla
piattaforma, e le casse di birra cominciarono a rotolare di
fuori per essere caricate dalla squadra di quattro uomini di
cui faceva parte Booker, che lavorava sotto la sorveglianza di
un impiegato del grossista di birra. Il lavoro era facile, ma il
ritmo imposto dal nastro trasportatore era impegnativo. A
volte c'era una breve pausa quando il sorvegliante interrompeva
la catena per parlare, sulla linea interna, tenendo in
mano il telefono, con qualcuno che si trovava all'estremit
del nastro trasportatore nel magazzino. In genere la telefonata
era fatta per segnalare il passaggio da un tipo di birra a
un altro. Booker, comunque, trovava la birra leggera pesante
quanto l'altra. Ci fu un'altra pausa quando finirono di caricare
un camion e dovettero aspettare che un altro automezzo arrivasse sul posto.
Booker non venne meno per le tre ore del mattino. Si era
tolto il berretto e la felpa perch la fatica lo faceva sudare abbondantemente.
A volte si sentiva la testa leggera, che gli girava.
Le mani senza guanti diventarono dolorosamente delicate
nel maneggiare quelle abrasive casse di birra. I reni e le
spalle gli facevano male. Ma il peggio era all'inguine. Senza
mutande com'era, la salopette troppo piccola di tessuto rigido
gli stava producendo un tormentoso sfregamento. Quando,
dopo la terza ora, abbandon la catena, Bell gli and dietro.
Ogni operaio timbrava di nuovo il cartellino e ritirava il
salario allo sportello della cassa. Poi andarono a riposarsi in
una sala pausa dove c'erano dei tavoli lunghi due metri, delle
sedie metalliche pieghevoli e una fila di distributori
automatici addossati alla parete. Appena fuori della sala,
contro il muro, si vedevano una fontanella e un bagno. Al loro
arrivo si contavano cinque uomini nella sala. Tre di loro
dormivano sulle sedie, con la testa appoggiata sulle braccia
ripiegate. Un lavoro pesante ha il potere di far concentrare la
mente sul compito da svolgere, e cos per un certo tempo libera
la coscienza dal suo ordinario, frammentato chiacchiericcio.
Uno sforzo ripetuto, come un mantra ripetuto, tiene
occupata la mente in uno schema innocuo. Ci che magari risulta
faticoso per il corpo diventa rilassante per la mente.
Molto poco filtr nella mente di Booker alle prese con le casse
della birra. Cos, mentre il suo corpo subiva un danno, la
mente di Booker assaporava una specie di gioia. Chi lavora in
ufficio prova questo tipo di felicit faticando in giardino. I
detenuti sperimentano questa sensazione spaccando pietre.
La frammentazione della mente si pu superare con il lavoro.
Booker porse la sua paga a Bell, come convenuto. Poi Bell
trov degli spiccioli per comprare due bevande analcoliche per entrambi.
Ci crederesti, con tutta la birra che hanno qui, morire che
che ce ne diano una bella fredda nella sala pausa, osserv
Bell mentre offriva la bibita a Booker. Si sedettero uno di
fronte all'altro e assaporarono la prima sorsata della bevanda.
Che hai intenzione di fare adesso? chiese Bell.
Potrei fare un sonnellino e poi tornare alla catena. Se non
fossi cos indolenzito, penserei che mi  piaciuto.
Meglio che ti piaccia se devi cavarti dagli impicci, amico,
lo ammon Bell. Lo sai quante casse devi trasportare
per comprarti un paio di pantaloni? Quante ne devi spostare
per dormire in un posto decente stanotte? Quando cominci
con niente ogni mattina, ti tocca lavorare come un matto solo per tirare avanti.
La mente di Booker svolazz dentro i ricordi di Winn.
Trattenne il respiro nel tentativo di congelare quell'indesiderata
regressione. Delle immagini riemersero quando inspir
di nuovo, perci ricadde nel suo mantra.
Merda  proprio il termine giusto, amico, osserv Bell.
Non importa quante volte lo dici. La vita  merda e noi ne
siamo le fabbriche. Siamo fabbriche di merda, ecco com'.
Booker non pot trattenere una risata. Non dicevo "Merda"
per commentare, disse nel tentativo di spiegarsi. Dicevo "Merda" per concentrarmi.
Bell lo guard in modo strano.
Comunque sia, disse, e lasci perdere. Aveva avuto troppe
conversazioni incomprensibili con tanti senzatetto sciroccati
per mettere in discussione la logica degli altri. Io mi faccio
altre due ore, poi torno a Norfolk. Aiuto il cuoco di
un ristorante a portare fuori l'immondizia alla sera e lui mi
mette da parte il meglio degli avanzi di sala.  pi di quanto
riesco a mangiare, perci porto una borsa a uno dei vecchietti
della Previdenza sociale che stanno in centro. Vivono in camerette
sgangherate, ma almeno gli do qualcosa da mangiare
e in cambio posso dormire sul pavimento. L'ho avuta cos la
tua tessera della Previdenza sociale. Una mattina mi sono
svegliato, e il mio amico vecchietto era morto.
Gli facevi un grosso piacere portandogli da mangiare, osserv Booker.
Dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri, no? argoment
Bell. Quando i vecchi si ammalano e non possono
pi uscire dalla loro stanza, oppure vengono i guardiani e gli
portano via il fornellino elettrico, come fanno a mangiare?
Bell si scol la sua bibita e si prepar a tornare al lavoro.
Spero che il vecchio Booker questa seconda volta abbia
una vita migliore della prima. Poveraccio, si  ammazzato
con l'alcol. Spero che tu gli faccia onore, al suo nome intendo.
Per non dire a nessuno in che modo l'hai avuto.
Booker si alz e gli tese la mano. Ti sono molto grato per l'aiuto.
Bell prese la mano, ma parve imbarazzato per quell'espressione
di sentimento, ed evit lo sguardo dell'altro. Fai altrettanto.
 tutto quello che possiamo fare.
Quando Booker torn alla catena, non vide Bell. Cerano
quattro nastri trasportatori in funzione quel giorno e un'intensa
attivit sulla piattaforma di caricamento. Bell era abituato
a fare la conoscenza di altri indigenti. Era uno cui piaceva
parlare e c'erano sempre cinque o pi tizi nuovi che
passavano da Norfolk in cerca della colazione del Catholic
Worker. L'uomo che adesso si chiamava Booker era solo un
incontro come un altro, anche se remunerativo, per Bell. Ma
per Book era la prima amicizia della sua nuova vita. Winn
non aveva mai avuto un amico nero. Bell rappresentava un'esperienza
totalmente nuova. Bell aveva avuto fiducia in lui, lo
aveva aiutato. Winn avrebbe fatto la stessa cosa? No, almeno
non come Winn. Non per un senzatetto nero. Ma adesso, come
Booker, voleva aprire ancora di pi il suo cuore e stringere
la mano a Bell. Ma Bell era sparito, e a Booker gi mancava.
Tutto quello che poteva fare Booker era di rivolgere a Bell
una benedizione piena di gratitudine. Era una benedizione
silenziosa che egli formulava ogni volta che se ne ricordava.
Booker rimase alla piattaforma di caricamento altre due ore
prima di dover fare un'altra pausa. Fece un pasto a base di
cracker al burro di arachidi con una confezione di latte presa
al distributore automatico, poi dorm per quasi due ore, accasciato
su un tavolo nella sala pausa. Dopo torn al nastro
trasportatore. Era l'unica cosa che sapesse fare. Continu seguendo
quello schema per tutta la notte. Durante una lunga
pausa a notte inoltrata, Booker era seduto con il suo berretto
da baseball in mano e se lo rigirava senza scopo. I suoi occhi
misero a fuoco la visiera logora sulla quale rimaneva solo lo
sbiadito contorno della scritta che c'era stata. Gli occhi, abituati
al cartello VENDESI degli immobili cercarono di organizzare
in parole quei segni incomprensibili. Senza volerlo, la
mente riconobbe i quattro simboli MANGIA LA MIA POLENTA.
Booker si svegli allora al loro vero significato. Winn non
aveva mai creduto nella magia sovrannaturale. Indovini, occultisti,
veggenti e quelli della loro razza erano secondo lui
degli esimi imbroglioni. La realt era matematica, prevedibile.
I miracoli si potevano spiegare con le leggi di causa ed effetto
potendone esaminare tutti gli elementi. Questo, pensava
Winn, era il potere dell'intelletto razionale. Che poteva in
ultim'analisi spiegare, e spiegava, ogni cosa. Ma qui, messo a
fuoco, c'era qualcosa di mistico: l'accidentalit di un berretto
buttato via, un messaggio quasi completamente illeggibile,
un nesso con qualcosa di divino. Il berretto proclamava
MANGIA LA MIA POLENTA, e all'uomo nato di nuovo era stata
servita una razione di polenta dalle mani di un santo. Cos
Booker ricordava il suo incontro con Steve, il benemerito del
Catholic Worker. Adesso Booker leggeva il messaggio sul
berretto come un avvertimento. MANGIA LA MIA POLENTA in
realt significava RICEVI LA MIA MANNA. La polenta era un cibo
di comunione. Il miracolo significava per Booker che si
trovava sulla corretta via. Il nesso tra il berretto e l'istituzione
di carit che gli forn il suo primo pasto non poteva essere
una coincidenza. La sua importanza gli pareva molto chiara.
Booker non poteva fare a meno di pensare, ma era molto determinato
a non voler tornare all'esperienza di Winn. Si pose
alcune domande fondamentali a proposito della separazione.
 possibile vivere senza ricordi?  possibile avere contatti
con un altro essere umano senza parlare del passato? Quello
che pensiamo di essere dipende talmente dal passato. Chi era
Winn-Booker se non poteva dire di aver preso una laurea in
Economia all'Universit della Virginia? Come poteva definire
se stesso senza far riferimento al suo curriculum di realizzazioni
professionali e sociali? Era nelle compravendite immobiliari.
Era sposato da pi di venticinque anni e aveva due
figli grandi. Era cresciuto come credente battista. Era presidente
del suo Kiwanis Club.
Ma Bell non gli aveva chiesto il suo pedigree. Bell non aveva
imposto requisiti all'amicizia. Forse una vera uguaglianza
tra la gente si poteva avere solo al pi basso gradino della societ,
dove c'era poco da guadagnare o da perdere. In quell'ambiente,
dare pareva frequentemente lo stesso che ricevere.
Alle sette del mattino Booker era esausto. Aveva lavorato
dieci ore e guadagnato cinquanta dollari dopo aver visto Bell
per l'ultima volta. Operai turnisti al magazzino uscivano
dall'edificio diretti al parcheggio interno. Booker ne avvicin
parecchi prima di assicurarsi un passaggio.
Posso lasciarti all'area di sosta dei camionisti sulla statale
58, propose uno di loro davanti all'offerta di due dollari. Alla
fine del tragitto, per, rifiut il denaro. Meglio che te lo
spendi in una doccia, sugger l'uomo.
Le aree di sosta dei camionisti hanno non solo le docce, ma
anche spacci che vendono un po' di tutto quanto possa servire
ai camionisti. Booker compr una nuova salopette leggera
della sua misura, mutande, calzini, una maglietta, uno spazzolino
da denti, un dentifricio, una saponetta, un pettine e un
barattolino di vasellina. Quando pag nel settore riservato ai
camionisti professionisti e chiese una doccia per lavarsi e una
branda su cui dormire, il gestore non gli fece domande.
Quel pomeriggio, al suo risveglio indoss i vestiti puliti ma
senza farsi la barba e port le sue propriet in un sacchetto di
plastica alla tavola calda dei camionisti. Spese i due dollari
che gli restavano di quanto aveva guadagnato in un pasto costituito
da uova, biscotti e, naturalmente, polenta. Alle quattro
del pomeriggio, dopo aver chiesto a sei camionisti se avevano
bisogno di qualcuno che li aiutasse a scaricare, Booker
si assicur un passaggio con un autotrasportatore diretto a
Greensboro, nel North Carolina.
Non mi rimbambirai con le tue chiacchiere, vero? chiese
il camionista. Non mi dispiace darti un passaggio. Solo
che non voglio sentire la storia della tua vita, okay?
Per me va bene, acconsent Booker.
Il viaggio a Greensboro fu accompagnato da cassette di
musica country, ascoltate con il sottofondo delle conversazioni
via radio. Alla fine l'autista del furgone per traslochi
della United spense la musica per farsi spiegare via radio come
raggiungere un quartiere dove doveva depositare il suo
carico di mobili e articoli casalinghi. Dopo pi di quattro ore
di strada, per la prima volta da quando si erano sistemati nella
cabina del Peterbilt 372 si rivolse a Booker.
Da quanto tempo fai lo scaricatore?
Che cosa? chiese Booker.
Lo scaricatore di mobili. Ho pensato che dovevi fare lo
scaricatore quando mi hai chiesto di lavorare all'area di sosta dei camionisti.
Sono nuovo in questo genere di lavoro, riconobbe Booker.
Be', immagino. Se non si stava facendo tardi, per questo
lavoro avrei cercato di prendere qualcuno lungo la strada,
oppure l'avrei chiesto a un'agenzia. Ma al mio arrivo, le agenzie
sarebbero state chiuse. Questa partita di mobili dev'essere
consegnata oggi, anche se dobbiamo lavorare fino a mezzanotte per scaricare.
Mi fa piacere se posso aiutarti, rispose Booker.
Te lo dico io. Tu lavora bene e tieni duro finch abbiamo
finito e io ti pago dieci dollari l'ora dal momento che ci fermiamo
al momento in cui lasciamo la casa col vecchio Peterbilt. Che ne dici?
Mi sta bene. Cos sono uno scaricatore di mobili?
Penso di s. Ti faccio scendere a una sosta dei camionisti
sull'interstatale 40 quando abbiamo finito. Puoi trovarti un
letto e poi magari un altro lavoro per domani.
Fanno in questo modo gli scaricatori? chiese Booker.
Certo. Gli scaricatori professionisti frequentano le aree di
sosta dei camionisti alla ricerca di un lavoro. Le societ di
trasporto non possono permettersi di pagare un aiuto per il
viaggio, perci danno una somma in contanti al camionista in
modo che possa assumere un aiuto al momento della consegna.
Quando guidi un autotreno per traslochi devi trovarti
un aiuto o massacrarti cercando di fare il lavoro da solo. 
una grande rottura doverti cercare un aiuto in una citt che
non conosci. In alcuni posti pu essere estremamente pericoloso.
Non sai chi ti prendi sull'autotreno. Con ogni probabilit
 un alcolizzato che non riesce ad alzare la sua parte del
divano e fa il lavativo tutto il giorno, oppure  uno con un atteggiamento
che fa imbestialire i clienti e ti mette nei guai.
Ho visto che non puzzavi di alcol, che avevi tutti i denti e
parlavi bene, perci ho rischiato. Conosco qualche scaricatore
di mestiere, e me ne servo ogni volta che posso. Uno scaricatore
affidabile  un amico per il camionista. Tu trattami bene,
e io parlo di te agli altri camionisti. Trovi sempre da lavorare se vuoi.
E mi lasceranno viaggiare con loro? chiese Booker.
Be', probabilmente non ti lasceranno dormire con loro
nella cuccetta, ma se ti puoi pagare i pasti e simili, moltissimi
camionisti ti daranno dei passaggi lunghi. Alcuni scaricatori
seguono il sole come gli zingari. In fondo  un buon sistema,
se ci pensi. Tutto pagato in contanti. Niente tasse. Nessun indirizzo
dove la gente ti possa trovare.
S, riflett Booker. Naturalmente non potresti mai possedere
pi di quanto ti puoi portare appresso.
Quella notte il lavoro dur un bel po' oltre la mezzanotte.
Quando ebbero portato dentro casa il tavolo da pranzo e le
sedie, i clienti prepararono un pasto veloce e invitarono gli
operai del trasloco. Booker lavorava sodo, a volte dibattendosi
sulla scalinata esterna e sulle scale che portavano al secondo
piano con materassi, credenze a tre ante e pesanti cassettoni.
Jim, il camionista, addestrava il suo avventizio sul
modo di usare le gambe piuttosto che la schiena per sollevare
i mobili. Booker impar anche a servirsi di un carrello.
Quando l'autotreno fu svuotato e tutti i letti furono montati,
i clienti lasciarono liberi il camionista e il suo gentile ma
esausto aiutante di mezza et. L'uomo della famiglia, con una
stretta di mano di sincera gratitudine, diede a Booker una
mancia di venti dollari. Pi tardi, Jim arrotond il compenso
per le ore di lavoro con altri cinquanta dollari.
Booker lasci Jim al parcheggio dell'area di sosta dei camionisti
dove l'autista pensava di farsi una dormita nella cuccetta
del suo autotreno prima di tornare sulla strada. Mentre
pagava il suo posto letto nel dormitorio dei camionisti,
Booker sorrise con soddisfazione. Era autosufficiente. Aveva
trovato il modo di vivere. Era uno scaricatore.
La mattina seguente, per, non era cos sicuro di poter rimanere
uno scaricatore di merci. Durante la notte fu svegliato
due volte da crampi lancinanti ai polpacci. Balz in piedi
sul letto, si massaggi i muscoli indolenziti, poi inarc le dita
dei piedi per trovare sollievo stirandosi. Quando scese dal
letto per andare in bagno barcollava come un ottantenne cui
fosse venuto a mancare il girello di alluminio. Ogni movimento
gli faceva pensare che gli arti gli si sarebbero rotti come
gesso lasciandolo sul pavimento ridotto a un torso greco
di marmo sporco. Booker indossava una tuta aderente di dolore,
un dolore terribile, che lo bloccava, che non gli permetteva
di alzare le braccia quel tanto che serve per lavarsi i denti.
Pettinarsi era del tutto fuori discussione, anche dopo che
fu rimasto per venti minuti sotto una doccia molto calda. La
sua possibilit di movimento era cos limitata che non avrebbe
potuto usare il sapone. Non c'era nessun punto del suo
corpo che potesse raggiungere.
Booker spese un po' di soldi in una confezione di aspirina
e in un altro giorno di riposo all'area di sosta dei camionisti.
And due volte alla tavola calda, ma la maggior parte delle
ventiquattr'ore la pass a letto. Il giorno dopo, sentendosi
meglio, cammin fino al discount sull'altro lato dell'interstatale
e compr un paio di scarpe da manovale in cuoio, una
giacca leggera, un paio di guanti da lavoro e uno zaino di nylon
a poco prezzo per trasportare le sue propriet.
Ottenere un passaggio e un lavoro era pi facile adesso che
conosceva la prassi. Alle stazioni di servizio e uscendo dalla
tavola calda si guard intorno in cerca di un autista alla guida
di un furgone di traslochi. Lo affront in modo diretto, come
uno che sappia il fatto suo.
Ciao, mi chiamo Booker Jones. Hai bisogno di una mano
per scaricare, oggi? Cerco un passaggio verso ovest.
L'autista spense la sigaretta e sgran gli occhi davanti a
quell'uomo anziano con la barba bianca ispida. Era certo in
sovrappeso, ma pareva adatto. Gli occhi erano luminosi e sereni.
Non recava traccia di droga n di eccessi alcolici.
Pu darsi che mi serva un aiuto. Quando hai lavorato l'ultima
volta? chiese l'autista per inquadrarlo.
Ho fatto un trasloco con Jim lo Smilzo, l'autista della
United, a Greensboro ieri l'altro, rispose Booker senza esitazione.
Okay, riflett l'autista, ma non dovr scaricare, a
Memphis, prima di domani.
Va benissimo, assicur Booker. Posso mangiare e dormire
in un'area di sosta dei camionisti secondo come ti fa comodo.
Tu dimmi solo quando devo andarmene e quando devo tornare al camion.
All'autista piacque quello che gli diceva Booker. Era ovvio
che l'uomo conosceva le regole del gioco e non avrebbe cercato
di fregarlo con i pasti e di scroccare un letto nella sua
cuccetta. E poi, se si fosse rivelato un problema, avrebbe
sempre potuto mandarlo a comprare le sigarette in un'area di
sosta dei camionisti e lasciarlo col culo per terra in qualunque
punto del tragitto. Avere uno scaricatore a bordo, d'altra
parte, avrebbe reso molto pi facile il lavoro a Memphis.
Okay. Com'hai detto che ti chiami?
Booker.
Okay, Booker. Il passaggio te lo sei trovato. Il lavoro alla
fine prender sulle quattro o cinque ore, dipende dalla casa.
La paga  dodici dollari l'ora, il massimo per un aiuto che sa il fatto suo.
Ci so fare, rispose Booker tendendo la mano.
Il camionista rise mentre gliela stringeva. Sei qualcosa come
lo scaricatore pi educato che abbia mai conosciuto.
Sono della vecchia scuola, la vera vecchia scuola,
scherz Booker accarezzandosi la barba bianca per sottolineare le parole.
Credo che ti chiamer zio Booker, disse quel bonaccione
del camionista. Io mi chiamo Johnny. Il mio soprannome  John il Tappo. Partiamo.
Viaggiare come passeggero su un grosso autotreno a sedici
ruote come il Kenworth 400 cavalli di John il Tappo era come
esser chiusi in un bozzolo vibrante. Scalate tutte le marce,
quando l'autotreno si trov sull'interstatale, il rombo del
motore divenne un ronzio costante. L'altezza della cabina
consentiva una vista senza intralci della strada che si stendeva
loro davanti, ma se uno si rilassava sul sedile non vedeva
n sentiva niente del traffico circostante. In un certo senso,
l'autotreno lanciato a tutta velocit pareva quasi una nave
spaziale. Bench il mezzo si spostasse di centinaia di chilometri,
il passeggero quasi non si muoveva. Le destinazioni
erano semplicemente punti nel tempo. L'autotreno continuava
ad avanzare. Il passeggero se ne andava a piacere per entrare nel mondo temporale.
Booker impar a utilizzare il ritmo della strada come meditazione.
La semplice azione di osservare attentamente la propria
mente portava questa al riposo. Il procedimento era un
ritiro graduale. La mente sottoposta a osservazione cedeva a
un sempre minor numero di pensieri finch diventava calma
e placida. Booker impar a riconoscere questo stato dal senso
di pienezza nel lato destro del petto. Quando non era pi
vivo nella sua mente, poco importava che avesse gli occhi
aperti o chiusi. Era completamente senziente, ma la consapevolezza era inesprimibile, non disturbava.
In questo stato Booker poteva rispondere alle domande di
John il Tappo senza interruzione. Il tempo fluiva spontaneo.
Dato che era in pace, il labbro inferiore sporgente e lo strano
tic facciale, che erano stati una caratteristica di Winn per la
sua famiglia e i suoi amici, non si scatenavano pi. Il suo viso,
libero dalla frammentazione del pensiero, era totalmente rilassato.
Di notte, quando dormiva, aveva un sonno privo di
sogni che era totalmente ristoratore. Non si voltava continuamente
nel letto in cerca di sollievo. Non sudava e non si
alzava tre o quattro volte per notte senza apparente motivo come aveva fatto per anni.
Privo di tensioni emotive, il corpo portava a termine la
propria guarigione. Il corpo di Booker, che aveva sopportato
un'intensa, massacrante fatica, stava riacquistando il suo vigore
in un modo che il corpo di Winn non si sarebbe mai potuto
aspettare di fare. I cibi somministratigli erano metabolizzati
in modo diverso. La pressione del sangue e il battito
del cuore concorrevano a un nuovo schieramento di priorit
funzionali. Perfino la libido riduceva le sue esigenze.
Arrivato al quarto giorno della sua rinascita, l'uomo nuovo
non aveva desiderio di conoscere le notizie dal mondo o le
previsioni meteo. Formulava solo le domande strettamente
necessarie. Reagiva solo nel presente. Eppure non era un automa.
Era sensibile all'umorismo e aperto al riso. Si sentiva
spontaneo, ma il suo comportamento si traduceva in sollecitudine, perfino in gentilezza.
Moltissimi scaricatori conosciuti dai camionisti e che lavoravano
con loro erano persone infelici, costrette a quel lavoro
itinerante dall'insuccesso subito e dalla mancanza di denaro.
Qualsiasi fiducia o umorismo essi dimostrassero erano
troppo spesso superficiali. Potevano accigliarsi e diventare
polemici alla minima provocazione. Troppi di loro bevevano
smodatamente o facevano uso di stupefacenti. Potevano essere
meschini e imprevedibili. Di rado un camionista si trovava
a suo agio con uno scaricatore di merci, specie se sconosciuto.
Booker era diverso. Non era definibile per i camionisti,
non lo era in modi che essi potessero formulare, ma era una
presenza gradevole. Qualcuno esprimendosi con immagini
arcane avrebbe potuto dire che Booker aveva un'aura luminosa
o che emetteva vibrazioni positive. Qualunque fosse il
termine per esprimere quest'idea, si trattava di un attributo
bene accetto sulla strada piena d'insidie che i camionisti dovevano affrontare ogni giorno.
Winn Conover non era morto. Nessuna entit estranea
aveva occupato il suo corpo e distrutto i suoi ricordi. Guardandosi
in uno specchio, Booker vedeva Winn e il padre di
Winn. In questo c'era un calore che rappresentava il perdono.
Il padre di Winn era morto alla fine del 1993. Nel loro
rapporto c'era amore e rispetto, ma pareva sempre presentarsi
qualcosa che impediva di esprimerli. La loro vita in comune
assomigliava a una lunga discussione sulla politica, il crimine,
i servizi sociali, la guerra. Di rado rimanevano in silenzio,
perch il vuoto esigeva sempre dei discorsi. Ora Booker
poteva parlare per entrambi, riportandoli al loro reale, reciproco
affetto. Poteva esserci pace finalmente. Era un problema
di scelta. Booker scelse per Winn. Scelse l'amore rispetto
alla paura. Scelse il perdono rispetto al senso di colpa.
Il quadro della memoria di Winn era una biblioteca.
Booker aveva la tessera della biblioteca. Poteva scegliere
quali libri aprire e quali lasciare chiusi. Winn non aveva mai
operato quella scelta a livello cosciente. Booker si rendeva
anche conto di poter rivedere e pure riscrivere la raccolta di
libri di Winn, come aveva riscritto l'inappagato rapporto con
il suo defunto padre. Booker faceva in modo che il libro avesse
un lieto fine. Winn e suo padre erano finalmente capaci di dirsi: Ti voglio bene.
Quando i turbati ricordi di Winn affiorarono alla superficie
della coscienza di Booker, questi non cerc pi di reprimerli
con il mantra. Invece li dipan, li rivide, li guar e permise
loro di dissolversi nel nulla, di non essere mai pi importanti.
Questo modo di procedere  ci che i ricercatori
spirituali chiamano lavorare su se stessi. Durante il viaggio
verso Memphis, Booker assapor periodi di assoluta beatitudine.
Ogni volta che il vecchio modo di pensare di Winn irrompeva
nella coscienza, Booker dolcemente lo portava alla
luce della nuova consapevolezza, ed esso perdeva ogni potere.
Quella era la libert che Winn aveva cercato e che Booker
aveva ottenuto. Ma la libert aveva bisogno di una costante
vigilanza. Era una disciplina che richiedeva di esser praticata.
Booker interiorizz il concetto in questi termini: Devo sempre
ricordare chi sono. Nei giorni a venire, la sua risoluzione
sarebbe stata sottoposta a dura prova. Il mondo aveva una
storia coerente circa l'assassinio dei suoi santi.
Il viaggio fino a Memphis dur quattordici ore, compresa
qualche sosta. Era passata mezzanotte quando John il Tappo
usc dall'interstatale, si allontan dall'area di sosta dei camionisti
e prosegu per un chilometro e mezzo lungo la strada
che la incrociava in direzione di un edificio rettangolare, indefinito
e scarsamente illuminato, circondato da un parcheggio coperto di ghiaia.
Voglio scendere a farmi un paio di birre per rilassarmi. Se
poi ci sono delle donne, magari  la mia sera fortunata. Puoi
venire dentro o tornare indietro a piedi fino all'area di sosta
dei camionisti e ci vediamo domani mattina.
Entro anch'io, rispose Booker.
A differenza di Johnny che era stanco del viaggio, Booker
era sveglio e vigile. Se l'autista gli avesse fatto notare che avevano
percorso pi di mille chilometri, si sarebbe meravigliato.
La sua mente non poteva giustificare il tempo perch era stata cos poco occupata.
Booker sent la baldoria chiassosa prima che arrivassero
alla soglia, poi uno scoppio di musica, voci umane, luci colorate
e puzzo di sigarette, di birra e di sudore lo aggredirono
quando i due entrarono. Bench il sabato sera avesse
da poco lasciato il posto alla domenica mattina, la festa
continuava per circa settanta avventori, tutti della classe operaia.
Il bancone partiva dalla porta e correva lungo tutta una parete.
La maggior parte degli sgabelli era occupata da uomini
e donne in abbigliamento casual, camicie e jeans stile country.
Alcuni degli uomini avevano il cappello in testa. Ce n'erano
di due tipi: berretti da baseball o cappelli da cowboy a
falde larghe. I due terzi della sala erano occupati da tavoli,
con spar lungo due pareti. Il soffitto pareva basso, come
per condensare la forza della musica e delle bevande. Un
complessino country di quattro elementi stava eseguendo il
suo ultimo pezzo. La maggior parte di quelli che erano venuti in coppia stava ballando.
Bench negli Stati Uniti esistano migliaia di locali con musica
country dove gli operai vanno a divertirsi e a rilassarsi,
nessuno di loro era incluso nella biblioteca di esperienze di Winn.
Johnny punt direttamente al bancone e ordin una birra.
Booker lo segu e quando il barista gli chiese di ordinare con
sua stessa sorpresa disse: Succo d'arancia e Ginger ale, met e met, per favore.
Con vodka? interrog il barista.
No, grazie.
Che razza di bevanda ? chiese Johnny.
Non lo so, sorrise Booker. Non l'ho mai assaggiata.
Zio Booker, sei uno strano tipo. Forza, amico, rilassati.
Divertiti un po'. Dobbiamo muovere il culo domani, perci
rilassiamoci adesso come si deve.
Io sono rilassato, assicur Booker.
Johnny si allontan dal bancone e cominci a andare in giro
tra i tavoli in cerca di amici. Booker assaporava la sua bevanda
e cominciava ad assorbire quel nuovo mondo sconosciuto.
Era particolarmente interessante osservare la gente
ballare. C'erano coppie che parevano eseguire un antiquato
passo doppio frammisto a elaborate giravolte della donna.
Parevano seguire un ovale sulla pista da ballo cos come facevano
le coppie danzanti all'epoca degli abiti da sera e dei valzer
viennesi. Ma ci che affascinava Booker erano quelli che
ballavano da soli tutti allineati. Erano un miracolo di sincronia!
Dovette avvicinarsi per confermare quella osservazione,
e arriv al bordo della pista dove i ballerini in fila si stavano esibendo.
Aveva finito la sua bibita e osservava la fila attaccare un terzo
pezzo quando una di loro, una donna robusta oltre i quarantanni,
lo attir sulla pista incoraggiandolo a seguirla e a
imparare da lei i passi. Booker fu sbalordito vedendo con
quale prontezza i suoi piedi scimmiottavano la danza. I passi
non erano complicati, seguivano uno schema di base movimentato
da semplici giravolte. Tutti gli anni che Winn aveva
dedicato a ballare nelle feste alle superiori e all'universit,
adesso i piedi di Booker se li ricordavano. Dopo appena due
balli, Booker faceva parte della fila, e raccoglieva prontamente
ogni variazione quando la musica cambiava.
Balli da favola, tesoro, osserv la donna che gli aveva fatto da maestra.
Booker era troppo preso dall'importanza di ballare a tempo
con gli altri per riflettere su quanto la sua attivit sarebbe
parsa ridicola e goffa a Winn. Lasciarsi adescare da un'estranea
per nulla attraente su una pista da ballo dove magari
la cosa poteva risolversi in un'umiliazione sarebbe stato
un gesto impossibile per Winn. Ma non dovendo investire
nella sua immagine, Booker era libero di godersi il divertimento.
Superando la musica con la voce, la donna, che si chiamava
Janice, invit Booker per un valzer. Spieg di essere vedova
e di essere venuta al circolo con la sorella e il cognato.
Guardando la tuta di Booker, chiese: Vieni direttamente dal
lavoro, tesoro? Sei del turno di notte?
Non proprio. Vengo direttamente dal camion, spieg Booker.
Direttamente dal camion! Janice si sbellicava dalle risa.
Questa s che  buona.
Booker e Janice si stavano spostando entusiasticamente
lungo l'ovale della pista quando cominci il trambusto. Due
uomini stavano lottando avvinghiati l'uno all'altro, e ognuno
cercava di impedire all'avversario di usare i pugni. Le sedie
volavano rovesciandosi e i tavoli erano urtati con tale violenza
che le bottiglie e i bicchieri finivano in frantumi sul pavimento.
Gli altri avventori si affrettavano a togliersi di mezzo. Dalla
sua posizione sulla pista Booker riconobbe in uno degli uomini
della rissa Johnny. L'altro era molto pi grosso di Johnny
e pareva il pi arrabbiato e aggressivo dei due. Stava chiarendo
a Johnny e a chiunque altro poteva sentirlo nella sala che
aveva l'intenzione di strappare la testa a John il Tappo.
Booker abbandon la sua compagna di danza e attravers
la cerchia degli spettatori dirigendosi verso i due che si azzuffavano.
Fratello, fratello, hai bisogno di aiuto? chiese quando fu loro vicino.
Maledizione, certo che c'ho bisogno di aiuto, grid
Johnny. Toglimi di dosso questo bastardo.
Non parlavo a te, mister, rispose Booker. Guard negli
occhi l'altro. Parlavo a te, fratello.
Non sei mio fratello, disse con violenza l'uomo corpulento
tentando di conseguire un vantaggio su Johnny.
Naturale che sei mio fratello. Non mi riconosci? Sono anni
che ti cerco. Abbiamo lo stesso Padre.
Sei suonato, grugn l'uomo.
Picchialo, grid Johnny.
Che cosa  mai successo per farti sentire cos? chiese
Booker, supplichevole, all'uomo, ignorando del tutto Johnny.
Che cosa  successo? Che cosa  successo? fece l'uomo
incredulo. Mi  successo di tutto, coglione.
Dobbiamo parlare, disse semplicemente Booker.
Va' al diavolo! disse amaro l'uomo mentre continuava a lottare con Johnny.
Avanti. Rifletti. Chi  pi importante? Quest'uomo con
cui sei venuto alle mani o io, il tuo stesso fratello venuto ad aiutarti?
Tu non sei mio fratello.
Sono tuo fratello, e posso dimostrarlo. Molla quest'uomo
in modo che possiamo parlare. Se non sono tuo fratello, puoi suonarle a me.
L'uomo smise di lottare con Johnny che croll contro il suo petto possente.
Lascialo andare, disse dolcemente Booker. Quello che abbiamo da fare  pi importante.
Se mollo questo bastardo, e tu non sei mio fratello, ti uccido. Lo giuro.
Okay. Affare fatto.
L'uomo guard in faccia Booker, poi abbass gli occhi sulla
chiazza calva della testa di Johnny. Allontan da s con
uno spintone l'avversario pi piccolo di lui. Johnny non par
il colpo che lo fece finire a sedere sul pavimento.
Mentre i presenti convergevano verso i due uomini,
Booker tese una mano e aiut Johnny a rimettersi in piedi.
Come si chiama? chiese.
Bob Wilson. Bob Wilson il Malvagio. Andiamocene, diavolo, sussurr Johnny.
Lascia che parli a Bob. Ci vediamo al camion.
Sei suonato? Piantala. Adesso scappiamo.
Booker non rispose, gir intorno a Johnny e and dritto
verso Bob Wilson. Johnny approfitt dell'occasione per indietreggiare
in mezzo all'assembramento e con un ampio giro
usc dal locale per tornare al suo camion. Tenne d'occhio
la porta prevedendo di veder buttare fuori da un momento
all'altro il corpo inanimato di zio Booker.
Nel locale, l'orchestra aveva utilizzato lo scontro come segnale
di conclusione della serata. La gente si apprest ad andarsene
e due cameriere stavano gi cominciando a spazzare
i vetri rotti e a rimettere a posto tavoli e sedie.
Bob Wilson parl con quelli del suo tavolo e poi fece cenno
a Booker di sedersi a un tavolo dove avrebbero potuto stare da soli.
Cos sei il fratello che avevo perduto da tanto tempo? cominci
a chiedere Wilson sghignazzando. Come ti chiami?
Booker Jones.
Okay. Comincia a spiegare. Ed  meglio per te che la tua
storia abbia un senso perch sono ancora ubriaco quel tanto
che basta, sono ancora grande e grosso, e sono ancora cattivo.
Hai detto che era successo di tutto, quando ti ho chiesto
perch eri cos sconvolto. Che cosa ti preoccupa esattamente?
So che non  quel camionista. Dev'essere qualcosa di serio.
Il tono di Booker era calmo e pacato. I suoi occhi cercavano quelli dell'altro.
 serio se ritieni serio il divorzio e altrettanto serio il fatto
di perdere il lavoro. Il tono di Wilson era meno spavaldo.
Bob, non lo sapevo. Devi sentire un tormento tremendo.
C'hai fottutamente ragione.
Ma non si pu farlo vedere a tutti, non  cos?
Gi, non si pu farlo vedere. Penserebbero che sei un perdente.
Tu non sei un perdente, Bob. Lo so benissimo. Solo hai
bisogno di rimettere le cose a posto. Vedrai che si risolver tutto.
Pu darsi. Non lo so. Betty vuole tornare nell'Ohio con i
ragazzi. Io sono incasinato esattamente come mio padre... l'alcol, le risse...
Tutto questo si pu rimettere a posto, lo rassicur
Booker. Hai fatto degli sbagli, ma puoi raddrizzarli.
Come diavolo si fa?
Devi perdonarti. Devi volerti bene.
Sei un predicatore o roba simile? chiese Wilson, sulla difensiva.
Mi hanno gi salvato quattro o cinque volte. Non mi serve a niente.
Bob, io sono proprio come te. Ho dovuto fare la stessa
battaglia. Lascia che ti mostri un paio di cose che mi hanno aiutato.
Dove me le vuoi mostrare?
Qui. Adesso. Da fratello a fratello. Possiamo farlo in cinque minuti.
Allora fammi vedere.
In primo luogo dobbiamo imparare un nuovo modo di respirare.
Stai scherzando. Respirare pu risolvere i miei problemi?
S,  il primo passo. Credimi.
In pochi minuti Booker mostr a Bob Wilson il modo di
controllare il respiro e concentrare la mente. Era un esercizio
molto rilassante. Ridusse il ritmo cardiaco e il respiro di Wilson
e modific l'espressione rigida del suo viso.
Vai l dove la tua mente tace e poi ascolta la voce che sar
pronta a guidarti, concluse Booker.  tutto quello che devi fare.
Lo faccio e trovo un lavoro? chiese Bob.
S, afferm Booker.
Lo faccio e Betty torna da me?
S, anche questo  possibile. Solo devi assicurarti di essere
in quel posto di pace ogni volta che parli con lei.
Allora non grider e non imprecher contro di lei?
Esattamente.
Okay. Adesso dimmi in che modo sei mio fratello, Bob
era rilassato ma pressante.
Continua a respirare come ti ho detto per ascoltare, ammon
Booker. Rimani in ascolto della voce che ti dir se  vero.
Okay, acconsent Wilson.
Tutti gli uomini di questo pianeta possono far risalire i loro
geni a due sole femmine. Esistono solo due madri biologiche
di tutti noi. Dato che tu e io siamo della stessa razza, abbiamo
avuto la stessa madre. Questo  scientificamente esatto.
Ora il Padre che ti ha dato la vita l'ha data anche a me.
Sua  la voce che udiamo nel silenzio. Egli ci conduce a ci
che  vero e bene per noi. Noi siamo Suoi figli. Ed essendo
Suoi figli tu e io siamo fratelli.
Sono un po' confuso, riconobbe Bob.
Io ero confuso da cinquantaquattro anni, disse Booker
posando la mano su quella di Bob. Ci vuole pratica per
ascoltare nostro Padre. Non ti scoraggiare. Vai da Lui nel silenzio
della tua mente e Lui ti dir quello che devi sapere. Ti
dir che sono assolutamente il tuo caro fratello.
Non so che dire, disse Bob. So che non sei un balordo
e che non stai cercando di vendermi qualche cosa. Perci,
per assurdo, pu darsi che tu abbia ragione.
Significa che posso andarmene senza che tu cerchi di ammazzarmi?
Risero entrambi.
Ho un passaggio che mi aspetta, disse Booker.
S, anch'io. Ti va se ci vediamo di nuovo? chiese Bob.
Sono per strada, spieg Booker. Non ti servo io in particolare.
Basta che ti guardi intorno. Hai un miliardo di fratelli per tenerti compagnia.
Io spero di rivederti, disse Bob proponendo una stretta di mano.
Anch'io, convenne Booker.
Sono contento che tu mi abbia impedito di far male a
John il Tappo. Lo conosco da dieci anni.
Qual era il problema?
Abbiamo perso il conto di chi doveva pagare il giro. In
questi ultimi tempi non mi serve molto per scattare. In realt
non le suonavo a John il Tappo ma ce l'avevo con me stesso.
L'hai detto, Bob. Questo  il tipo di verit che trovi nel luogo della pace.
Ho capito che cosa vuoi dire. Grazie, fratello.
Quando Booker si arrampic nella cabina del Kenworth,
Johnny si dimostr su di giri.
Non vedo sangue. Che  successo? Perch ci hai messo tanto a venire?
Dovevo convincere Bob che era mio fratello.
E se l' bevuta?
S. Immagino di s.
Incredibile!
Cercalo la prossima volta che vieni qui. Probabilmente
vuole scusarsi con te.
Oh, fratello! Non ci posso credere, esclam Johnny. Ti
devo un favore. Sul serio. Avrei potuto farmi davvero male
qui. Mica per niente lo chiamano Bobby il Malvagio.
Pu darsi che debba anche cambiare il suo nome, disse
Booker come tra s.
Che cosa?
Niente. Possiamo tornare all'area di sosta dei camionisti?
Abbiamo una giornata pesante domani. Un buon sonno non
ci starebbe male.
Certo, disse Johnny. Ci troviamo alla tavola calda verso
le nove per fare colazione. Pago io.
La memoria di Winn Conover non poteva riandare a un
suo intervento nella vita personale di qualcuno al di fuori
della sua stretta famiglia. Neppure da adolescente, Winn
avrebbe mai pensato a far cessare una scazzottata. Se la gente
vuole darsele, bisogna lasciarla fare. Non si assumeva responsabilit
per la stupidit di altri, o per la loro ira. Perci non
esistevano precedenti quando Booker aveva agito nel caso di
John il Tappo contro Bobby il Malvagio.
Fare insieme un viaggio in camion non  come attraversare
l'oceano con compagni di bordo. Non c' quel genere di legame
che fa s che totali estranei, uniti solo dal nome di una
nave, si difendano a vicenda in risse da bar. Booker non era
intervenuto per Johnny in nome della lealt di passeggero del
camion. Ripensando agli avvenimenti, cosa che non fece,
Booker non avrebbe potuto trovare una motivazione. Come
aveva dimostrato spontaneit nell'imparare a ballare in fila,
anche qui causa ed effetto erano disgiunti. Se un'azione si
poteva qualificare come pura, quella era un'azione pura, priva
di una causa.
Booker non aveva avuto un piano avvicinandosi ai due uomini
che si picchiavano. Non li aveva toccati. Non si era atteggiato
ad arbitro nei loro confronti. Non aveva la minima
idea del perch avesse chiamato fratello quel totale estraneo.
E seguendo quell'inizio, aveva continuato a non sapere
dove avrebbe potuto portarlo quell'inclinazione. Stando cos
la faccenda, come avrebbe potuto spiegare ci che accadeva
a John il Tappo o a chiunque altro? Booker non poteva accettare
il merito di aver evitato un disastro, quel merito che
Johnny cos munificamente voleva attribuirgli, perch lui,
Booker, non ne era stato l'autore.
Per tutto il giorno mentre scaricavano mobili dal furgone,
Johnny voleva riandare agli avvenimenti della notte. Ma
Booker era soddisfatto dell'attivit del trasloco in s. Il suo
corpo, riavutosi dopo la fatica di Greensboro, era in forma
grazie al lavoro. C'era gioia nel contrarre e rilassare i muscoli
e nel sudore oleoso che pareva estirpare tutti gli eccessi legati
a uno stile di vita sedentario. Ogni nuovo oggetto del trasloco
era un tesoro recuperato dalle profondit del furgone e
portato alla luce, restituito alle sue funzioni. Mentre la casa
vuota si riempiva degli elementi della vita famigliare, Booker
percepiva quell'esultanza. Era solidale con loro per l'amore e
il benessere che la casa, diventata focolare, rappresentava.
Poteva sentir crescere questo sentimento via via che il furgone
si svuotava.
Quando Johnny cercava di portare il discorso sulla notte
precedente, Booker aggirava sull'argomento come una ballerina
abile nei volteggi, finendo per lodare da entusiasta i pregi
del lavoro di addetto ai traslochi.
 un lavoro fantastico, disse Booker mentre Johnny rifletteva
sul modo migliore per trasportare un pianoforte verticale
nel salotto. Questa gente si fida di noi perch portiamo
a destinazione tutto ci che possiedono. E noi possiamo
vedere e toccare tutti questi oggetti personali nel loro ambiente.
 veramente affascinante.
Dammi retta, lo ammon Johnny. La quarta o la quinta
volta non  pi cos affascinante. Quando arrivi alla centesima,
non t'importa pi neppure se fai traslocare la regina
d'Inghilterra da Buckingham Palace.
Un'altra volta, mentre Johnny insisteva, Booker spost
l'attenzione sul giorno, bench non si fosse accorto che era
domenica.
Guarda quel cielo, Johnny. Che giornata ideale per lavorare
all'aperto. E quelle azalee nelle aiuole, addossate alla casa,
non sono perfette?
Zio Booker di solito non parlava a meno che qualcuno non
gli facesse una domanda. Eppure era un piacere averlo per
un lavoro. Era sempre concentrato su ci che doveva fare, e
lavorava bene senza che nessuno lo sorvegliasse. Johnny aveva
pensato che avrebbe dovuto aver pazienza con le forze del
suo aiutante di mezza et se voleva arrivare in fondo al carico,
ma invece fu Johnny a chiedere delle pause.
Quando ebbero finito e Johnny riport Booker all'area di
sosta dei camionisti sull'interstatale, gli fu difficile abbandonare
il suo uomo di fatica. Oltre a una paga generosa di settantacinque
dollari, Johnny diede a Booker delle referenze
scritte di suo pugno su carta intestata della sua societ di autotrasporti.
Booker Jones  uno scaricatore di prim'ordine.  pulito
e non beve. Lavora sodo e sa maneggiare i mobili. Piace ai
clienti. E un uomo in gamba e molto leale. Ho fiducia in
Booker Jones e lo rispetto. Qualsiasi camionista che lavorer
con lui trover in lui un amico.
Booker trov lavoro il luned mattina su un furgone che
era solo a due ore di distanza dalla sua destinazione a Little
Rock, in Arkansas. Il camionista, che era gi partito tre giorni
prima da Washington, fu contento di trovare un aiutante.
Booker non ebbe bisogno di usare la lettera di referenze che
gli aveva dato la sera prima John il Tappo.
L'autista era un uomo di colore, raffinato nel parlare, che
da radioamatore si era battezzato Gatto di Vicolo.
Ecco a te il signor Gatto di Vicolo, disse a Booker presentandosi.
Sulla strada per Little Rock, Gatto di Vicolo, un quarantenne
che avrebbe avuto un'aria distinta con un vestito di
buon taglio, chiese a Booker il suo nome completo e quale
esperienza avesse come scaricatore di mobili.
Fammi capire. Il tuo nome  Booker Washington Jones?
Esattamente, rispose Booker.
Come diavolo fai ad avere un nome simile?
Booker rispose con tono blando per aumentare l'effetto.
Mi  stato detto che mia madre si dev'esser trovata un nero
in un fienile. Ci fu una pausa breve ma evidente, poi Gatto
di Vicolo esplose. Batt il palmo della mano destra sul volante
e rise fino alle lacrime.
Sei un tipo come si deve, Booker Washington Jones. 
sempre piacevole avere un fratello sul lavoro. Io mi chiamo
Cliff Williams. Williams alz la destra nell'aria. Booker rimase
confuso per un secondo, poi cap che cosa doveva fare.
Winn aveva guardato un numero sufficiente di trasmissioni
sportive alla tiv per riconoscere quel gesto. Si volt leggermente
e sbatt la propria mano destra contro la mano alzata
di Williams. Era nello stesso tempo un gesto di saluto e di festeggiamento.
I clienti traslocavano in un quartiere ricco di Little Rock.
La casa era agiata, e la coppia che li aspettava probabilmente
non aveva ancora raggiunto i quarant'anni, era ben vestita e
parlava bene. Potevano essere professori universitari o professionisti
bene avviati. Non avevano figli.
Durante le operazioni in cui maneggiano i beni dei clienti,
un buon camionista e il suo aiutante devono stabilire un rapido
rapporto con le persone. Fiducia e confidenza unite al
rispetto e alla collaborazione hanno una parte importante
nel rendere il trasloco una felice, anche se faticosa, esperienza.
Lo scambio dei nomi di battesimo  il primo passo che
porta a un coordinamento nel lavoro e, col passare delle ore,
magari a un pasto in comune e poi a una certa dimestichezza.
 una familiarit che si stabilisce in modo sorprendentemente
rapido tra estranei, ma si verifica spesso quando ci sono
persone che lavorano insieme per uno scopo comune come
trasportare mobili in una dimora vuota cos che la casa diventi
un nuovo focolare. La familiarit porta alla conversazione,
e a volte alle rivelazioni. Raccontare  pi comune che
confessarsi ma il contenuto, come i consigli,  offerto sinceramente.
Paul e sua moglie Zena erano reduci dell'amministrazione
Clinton. Bench fossero affabili e anche cordiali con Cliff e
Booker, c'era una vena sotterranea di amarezza a proposito
del loro ritorno a Little Rock.
Ci che non avrebbe detto ai media, Paul lo diceva ai due
operai che aveva sperato di aiutare lavorando nel governo
nazionale. Forse parlar loro di quella sua esperienza era un
modo di chiedere scusa per l'insuccesso subito.
Mentre montavano il letto nell'ultima camera, Paul cerc
di riassumere la conversazione da lui stesso cominciata durante
il pasto di mezzogiorno che avevano condiviso.
Nessuno nel governo, specie al Congresso, dice mai
quello che pensa, si lament Paul. Tutte le promesse non
sono altro che retorica destinata ai media. Dietro le rappresentazioni
di facciata ci sono individui egoisti che fanno solo quello che  pi conveniente per loro. Il presidente, qualsiasi
presidente, sale sulla scena di Washington e questa immediatamente
si inclina, facendogli perdere l'equilibrio. E
poi rimane cos, sbilanciato. Interessi particolari mossi dall'avidit
privata, ecco la migliore descrizione del modo in
cui siamo governati. Chi entra nel sistema o si corrompe o 
eliminato.
Io sono andato a Washington convinto che delle brave
persone lavorando insieme potessero produrre cambiamenti
e risolvere i problemi. Avendo visto quelli che sono al potere,
so che  impossibile. Dai membri pi importanti del Congresso
agli ultimi burocrati, nessuno accetter la responsabilit
di ci che  stupido, di ci che  eccessivo o  corrotto.
Non puntano mai un dito accusatore contro se stessi.
Quando sono andato a Washington ero un attivista democratico.
Ritorno a casa trasformato in rivoluzionario. Sbarazziamoci
dei bastardi.
Tesoro, disse Zena per consolarlo. Non siamo tagliati
per fare i radicali.
Che altro ci rimane? rispose lui con voce disperata.
Non  colpa tua, fece Cliff. Sono vent'anni che faccio
traslochi per questa gente, in arrivo e in partenza da Washington.
I membri del Congresso arrivano con mezzo furgone
di roba ordinaria e vanno via con furgoni pieni di tesori.
Ci tradiscono. Guardate le strade dei nostri quartieri. Dovrebbero
vedere il delitto, la violenza e la miseria che li attanagliano.
O sono ciechi, oppure non gliene importa un accidente
fintanto che sono in alto.
Non hai parlato molto, Booker, osserv Zena. Probabilmente
hai pi diritto di tutti noi di essere arrabbiato.
Nella memoria dell'esperienza di Winn c'erano molti atteggiamenti
negativi a proposito degli eccessi del governo e
della corruzione della politica. Winn poteva ricordare quando
uomini politici amici di suo padre compravano i voti dei
neri con sacchi di biglietti da cinque dollari sulla Church
Street a Norfolk. Aveva visto i seggi per la Virginia al Senato
andare a sciocchi e poi a uomini che lui giudicava immorali e
privi di senso etico. Winn Conover aveva montagne di opinioni
e di aneddoti sul declino dell'America. Conosceva
troppo bene le fortune che si erano fatti i politici locali con
compravendite immobiliari poco pulite. Sapeva delle bustarelle
e del potere di certi gruppi. Ci che in definitiva sapeva
era che i membri del Congresso riflettevano esattamente l'aspetto
del resto del paese. Libera impresa era un termine
educato che copriva il materialismo nudo e crudo. Democrazia
era diventato sinonimo di arrogante paternalismo.
Ma queste erano idee di Winn e Booker decise di non usarle.
Non sono arrabbiato, cominci. Lavorare per essere
autosufficienti mi sembra ragionevole. Ho scoperto che la
societ  fatta di individui. A livello individuale, si possono
vedere continuamente esempi di altruismo e di gentilezza.
Un sorriso rivolto a un estraneo pu essere un dono importante.
Trasforma l'arroganza in compassione. Il banco di prova
del nostro paese non  il potere delle istituzioni, ma quanta
fiducia abbiamo gli uni negli altri come individui. Il problema
non  il governo. Il problema, per come la vedo io, sono
i rapporti. Mariti e mogli. Genitori e figli. Vicini e altri vicini.
E finalmente, estranei e altri estranei.
Ci fu un lungo silenzio quando Booker fin di parlare. Poi
Paul chiese: Come puoi permetterti di essere cos generoso?
Sei un ricco, oppure un prete travestito da bracciante?
No, rise Booker. Credo che tutto ci che possiedo siano
ottanta dollari in contanti e gli indumenti che riempiono
uno zainetto.
Per sei istruito, osserv Zena.
Di questo si pu discutere. Ma istruzione e intelligenza
non ci insegnano le cose che abbiamo veramente bisogno di
sapere. Come possiamo andar d'accordo tra noi puntando
sulle idee? Cliff  un camionista. Tu e Paul siete nella pubblica
amministrazione. Io mi arrangio lavorando a giornata. 
questo che siamo davvero? Andiamo mai a cena insieme per
scoprirlo?
L'abbiamo fatto oggi, disse Paul. Magari era pollo fritto
preso in rosticceria, ma l'abbiamo mangiato insieme.
S,  vero, disse Booker.  questo che mi piace nel lavoro
dei traslochi. Lavori e stabilisci rapporti nuovi ogni giorno.
 strano il nostro amico, disse Cliff con orgoglio. Parla
come un predicatore e lavora come uno scaricatore di porto.
La necessit di finire il lavoro imped che si allargasse la
conversazione e tutti e quattro tornarono ai loro rispettivi
compiti. Quando la nota di carico fu pronta per la firma, e gli
addii furono pronunciati, Zena fece scivolare trenta dollari
in mano a Booker.
Ti siamo riconoscenti, Booker, disse. Paul e io avevamo
bisogno di sentire quello che hai detto al piano di sopra.
Stiamo uscendo da una brutta esperienza. Abbiamo bisogno
di vedere le cose da una nuova prospettiva, a livello professionale
come a livello personale. Credo che tu ci abbia aiutati
a trovarla.
Il pomeriggio era ormai inoltrato quando Cliff fece una deviazione
dal suo percorso per lasciare Booker a un'area di sosta
dei camionisti sull'interstatale 40 a nordovest della citt.
Da qui, se vuoi,  facile proseguire verso ovest, disse a
Booker. I camionisti delle imprese di traslochi che si muovono
in questa zona conoscono Gatto di Vicolo, perci digli
che hai lavorato con me. Poi liquid con cento dollari il suo
uomo di fatica.
 troppo, disse Booker.
Chi comanda qui? disse Cliff senza mettere asprezza
nella voce. Ti meriti ogni spicciolo di questa somma. Questo
 stato il miglior trasloco che mi sia capitato da anni. Secondo
me hai trasformato due burocrati bianchi in esseri
umani. Tu sei capace di ridurre la distanza tra la gente. Vorrei
rincontrarti sulla mia strada, perch mi piacerebbe passare
ancora un po' di tempo con te. Non credo di averlo mai detto
a uno scaricatore di mobili, nero o bianco che fosse.
Ti cercher, disse Booker. Grazie per il supplemento.
Cliff mise in moto e si diresse a est, verso una rimessa per
autotreni dove forse avrebbe potuto organizzarsi un carico
per il viaggio di ritorno in Virginia o nel Maryland. Booker
prese un letto all'area di sosta dei camionisti, si fece la doccia
e decise di fare un sonnellino prima di cena. Si svegli solo
dopo le dieci di sera. Poteva mangiare a qualsiasi ora. La sosta
dei camionisti e il suo ristorante erano in funzione ventiquattr'ore su ventiquattro.
La notte di fine maggio era tiepida e limpida. Oltre il bagliore
accecante della luce che circondava i distributori, si
vedevano distintamente la luna e le stelle. File di autotreni si
allungavano nei recessi scuri del parcheggio, con i motori
diesel che ronzavano mentre la maggior parte degli autisti
dormiva nascosta nella cuccetta della cabina. Il traffico era
leggero, solo qualche camion si fermava ogni ora per interrompere
la guida con un caff. Una dozzina di camionisti
erano seduti ai tavoli nella tavola calda, e chiacchieravano tra
loro o con le cameriere del turno di notte.
Booker consum la cena da solo poi, non disposto ancora
ad andare a letto, decise di prendere un po' d'aria facendo
quattro passi fuori dall'area di sosta dei camionisti. Poco dopo,
una donna gli si avvicin sbucando da dietro l'edificio
principale, mentre lui dava le spalle al parcheggio.
A prima vista, la donna pareva sui trentacinque anni. Aveva
capelli biondi gonfi che avrebbero potuto essere una parrucca
e lineamenti non sgradevoli, accentuati dal genere di
trucco appariscente che una donna potrebbe sfoggiare a una
festa. La gonna era cos corta che il leggero giubbotto sintetico
Dallas Cowboys della donna nascondeva ogni cosa eccetto
le gambe ben fatte e i tacchi alti.
Ciao, cominci. Sei nuovo. Ti fermi per la notte?
S,  cos, rispose Booker.
Ti piacerebbe un po' di compagnia?
Sarebbe splendido, riconobbe Booker. La donna allarg
le braccia che teneva incrociate e lasci che si aprisse il davanti
del giubbotto, non fermato dalla lampo. Rimasero
esposti alla vista i suoi seni abbondanti con il loro succinto
prendisole che ne rivelava il solco, e l'ombelico. La donna
era giustamente orgogliosa della sua figura.
Il mio furgone  parcheggiato in un bell'angolo tranquillo dove non ci disturber nessuno. Che hai voglia di fare?
Potremmo parlare o prenderci un caff, disse debolmente
Booker, cercando di non guardarle i seni.
Magari dopo, disse lei. E una notte fiacca. Non si  visto
nessuno dei miei clienti fissi. Hai soldi?
Ah, certo. Ho avuto una bella paga oggi, confess Booker.
Magnifico. Vuoi fare il giro del mondo?
Dentro di s, Booker era nel panico. Una parte di lui sapeva
esattamente che cosa la donna stava proponendo, e il suo
corpo era tutto per il s. Provava difficolt a tenere quelle
immagini fuori dalla mente. Il silenzio disciplinato di cui godeva
da giorni e che credeva acquisito andava in frantumi in
presenza di emozioni contrastanti. Conobbe la tentazione,
ed era forte. Lo colpiva l dove gli uomini sono pi vulnerabili,
il desiderio sessuale. L'aveva quasi dimenticato. Non si
era neppure masturbato da quando aveva abbandonato
Norfolk. Se la donna fosse stata sdentata e obesa, sarebbe
stato pi facile. Ma quella donna, con i seni gonfi e le belle
gambe flessuose, era una chimera vagante dalle labbra rosse.
E lui aveva i soldi per renderla una realt.
Booker si forz di rispondere: Non credo.
Okay. Puoi avere una sveltina per cinquanta dollari. Che
ne dici? chiese la donna.
Sei sicura di non volere che ti paghi la cena? chiese
Booker per procrastinare.
Sta' a sentire, vecchio rinco: io non sono la ragazza della
porta accanto. Sono una puttana.
Ah,  cos? si sent dire Booker.
Lo faccio per soldi, tesoro. E vale ogni centesimo che paghi.
Ah,  cos?
Be', basta che chiedi ai miei clienti. Mary Lou  la fica numero
uno sull'interstatale 40. Lo sanno tutti.
Ah,  cos?
C'hai una fortuna sfacciata che sono libera stanotte. Non
mi scopro per chiunque. Bisogna che siano puliti e abbiano
un aspetto decente. E niente negri.
Ah,  cos?
Chi ti ha detto diversamente?  una sporca bugia, maledizione.
Ah,  cos?
Puoi scommetterci. C'ho una casa, io. Pago il collegio ai miei ragazzi. Non sono una zoccola comune, caro il mio mister.
Ah,  cos?
S,  cos. C'ho gente che mi vuole bene, sai. Ho molte pi
qualit di quante tu non creda.
Ah,  cos?
Non sono mica obbligata a farlo. Sono andata alle superiori.
Ho studiato da estetista con tanto di diploma.
Ah,  cos?
Puoi scommetterci. E c'ho pure il mio bel gruzzolo in
banca. Bevo un tantino, ma niente droghe.
Ah,  cos?
Potrei aprire un salone di bellezza, se volessi. Sarebbe pulito
e in regola.
Ah,  cos?
Perch continui a fare quella domanda? chiese lei.
Non lo so, ammise Booker. Forse sto solo cercando di
scoprire chi sei veramente. Adesso che me l'hai detto, non
posso pensarti come una puttana. Sei una bella persona con
una famiglia e una carriera davanti a te. Sono contento di
averti conosciuto.
Sei fuori come un balcone !
Ah,  cos?
Mary Lou spalanc gli occhi e fece un profondo respiro,
indignata. Senza aggiungere una sola parola si allontan con
i tacchi che picchiettavano rapidi sulla gettata di cemento.
Poi Booker vide i sassolini schizzare via mentre si precipitava
nel parcheggio ghiaioso. Booker si avvicin al fianco dell'edificio
principale e la osserv andare avanti e indietro davanti
alla fila dei camion. Un camionista uscito dalla cabina del suo
mezzo parcheggiato le si avvicin. Scambiarono qualche parola,
poi Mary Lou volt le spalle all'uomo e si allontan.
Quello, passando davanti a Booker, osserv: Attento a
Mary Lou. Stanotte  cattiva.
Circa dieci minuti dopo, un furgone Ford Econoline personalizzato
sfrecci nelle file dei camion venendo dalla pi
interna, gir di colpo e usc dall'area di sosta dei camionisti. I
vetri erano opachi e Booker non pot vedere il guidatore. Segu
il furgone finch usc a gran velocit dalla sua vista e sent
ritornargli la pienezza sul lato destro del petto. L'accolse come
un vecchio amico. Poi and a letto e dorm il sonno senza
sogni dei santi.
Se mai Booker avesse voluto lavarsi i vestiti nella lavanderia
a gettone dell'area di sosta dei camionisti, gli servivano un
altro paio di pantaloni e un cambio di biancheria. Aveva in
tasca pi di centocinquanta dollari, perci pot comprarsi un
paio di jeans, una cintura, una camicia a maniche lunghe in
stile country e un altro completo di calzini, mutande e maglietta.
Uno dei camionisti che lo aveva osservato riporre lo
zaino in un armadietto metallico non chiuso a chiave gli consigli
di comprare un lucchetto a combinazione, e lui compr
anche quello. Aggiunse pure una bottiglia in plastica di
alcol denaturato. Gli pareva un buon acquisto per massaggiarsi
i piedi. Uccidendo i batteri, poteva impedire di ritrovarsi
il piede d'atleta. Dopo la doccia, Booker poteva anche
versarsi sul palmo della mano un po' d'alcol, strofinarsi le
mani e passarsele rapidamente sulle ascelle come deodorante.
Suo nonno aveva usato all'incirca nello stesso modo il bay
rum e aveva vissuto fino a oltre novant'anni.
Vestito di tutto punto con i jeans e la camicia nuovi,
Booker stava estraendo la salopette e la biancheria dall'asciugatrice
quando uno sconosciuto gli si par innanzi.
Sei Booker Jones? chiese con tono autorevole.
S, rispose Booker, meravigliato che qualcuno avesse potuto
trovarlo.
Sono Willie Peel. Gatto di Vicolo ha detto che forse eri
qui. Ci siamo superati stamattina a Nashville. Lui dice che sei
uno scaricatore in gamba. Vuoi venire a Tulsa? Ho un container
di articoli di casa.
Certo, disse Booker.
Partiamo oggi, facciamo tappa e consegniamo domani
mattina.
Bene, convenne Booker.
Il viaggio per Tulsa dur circa cinque ore. Willie il Dolce
era proprietario del suo Freighliner e gli piaceva lavorare
dalle parti del porto di Savannah, vicino a casa. Era uscito
dall'esercito dove era sergente addetto al parco macchine.
Fece qualche concisa domanda sulle esperienze di lavoro di
Booker, poi si concentr sulle comunicazioni via radio, mettendosi
in contatto con altri camionisti che attraversavano il
paese sull'interstatale 40.
L'interstatale 40  una lunga autostrada che parte dai pressi
di Wilmington, nel North Carolina, lungo la costa atlantica,
poi, girando verso destra all'altezza di Durham, corre fino
a Barstow, in California. Il percorso  una lingua d'asfalto arroventata
dal sole che attraversa tutta la regione, incontrando
un sensibile aumento demografico. Alla fine di maggio,
quando i bambini hanno quasi finito la scuola, comincia una
stagione di spostamenti. Le famiglie che progettano un trasloco
dovranno prenotarsi presso le societ di autotrasporti
per i mesi estivi. Gli autisti sono molto ricercati. Gli scaricatori
trovano lavoro a volont.
Tulsa  una deviazione rispetto all'interstatale 40. Per un
certo periodo in passato Tulsa  stata la capitale mondiale del
petrolio. Impianti di trivellazione petrolifera punteggiavano
il paesaggio. In un altro momento la zona era stata indicata
come luogo d'origine delle cinque trib civilizzate: Cherokee,
Choctaw, Chickasaw, Creek e Seminole. Oggi, Tulsa 
un luogo dove si comincia a sentire la differenza tra il West
americano e il Sud.
Il carico chiuso in un container che la gru aveva posato sul
pianale di rimorchio di Willie a Savannah, era stato sigillato
in Olanda, ad Amsterdam, nel grande porto del Mare del
Nord. I clienti, Beth e Donald Smithson, andavano in pensione
dopo aver passato la vita a seguire in tutto il mondo gli
impianti per la trivellazione petrolifera. L'ultimo incarico di
Don come ingegnere per la manutenzione dei progetti era
consistito nel guidare una piattaforma di trivellazione galleggiante
dal suo luogo di costruzione a New Orleans fin dall'altra
parte dell'oceano, ad Amsterdam. Vertenze sul contratto
e prezzi del petrolio avevano tenuto per oltre un anno l'impianto
di trivellazione fermo nel porto olandese prima che si
potesse spostarlo verso la sua destinazione nel Mare del
Nord e metterlo in funzione. Don e un equipaggio ristretto al
personale minimo avevano provveduto alla manutenzione
dell'impianto ridotto al silenzio per quello che era stato il loro
pi facile anno di lavoro. Beth e Don avevano girato molto
per l'Europa quell'anno e poi si erano stabiliti ad Amsterdam
fino allo scadere del contratto di lui.
Booker era sbalordito vedendo quanto si poteva imparare
se si concedeva alle persone l'opportunit di parlare. Don
aveva una laurea in Ingegneria, ma aveva un modo di fare affabile
e senza raffinatezze che gli veniva dall'aver spinto per
tutta la sua vita lavorativa gli uomini a compiti rischiosi e duri.
Era vestito come il capo di un ranch nel West e aveva la
pelle segnata di chi ha lavorato all'aperto. Beth era il tipo di
donna che si ottiene prendendo l'intrepida ragazza di un ranch
e facendola vagabondare venti o trent'anni per il mondo:
un carattere profondo, lo sguardo franco e diretto di chi  sicuro
di s, dotata di un piacevole senso dell'umorismo.
Winn non aveva mai conosciuto una coppia cos avventurosa.
Booker trov affascinanti loro e la loro collezione di
manufatti provenienti dal Medio Oriente, dall'Asia e dall'Europa.
Fu un'altra giornata di lavoro soddisfacente.
Don tir fuori delle birre ghiacciate e verso le quattro del
pomeriggio Willie e Booker brindarono al pensionamento
degli Smithson. Poi l'autista riport il Freighliner sull'interstatale
40. Si ferm per mangiare alla prima area di sosta dei
camionisti rispettabile per dimensioni vicino a Sallisaw. Doveva
andare in direzione opposta a Booker.
Cerca di attraversare tutto l'Oklahoma, almeno fino ad
Amarillo, col tuo prossimo passaggio, consigli Willie.
Quando arrivi in pianura, le aree di sosta dei camionisti sono
poche e molto distanti tra loro. Pu darsi che per fare un lavoro
tu debba andare lontano dall'autostrada, ma prima o
poi la maggior parte degli autisti ci deve tornare.
Diede a Booker sessantacinque dollari per il lavoro svolto.
Don ti ha sganciato qualcosa? chiese.
Mi ha mollato dieci dollari, disse Booker.
Bene. Sono brava gente.
Dopo aver mangiato insieme, prima che Willie se ne andasse,
Booker gli chiese un favore.
Ci sono delle persone con cui ho bisogno di mettermi in
contatto, per dirgli che va tutto bene. Faresti un telegramma
per me quando torni a Savannah?
Perch non gli telefoni semplicemente? chiese Willie
pentendosi subito di averlo detto.
Sarebbe imbarazzante, spieg Booker.
Capisco, disse Willie. Certo che te lo faccio.
Booker scrisse nome, indirizzo e messaggio su un foglio bianco
del giornale di bordo di Willie. Destinatario era Ellen Conover
a un indirizzo di Norfolk, in Virginia. Il messaggio diceva:
Non ti preoccupare. Sto bene. Serve tempo per conoscermi.
Spiacente turbarti. Con affetto. Winn.
Booker offr a Willie venti dollari per il telegramma. Willie
il Dolce ne accett solo dieci.
Pu darsi che non riesca a spedirlo fino a venerd, lo avvert.
Va bene.
Ma puoi fidarti che lo spedir.
Lo so.
E poi dimenticher tutto il contenuto, assicur Willie.
Quello che  personale  personale.
Grazie.
Hai qualcosa in contrario se dico a Gatto di Vicolo che
abbiamo lavorato insieme? Gli farebbe un grande piacere. Ti
chiama zio Booker. Ora capisco perch.
Diglielo.
Magari passano settimane prima che ci incrociamo, ma io
capito abbastanza spesso nella sua zona. A volte si fanno due
chiacchiere mentre si prende un caff sull'interstatale 95 in
Virginia.
Booker rimase a salutare con la mano Willie fuori dell'area
di sosta dei camionisti, poi entr per assicurarsi un letto, una
doccia e un armadietto. Ormai era routine. In qualche posto
gli impianti per gli autisti erano pi nuovi o pi puliti che in
altri, ma la dimestichezza faceva s che a Booker sembrasse di
tornare una notte dopo l'altra negli stessi alloggi. Era simile
alla sua breve esperienza nell'esercito. Dopo un po', cominci
a pensare alla caserma come a casa tua. Dopo aver passato
una settimana sulle strade come scaricatore di mobili,
Booker vedeva l'area di sosta dei camionisti come casa sua.
In qualsiasi parte del paese si trovasse, tali piazzole attrezzate
erano una costante. Avevano tutte lo stesso aspetto. Davano
le stesse sensazioni e avevano lo stesso odore. Anche le cose
da mangiare nelle tavole calde avevano lo stesso sapore. E
finch non li conoscevi individualmente, tutti i personaggi
che giravano intorno all'area di sosta dei camionisti parevano
provenire dallo stesso ufficio per la distribuzione delle parti
e dallo stesso settore costumi. Parevano comparse abituali
sullo stesso palcoscenico itinerante.
Quel venerd, come promesso, Willie sped il telegramma
da un ufficio telegrafico di Savannah e poi gett via il messaggio
scritto a mano da Booker. Nel battere sulla tastiera il
testo del telegramma, l'impiegato commise solo un errore.
La seconda n di Winn and perduta.
A Norfolk, Ellen Conover era tempestata di messaggi. Da
quando la scomparsa di Winston era uscita in seconda pagina
sul Virginian-Pilot and Ledger-Star, amici, colleghi ed
estranei avevano cominciato a telefonare e a scrivere esprimendo
la loro solidariet alla donna e avanzando suggerimenti
per ritrovare Winn. Il pubblico crebbe quando i giornali
regionali ripresero la storia dall'Associated Press e la utilizzarono
come riempitivo.
Fin dall'inizio c'erano state osservazioni e telefonate che
ferivano, accusando crudelmente Ellen di aver cacciato di
casa il marito. Poi lo scandalo si allarg ulteriormente quando
il nome di lui usc nella lista di persone scomparse a livello
nazionale. Gente un po' disturbata trov contorti significati
in certi articoli di giornale e banche dati. Alcuni di questi,
nei loro folli deliri, erano soliti attaccare aspramente i
protagonisti di tragedie personali come questa. Ellen Conover
era gi stata ferita e scossa da simili comunicazioni.
Quando arriv il telegramma, la donna molto agitata lo
port alla polizia, che non pot risalire oltre l'ufficio telegrafico
di Savannah. A un ulteriore esame fu notata la mancanza
della n nel nome del mittente. Se veramente il messaggio
fosse stato di Winn, avrebbe sbagliato l'ortografia del proprio
nome? Ellen concluse che il telegramma era una beffa
crudele, non diversa da altre lettere e telefonate che riceveva
dai mitomani. La polizia fu d'accordo. Il telegramma era solo un'altra falsa pista.
Gioved mattina Booker si avvicin a sei camionisti. Uno
di loro riportava alla base un rimorchio vuoto, e altri due andavano
verso est. Ricevette l'offerta per un carico a Fort Riley,
nel Kansas, ma rifiut perch il luogo era troppo isolato.
L'interstatale 70 nel Kansas arriva fino a Denver, ma ci sarebbero
state poche occasioni di lavoro lungo la strada. Un altro
camionista lo avrebbe portato a Lubbock, in Texas, ma
Booker tenne conto del consiglio di Willie il Dolce che gli
aveva detto di non farsi abbandonare in pianure deserte.
L'offerta migliore pareva Santa Fe. L'autista pensava di guidare
ancora otto ore, di fermarsi per la notte strada facendo,
e poi di fare altre quattro ore di marcia in modo da arrivare
alla sua destinazione entro mezzogiorno del venerd.
Booker non si aspettava niente di speciale da Santa Fe perch
Winn non c'era mai stato. Per lo attraeva l'idea di un
giorno libero per far riposare i muscoli. Aveva lavorato sodo
per cinque degli otto giorni trascorsi dalla sua partenza da
Norfolk. Si rendeva conto di dover moderare il proprio ritmo
finch non avesse perso peso e acquistato in forza. Era
gi dimagrito di cinque chili e mezzo. E questo gli si cominciava
a vedere in faccia, bench lui quasi non se ne accorgesse
per via della barba di una settimana che gliela copriva.
Il viaggio e il pernottamento diventavano routine, ormai.
L'autista, Bill Elder, era Cowboy per il popolo dei radioamatori.
Probabilmente centinaia di Cowboy camionisti
affollavano le frequenze radio, ma Bill era di Dallas, in Texas,
e aveva trasportato bestiame prima di diventare autista degli
Autotrasporti Mayflower, perci riteneva di essere quello
che aveva pi diritto al soprannome. Questo Cowboy era camionista
dall'et di venticinque anni e macinava chilometri
da diciassette. Bill era al secondo matrimonio. La sua unica
figlia si sarebbe diplomata alle superiori la settimana seguente
ed era gi stata accettata all'Abilene Christian University.
Bill si era dato ai gospel e alla musica pop e aveva una raccolta
impressionante di cassette che ascoltava in continuazione
con il sottofondo delle comunicazioni via radio. Dopo la terza
ora di viaggio, Bill si arrischi a fare la domanda critica.
Booker, sei stato salvato?
Booker non esit. Se lo avesse fatto, Bill avrebbe messo in
discussione i suoi dubbi e magari anche sarebbe uscito di
strada per citare qualche passo della Bibbia tratto dal mucchio
di opuscoli religiosi sparsi tra la marea di oggetti che
riempivano il cruscotto. Tra gli episodi di cui Bill andava pi
fiero c'era l'aver fatto inginocchiare un peccatore sul bordo
dell'autostrada rifiutandosi di andare avanti finch l'uomo
non si fosse salvato.
S, afferm Booker. Amo il Signore con tutto il mio
cuore e cerco ogni giorno di fare la Sua volont.
Alleluia, proruppe Bill. Sia lode a Dio. E cos bello avere
un fratello in Cristo sul lavoro.
Grazie, disse semplicemente Booker.
Qual  la tua chiesa?
Inconsciamente Booker sent che la domanda conteneva
una potenziale separazione.
In questo momento la mia chiesa  la fratellanza dell'autostrada.
 una specie di missione. Booker stava dicendo la
verit con un linguaggio che Bill poteva capire.
Sia lode a Dio, ripet Bill. Anche il mio ministero si
svolge sull'autostrada.
Ovunque due sono raccolti, cit Booker.
Sia lode a Dio, e cos sia.
Il fatto di guidare, specie quando l'autista  in buoni rapporti
con il suo compagno, occupava gran parte del viaggio.
Quando si fermarono per la notte, mangiarono insieme e Bill
recit una lunga preghiera di ringraziamento. Diede a
Booker alcuni opuscoli religiosi consigliandogli di lasciarne
alcuni sui letti nel dormitorio e almeno uno in lavanderia e
nel locale degli armadietti. Booker si disse d'accordo.
Non si pu mai sapere quando un'anima smarrita potrebbe
averne bisogno, disse Bill. Ci vediamo domattina.
L'arrivo a Santa Fe fu una scoperta meravigliosa per
Booker. L'architettura, una fusione di stile adobe pueblo e
coloniale spagnolo, colpiva fin dall'autostrada. Il sole del
mattino che inondava le case rossicce di adobe sulle colline
aveva una luminosit che lui non aveva mai visto prima di allora.
Il paesaggio era spartano, indenne da costruzioni a pi
piani, piacevolmente non moderno. Tante citt americane
sembrano identiche. Se uno veniva trasportato con gli occhi
bendati e deposto in una strada cittadina, la vista non poteva
identificare il luogo. Santa Fe era notevolmente diversa.
Il carico era destinato a un generale d'aviazione in pensione,
Anderson Little, e a sua moglie. La casa si trovava lontano
da Canyon Road nella zona degli artisti e, bench fosse di
nuova costruzione, era nel tradizionale stile adobe.
Marge Little era un'abile acquarellista, e Santa Fe era il suo
luogo ideale per la pensione. Progettava di esercitare la sua arte tanto da poter vedere le sue opere esposte in una delle
migliori gallerie di San Francisco Street. Andy Little aveva considerevoli
contatti con le strutture militari industriali e aveva alcuni
anni di consulenza assicurati nella vicina industria aeronautica
californiana. Si riprometteva di fare molto golf.
La sistemazione dei mobili richiese pi tempo di quanto
sarebbe stato logico perch Marge Little faceva un mucchio
di storie sulla collocazione di ogni mobile. Lei e Andy erano
abituati da molto tempo a un personale domestico costituito
da soldati e ufficiali subalterni che vivevano per compiacerli.
Il generale non pensava neppure a sollevare un comodino o a
portare dentro uno scatolone dei suoi libri. In generale, lasci
che la moglie sbrigasse i particolari e scomparve per tutto
il pomeriggio. Marge Little non si scus per lui. Aveva gi
fatto molti traslochi da sola.
Bench fosse evidente a Booker che Bill Elder era stressato
dall'atteggiamento e dal comportamento della signora Little,
la quale non propose mai di farsi dare del tu, il trasportatore
si mantenne calmo e collabor con la donna. Alla fine lei li
conged, senza aver offerto loro da bere, n da mangiare, n
la minima mancia.
Pezzi grossi, si lament Bill mentre se ne andavano. Sono
tutti uguali. Se non c'era l'acqua del rubinetto, potevamo
disidratarci per quanto gliene importava. E poi, la generalessa
ci ha strapazzato per un'ora in pi senza darci una mancia.
Chi si crede di essere?
Probabilmente non lo sa, rispose Booker.
 difficile pregare per gente cos, disse esasperato Bill.
Immagino sia una lezione per noi, disse lo scaricatore.
Bill arriv a un segnale di stop e colse l'occasione per guardare
in faccia Booker.
Pu darsi. Ho notato che non hai detto dieci parole in
tutto il giorno.
Che c'era da dire?
Ah! esclam Bill. Che c'era da dire? Proprio cos.
Bill volle ripartire subito per il Texas in modo da poter
essere a casa il sabato e vedere sua figlia con il vestito per il ballo del diploma. Booker decise di restare a Santa Fe invece di
farsi lasciare sull'interstatale, cos Bill lo pag settanta dollari
per il lavoro e lo fece scendere dall'altra parte del fiume Santa
Fe, da dove poteva raggiungere a piedi la plaza centrale
della citt.
Dio sia con te, disse Bill quando si separarono.
E anche con te, rispose Booker.
Per quanto riguardava il corpo di Booker, la precedenza
andava al cibo. Trov la Plaza, sulla quale si affacciava lo storico
Palazzo dei governatori, negozi costosi ed elaborate costruzioni
vittoriane, ma non era il posto in cui un poveraccio
potesse mangiare. Booker si domand dove mangiavano gli
indiani che erano seduti davanti al Palacio Real, esibendo su
coperte di produzione locale i loro gioielli d'argento e turchese.
Lungo l'isolato si avvicin al primo che vide privo di macchina
fotografica.
Mi scusi, potrebbe indicarmi un ristorante economico
che serve la cucina locale tradizionale?
L'uomo parve sorpreso davanti allo sconosciuto in salopette
che parlava cos bene, controll l'orologio e poi gli indic
la strada per un ristorante frequentato da operai, prediletto
da quelli che lavoravano in centro.
La Casa De Cornicia di Josie era in un edificio ristrutturato,
appena al di fuori delle normali rotte turistiche. Aveva un
ampio portico sul davanti e una grande lavagna dove i clienti
di mezzogiorno potevano prenotare un tavolo. Booker arriv
poco prima della chiusura. Il locale era talmente vuoto che
dovette spingersi fin nel retro della casa per attrarre l'attenzione
delle persone che si sentivano parlare nella cucina. Una
donna dalla pelle scura con i lineamenti degli indiani americani
gli indic un tavolo e gli porse un menu.
Che cosa mi propone? Io sono nuovo della zona, ma mi
piacerebbe molto provare i piatti tradizionali.
Ha molta fame? chiese la donna.
S, molta.
Allora le preparo uno dei nostri piatti misti.
Bene. Qualsiasi cosa mi consiglia.
Vuole peperoncino rosso o verde?
Non lo so, ammise Booker.
Li porter tutti e due a parte, sorrise la donna. Potrebbe
trovarlo troppo piccante se non c' abituato.
Quando arriv il piatto misto era stracolmo e accompagnato
da un vassoio pieno di sopaipillas, un pane fritto. Poi la cameriera
riemp il suo bicchiere d'acqua e mise sul tavolo le
coppette di peperoncino rosso e verde. Booker si accorse che
tre donne pi anziane erano uscite dalla cucina per osservarlo.
Lo salutarono non appena videro che le aveva notate. La
cameriera spieg: Aspettano che lei assaggi il peperoncino.
Nel piatto c'erano fagioli scuri semplicemente lessati; tortillas
di farina di mais ripiene di carne e formaggio; posole, un
tipo di polenta di mais macinato grossolanamente con maiale
e peperoncino; rellenos al peperoncino, peperoncini verdi
ripieni di formaggio, passati nella pastella e poi fritti; e finalmente
un paio di enchiladas di pollo.
Da dove comincio? chiese Booker.
Provi uno dei peperoncini sulle tortillas o sulle enchiladas.
Booker cond un'enchilada con salsa di peperoncino verde
e ne assaggi un morso.
Uau! disse dopo averlo mandato gi. Le donne risero.
Le piace? chiese una.
S. Credo di s. Devo solo abituarmici.
Il verde  pi piccante del rosso oggi, avvert un'altra
donna.
Grazie di avermelo detto, disse Booker prendendo l'acqua.
Nella mezz'ora successiva, Booker assapor ogni cosa applicandovi
cautamente il peperoncino. Ogni volta che una
delle donne si avvicinava alla porta della cucina, lui faceva un
gesto a indicare il cibo e diceva: Magnifico! Magnifico!
Aveva da poco cominciato a mangiare, quando si accorse
che stava sudando. Aveva i capelli umidi e il sudore cominci
ad apparire sotto le braccia e sul petto. A met pasto era fradicio.
Delle goccioline gli si formavano sulla punta del naso e
gli cadevano dai lobi delle orecchie. Beveva un bicchiere
d'acqua dopo l'altro, ma continuava a mangiare. In verit, il
cibo era delizioso e di sapore cos insolito. Booker pens che
sarebbe passato sopra al fatto che era cos caldo.
Le donne che si nascondevano e sbirciavano dalla cucina
non ressero pi. Vennero fuori circondando Booker di risa e
premura. Una di loro aveva una manciata di tovagliolini e gli
asciug il viso con cura. Lui rise e tese la mano per toccare le
loro.
Che cosa ne pensa? chiese la cameriera sparecchiando.
Il miglior pranzo che abbia mai mangiato, esclam
Booker, gli occhi ancora pieni di lacrime del peperoncino.
Le donne scoppiarono in risate e ognuna di loro dovette
baciarlo sulla fronte o sulle guance.
Posso avere il conto, per favore? La richiesta fece solo
aumentare le loro risate.
Lasci che le porti una porzione di natillas fredda prima di
andarsene propose una delle cuoche.
 un budino di vaniglia, spieg un'altra.
Forse dovrei pagare prima, propose Booker.
No. No. Per lei  gratis. Tutto gratis.
No, per favore. No, protest Booker.
Mangi la sua porzione di natillas, disse la pi anziana
delle donne. Adesso noi prendiamo il t e verremo a berlo
con lei.
Nella successiva mezz'ora, le donne chiusero il ristorante e
si riposarono con Booker al suo tavolo. Gli fecero delle domande
e lui spieg come viveva uno scaricatore di merci. Loro
guardavano il suo zaino e si chiedevano, lanciandosi occhiate,
perch quel signore cos educato e che parlava cos
bene facesse quella vita!
Booker approfitt dell'amicizia per informarsi su una possibile
sistemazione.
Dove si pu trovare a Santa Fe un posto per dormire alla
portata di un bracciante? chiese. Non posso permettermi
un albergo da turisti.
Le donne si guardarono, poi cominciarono a parlare in una
lingua sconosciuta che non era spagnolo, su questo Booker
era sicuro.
 deciso, annunci la pi anziana. Star con la bisnonna
di Maria. Ha una bella stanza. Pu pagare dieci dollari per
notte?
S, certo.
Nita le dar anche la colazione. Pronunciava il nome
con le vocali larghe, Nii-T, accentando la seconda sillaba.
Molto generoso, disse Booker. Magari io potrei aiutarla
in qualche modo.
Io sono Maria, disse la donna che lo aveva servito a tavola.
Forse potresti spaccarle un po' di legna e portarle l'acqua.
S, mi farebbe piacere. Non dovremmo telefonarle per essere
sicuri che per lei vada bene?
Nita non ha il telefono e non ha l'acqua in casa. Vive in un
pueblo. Ti dispiace? chiese Maria.
No. Sar un onore per me dividere con lei il suo pueblo.
Nita  vecchia. Non parla molto l'inglese, lo avvert la
pi anziana.
Sono sicuro che potremo andare d'accordo.
Le donne annuirono, tutte d'accordo, e dissero ancora
qualche parola in quella loro lingua sconosciuta.
Ti porter in macchina al pueblo se sei pronto, disse
Maria.
Mentre percorrevano i quindici chilometri che li dividevano
dal pueblo, il sole cominci a tramontare. Procedevano a
nord di Santa Fe e il cielo a Occidente pareva infuocato. Una
calda luce bianca dietro le case e le colline che si stagliavano
in controluce cedeva il posto a strisce di un giallo lucente, rosa
e arancio che svanivano a loro volta nella notte violacea. Il
cielo pareva essere molto pi grande dei cieli che ricordava
nell'est. Booker sgombr la mente da ogni confronto e si permise
di godere di quella bellezza senza nome.
Il nostro pueblo  molto vecchio, spieg Maria. Fu uno
dei primi a entrare in contatto con gli spagnoli. Pochi anglos
hanno passato la notte qui. Ma noi abbiamo pensato che andrai
bene per Nita.
Parlami di lei, disse Booker.
Nita conserva le vecchie usanze, Ha pi di novant'anni,
ma continua a macinare il mais sulla metates e fa il pane piki.
 la pi vecchia del nostro clan, il Popolo del cervo,  la custode
dei segreti della nostra trib. Conosce le cerimonie e le
danze e le canzoni delle donne. Molte volte ha guidato i
Danzatori animali gi per le montagne nella neve di gennaio. A
piedi nudi, con il viso ornato di dischi rossi, aveva il posto
d'onore alla Danza della caccia. Per quanto indietro possa ricordare,
Nita ha insegnato la Danza del mais nella kiva del
Popolo dell'estate. Nessun estraneo pu mai conoscere queste
cose.
Che cos' la kiva del Popolo dell'estate? chiese Booker.
Ogni pueblo o villaggio  costruito intorno a una plaza cerimoniale.
Se vivi nella zona nord della plaza appartieni al Popolo
dell'inverno. Nella zona sud, al Popolo dell'estate. La
kiva  una sala di riunioni. L'uomo appartiene al clan della
madre. Il pueblo  costituito da clan. Alcuni membri del clan
sono Popolo dell'inverno. Altri sono Popolo dell'estate.
Capisco. Nita deve avere un clan molto numeroso.
Il Popolo del cervo  assai numeroso, ma molti non seguono
le vecchie usanze. Hanno le case degli antenati nel
pueblo, ma vengono solo per le feste, o per vendere prodotti
di artigianato ai turisti. Poi se ne tornano a casa, ai loro televisori
e alle loro lavatrici.
Tu dove vivi? disse Booker.
Con il mio televisore e la mia lavatrice, rise Maria.
Ma rispetti le vecchie usanze, disse Booker.
S, le vecchie usanze sono la nostra religione. Gli spagnoli
hanno costruito chiese di missione nei nostri pueblos e ci
hanno costretti a portare nomi spagnoli, ma noi siamo anasazi.
Questa  la nostra cultura. Nita ha salvato per noi la cultura
e la religione nel tempo in cui eravamo sciocchi. Ora ci
rendiamo conto di quanto  stata preziosa e coraggiosa. Ha
gi tramandato i suoi segreti, ora aspetta la morte. Noi cerchiamo
di fare qualcosa per tenerla con noi.
Me, per esempio? sugger Booker con un sorriso.
Nita rester in vita se ha un uomo da nutrire. Penser che
dieci dollari al giorno sono una fortuna, ma si finger offesa
che ti abbiamo portato da lei, perch tu non sei del clan. La
stuzzichiamo un po' per riportarla alla vita.
Capisco.
Sii gentile con lei. E un'anima grande, disse Maria dolcemente.
Lo sar, promise Booker.
Non so per quale ragione, da Josie, abbiamo capito che
potevamo aver fiducia in te.
Il pueblo sorgeva ai margini di un'arteria stradale che abbandonava
i pochi lampioni, e procedeva sobbalzando nel
buio di una strada non asfaltata. Fu quasi una sorpresa quando
alla luce dei fari della macchina apparvero le case di adobe.
La plaza del villaggio era vuota e pareva non ci fossero luci
nelle basse strutture color sabbia. Quando Maria spense il
motore e le luci, profondo silenzio e tenebre li circondarono.
Maria tir fuori una torcia elettrica e disse a Booker di rimanere
in macchina finch lei avesse preso contatto con Nita.
Poco dopo il cilindro di luce in movimento spar, e
Booker aspettando al buio si trov a dover lottare con l'immaginazione
di Winn.
Quando ricomparve, Maria si scus per averci messo tanto
tempo. Ho dovuto preparare la tua camera, disse. C' un
catino e una brocca d'acqua sul portacatino nella tua stanza.
Ti mostrer il gabinetto chimico da usare per la notte. Non
uscire di casa prima del mattino. Allora potrai usare il gabinetto
esterno. Maria lo stava gi guidando tra le pareti di
adobe dall'intonaco liscio. Nita  andata in camera sua.  in
piedi all'alba. Ci sono solo lampade a petrolio e il focolare
per far luce, perci lei va a letto presto. Puoi vederla domattina,
quando preparer la tua colazione.
Quando la pago? chiese Booker.
Non darle il denaro direttamente. Ti mostrer una pentola
dove puoi metterlo. Dato che sei un ospite, Nita non ti
chiederebbe mai di pagare.
La porta della casa di Nita era stata dipinta di giallo, in
passato, ma il tempo aveva cancellato il colore salvo che negli
angoli. Quando l'aprirono, l'unica luce della stanza veniva da
un piccolo focolare ovale ricavato nella parete di adobe. Il
fuoco era costituito da pochi ciocchi di legno, tagliati con
l'accetta a strette strisce. L'ambiente era pervaso da un piacevole
profumo di incenso.
Che cos' quest'odore? chiese Booker.
Viene dal legno di pinon che brucia, disse Maria. Il fuoco
brucia lentamente e il calore rimane nelle mura spesse.
 molto piacevole e secco, osserv Booker.
Ci sono tre stanze e un cortile parzialmente coperto sul
retro. Questa stanza  usata per cucinare, mangiare, riposarsi,
lavorare, per tutto. Nita dorme nella stanza chiusa, e tu
dormi nella stanza con la porta che d sul cortile. Pu darsi
che Nita debba passare dalla tua camera per andare al gabinetto
in cortile o per prendere qualche provvista conservata
l fuori. Noi appendiamo i peperoncini ai pali sotto la tettoia
e teniamo fuori i recipienti pieni di frutta secca e di mais.
Dormi quanto vuoi. Nita non ti disturber.
La camera di Booker era arredata con un letto basso poggiato
su un telaio di legno appena sgrossato e spinto contro il
muro, un portacatino e una serie di mensole fatte dello stesso
legno nella stessa lontana epoca del letto. La lampada a petrolio
sulla mensola pi alta era l'unica sorgente luminosa.
Una bella coperta indiana, ripiegata, lasciava intravedere
delle ruvide lenzuola di cotone grezzo. Il pavimento pareva
di piastrelle rossicce. Dalle pareti di adobe sporgevano dei
pioli per appendere i vestiti.
Impeccabile, disse Booker con ammirazione. Il pavimento
 di un tipo che non avevo mai visto.
 un pavimento di creta, disse Maria.
Ma sembra quasi lucidato. E quel colore cos intenso?
 un pavimento fatto con una tecnica tradizionale.  creta
per adobe mischiata con sangue di cervo e poi pestata finch
diventa liscia. Diventa lucida come le piastrelle.
Booker depose lo zaino sul pavimento pulito.  meraviglioso,
disse, aprendo le braccia alla stanza.
Come il peperoncino verde, scherz Maria.
S, disse Booker rispondendo al suo sorriso. Come il
peperoncino verde.
Allora ti do la buonanotte. Spero che tu stia comodo. So
che non hai fame.
Booker accompagn Maria fuori della porta d'ingresso,
poi torn nella sua camera per darsi una lavata veloce e andare
a letto. Mentre spegneva la lampada, non pot fare a
meno di ricordare i volti delle persone che aveva conosciuto
nei dieci giorni passati da quando era partito da Norfolk:
Bell, il senzatetto che gli aveva dato un nome; Steve, il santo
che l'aveva benedetto; Jim lo Smilzo, che lo aveva dichiarato
scaricatore di mobili; Janice, che gli aveva insegnato il ballo
in fila; John il Tappo nelle braccia possenti di Bobby il Malvagio,
un soggetto pi disperato che cattivo. Gatto di Vicolo
e Paul e Zena, tutti cos generosi; e infine Mary Lou, la donna
che in se stessa vedeva una prostituta. Aveva incontrato i
quattro tutti in un unico giorno? E Willie il Dolce e gli
Smithson a Tulsa. Poi Bill Elder il Cowboy, un altro nato di
nuovo che vedeva se stesso tanto differente dal generale Little
e sua moglie. E finalmente Maria e le donne in cucina da
Josie. La ricchezza della sua vita gli inond gli occhi, ed egli si
scopr riconoscente di essere vivo pi di quanto si fosse mai
sentito.
Al mattino, la luce entr nella camera di Booker da una finestrella
all'incirca delle dimensioni di un elenco telefonico
che si affacciava all'esterno sul cortile. Indoss jeans e camicia
e usc in cerca del gabinetto esterno. Era un mattino freddo,
perci torn a prendere la giacca e poi trov il gabinetto
a circa trenta metri di distanza in un campo, dietro la fila delle
case di adobe. Non c'erano molte costruzioni del genere in
vista, perci Booker pens che quello doveva essere il gabinetto
di cui aveva parlato Maria. Winn non aveva mai visto
un gabinetto esterno.
La porta poco spessa, fissata agli stipiti da precari lacci di
cuoio, era aperta e rivelava una panca con un solo buco, sospesa
al di sopra di una fossa aperta. L'odore era abbastanza
sgradevole. Booker ebbe il sospetto che il gabinetto del cortile,
con vaso in plastica e sedile, fosse una concessione all'et
di Nita. Tuttavia, dover trovare il gabinetto esterno nel cuore
della notte o in mezzo alla neve avrebbe reso a chiunque preferibile
il cesso pi vicino.
La porta si chiudeva con un laccio di pelle a cappio che si
agganciava a un piolo di legno. Booker si liber fissando un
punto di quella porta rudimentale, fatta di rami intrecciati.
Anche se il gabinetto veniva probabilmente spostato di
quando in quando, e scavata una nuova fossa, chiunque si
fosse seduto sul sedile doveva aver probabilmente fissato lo
stesso punto. A giudicare dall'et del gabinetto, generazioni
di indiani pueblo dovevano essersi dibattuti con le loro viscere
e i loro dilemmi mentre il vento soffiava dolcemente attraverso
le fessure della piccola costruzione. Prima che un prete
cattolico insegnasse loro il pudore cristiano, probabilmente
gli indiani erano andati nei campi, con un bastone scavando
una piccola buca nel terreno come i gatti e avevano utilizzato
i loro bisogni come concime. Oggi, in preparazione dei giorni
festivi, il governo del pueblo doveva probabilmente aver
noleggiato uno stock di latrine spostabili delle dimensioni di
un gabinetto per poter accogliere le folle previste. Tali erano
le riflessioni della mente di Booker finch egli si accorse del
processo e vi pose fine.
Non  proprio la preghiera mattutina, vero? Rise e poi si
perdon quel pensiero.
Dopo essersi rapidamente lavata la faccia e pulito i denti,
Booker and nella stanza grande a cercare Nita. La vide seduta
sopra uno sgabello basso da mungitura davanti a un fornello
a legna. Come il focolare, anche il fornello era costruito
in un'incavatura del muro e con il primo aveva in comune il
camino. La superficie dei fornelli era costituita da un pezzo
di spesso metallo. Nita stava badando a tre ciotole fumanti.
Booker si ferm in mezzo alla stanza per non allarmarla e
la chiam a bassa voce, pronunciando il suo nome come l'aveva
pronunciato Maria, Nii-T. Quando la vecchia si gir
per guardarlo, chin la testa in segno di rispetto e disse:
Grazie per avermi accolto nella tua casa. Mi chiamo
Booker.
Nita gli rivolse un cenno con la testa e si avvicin al tavolo
dove era apparecchiato un posto con una ciotola, una tazza e
un cucchiaio. La ceramica era di modello indiano, e pareva
molto vecchia.
Il pasto era costituito da semolino caldo di mais bianco
secco, che assomigliava alla polenta del sud, coperto di frutta
cotta dolcificata con il miele. La bevanda era una tisana calda.
A Booker piacquero quei gusti nuovi, e lo dimostr a Nita
con suoni e gesti noti a tutte le culture che amano il cibo.
Nita port a tavola la propria tazza di tisana per osservare
Booker che mangiava. Solo quando lui ebbe finito, l'espressione
del suo viso cambi, perch allora si concesse un lieve
sorriso che non and perduto con il suo ospite.
Booker ricord che si era offerto di aiutarla a spaccare la
legna, perci mim l'azione di usare l'ascia, e Nita lo condusse
in cortile dove si teneva la legna. I ciocchi di pinon erano
ordinatamente ammucchiati, e Booker vide che erano stati
spaccati e poi ancora tagliati a strisce per il fornello e il focolare.
Nita gli mostr un'ascia, un'accetta e una pietra per arrotare
gli arnesi.
Chi aveva segato i ciocchi di pinon li aveva fatti di lunghezza
uniforme, piuttosto ridotta. Non erano cos grossi che non
potessero essere spaccati con l'ascia e poi daccapo spaccati
con l'accetta in listelli minuti per accendere il fuoco. Anzi
quella pareva la misura preferita, a giudicare dal contenuto
della cassetta di legna posta accanto al focolare. Dopo aver
riempito la cassetta che era in casa, Booker continu a lavorare
finch tutti i ciocchi furono spaccati e molti di loro ridotti
a un mucchio ordinato di legna minuta per accendere.
Non aveva idea di quanto tempo prendesse quel lavoro. Si
godeva il sole, l'aria di montagna profumata di pinon e la pace
priva di traffico. I rumori erano quelli degli uccelli, di
quando in quando si sentivano il latrato dei cani del pueblo e
i colpi uniformi dell'ascia o del legno scheggiato dall'accetta.
Per lui era una meditazione, perch la fatica metteva a fuoco
la mente cosicch lo spirito potesse fluttuare liberamente.
Quando fu stanco di spaccare la legna, decise di svuotare e
pulire il gabinetto chimico. Aveva bisogno di prendere l'acqua
dalla fontana del Popolo dell'estate. Nita gli indic la
strada. Booker trov un tubo che usciva di un metro da terra,
chiuso da uno zipolo. L'acqua di montagna era fredda, limpida
e spumeggiante. Con le mani a coppa bevve quell'acqua
fino a soddisfare la sua sete. L'acqua aveva una corposit e
un'effervescenza che non aveva mai associato con l'acqua
prima di allora. Non pot fare a meno di esclamare ad alta
voce: Questa s che  acqua!
Nita gli diede una specie di lisciva ricavata dalla cenere di
pinon per pulire e ricaricare il gabinetto. Booker non si accorse
della sua espressione di incredulit mentre osservava
quell'anglo pulire il suo gabinetto. L'ultima corv furono i
viaggi con un secchio alla fonte per riempire la riserva dei
contenitori d'acqua per cucina e da bere, oltre alle brocche
per il portacatino. Poi lasci Nita sola e si avventur nel pueblo.
Quando nel pomeriggio arrivarono i volontari del clan che
venivano a svolgere le faccende troppo pesanti per Nita, trovarono
tutto il lavoro fatto, oltre alla legna preparata per una
settimana. Nita disse loro che un anglo barbuto che stava a
pensione da lei aveva fatto tutte le corv prima che arrivassero.
Loro accettarono il t offerto da Nita e rimasero un'ora
con lei, ma non credettero alla storia dell'anglo. Quale anglo
avrebbe mai usato un vaso da notte, non parliamo poi di vuotarlo
e pulirlo?
Macchine e furgoni erano parcheggiati in cima alla plaza, e
Booker si un ai quindici o venti turisti che stavano esplorando
le porte aperte del pueblo. Di solito era consentito entrare
solo nelle stanze sul davanti delle case private che erano
state trasformate in negozi per la giornata. Tre di queste stanze
aperte esponevano gioielli d'argento e di turchesi fatti da
artigiani del pueblo. Una vendeva pezzi tessuti artigianalmente
come coperte e i vestiti tradizionali. Due stanze erano
dedicate a ceramiche acquistate in pueblos lontani. Booker
vide insolite ciotole di un bianco e nero opachi, oggetti micacei
di color bruno, e vasi acoma geometrici in bianco e nero.
Un altro negozio vendeva libri e manufatti indiani eterogenei,
per esempio bambole e punte di freccia. A Booker piacque
pi di tutti il negozio che vendeva ristras, le collane appese
di peperoncini rossi, mais e farina gialla, carne di selvaggina
essiccata, frutta secca, vari tipi di fagioli e pane fresco
cotto nei forni di adobe all'aperto.
I negozi non parevano attivit commerciali. Le merci erano
messe in mostra alla buona. Anche i gioielli erano semplicemente
disposti su una coperta stesa su un tavolo. Non c'erano
registratori di cassa, n musica in sottofondo o insegne.
Bench qualcuno salutasse il visitatore al suo ingresso, il proprietario,
in genere una donna indiana, non parlava finch
non le veniva rivolta la parola. In molti negozi, un piccolo
fuoco teneva lontano il freddo che entrava dalla porta aperta.
Booker pranz con una pagnotta indiana, un pezzo di carne
di selvaggina affumicata e l'acqua effervescente della fonte.
La koshari, o polizia del pueblo, era rappresentata da un
uomo dell'et di Booker che non era vestito in divisa e dirigeva
i visitatori come una garbata guida turistica. Questo fece
pensare a Booker che non aveva sentito nessun indiano
del pueblo alzare la voce. Il poliziotto gli disse quale sentiero
avrebbe potuto percorrere in direzione delle montagne, ma
lo ammon di non entrare nel cimitero del pueblo accanto alla
strada.
Il pueblo non  soltanto la nostra casa tradizionale, ma 
anche il nostro centro spirituale. Chiediamo ai turisti di rispettare
i nostri luoghi cerimoniali, come rispetterebbero le
loro chiese.
Booker cammin a lungo sul sentiero, finch il sole cominci
il suo maestoso spettacolo di fine giornata. Pot goderselo e trovare ancora la porta di Nita prima del calar della notte.
Lo consider la degna conclusione di un giorno perfetto.
La volta successiva in cui vide Nita, la donna indossava un
tradizionale vestito lungo, tessuto a mano, di lana blu, drappeggiato
sopra la spalla destra e sotto il braccio sinistro e tenuto
fermo da una spilla d'argento. I capelli bianchi ben pettinati
le scendevano lisci sulle spalle, incorniciando un volto
rugoso che, con il suo naso largo e gli zigomi ben modellati,
pareva un bassorilievo di rame. Portava dei bei gioielli: una
ricca collana d'argento e turchesi, a entrambi i polsi braccialetti
che facevano pendant e parecchi anelli su entrambe le
mani. Scarpe di morbida pelle e una leggera coperta di complicata
tessitura indossata a mo' di scialle, completavano il
suo abbigliamento. Cerano gi Maria e una delle altre donne
presenti da Josie.
Booker, che aveva visto Nita solo con un semplice vestito
da casa privo di ornamenti, river lei per prima.
Nita, disse pronunciando il nome come gli indiani,
sembri una vera regina.
Nessuno tradusse la frase, ma questa ebbe l'effetto di far
alzare a Nita la testa con posa regale.
 festa oggi? chiese Booker a Maria, accorgendosi che
tutte le donne erano ingioiellate.
No, disse Maria con un sorriso. Oggi  domenica. Stiamo
andando in chiesa. Vieni, serviamo la colazione. Ricordi
Pearl, che era anche lei da Josie, vero?
S. Pearl, che piacere rivederti.
Pearl serv lo stesso cibo che Booker aveva avuto la mattina
precedente.
Potrei unirmi a voi per la chiesa? Ma ho solo questi jeans
e la camicia.
Le donne commentarono brevemente tra loro nella loro
strana lingua, poi Maria parl per loro.
Potrai stare insieme a noi. Sei cattolico?
No, riconobbe Booker, ma sono rispettoso.
La parola necessit una traduzione, ma le donne parvero
soddisfatte.
La chiesa della missione, al pueblo, non era stata compresa
nel piano originario. Era situata all'estremit della plaza sul
lato del villaggio del Popolo dell'inverno. L'interno della
missione era spoglio quanto l'esterno di adobe. L'altare massiccio
fatto di tronchi era rialzato e posto al centro di un bassorilievo
di legno dipinto che rappresentava Cristo crocifisso.
Su ogni lato figuravano statue di santi rozzamente scolpite
e dipinte, e supporti di candele accese. Quattro file di panche
fiancheggiavano la navata centrale. Gli altri fedeli avrebbero
dovuto rimanere in piedi sul pavimento di creta dietro
le panche. Quella domenica, la congregazione costituita in
gran parte da vecchie donne e dalle loro parenti non bastava
a riempirle.
Il prete forse era troppo giovane per stabilire un rapporto
con quei membri anziani della sua parrocchia. Non parlava
la loro lingua e non aveva tempo di socializzare, dato che
quella era la seconda delle quattro messe in programma in diversi
pueblo entro l'una. Ci nonostante, Booker apprezz la
messa scorgendovi la riunione di gente molto rispettosa che
portava al luogo un profondo senso di pace e di devozione.
Fu molto facile per lui deporre la mente in quell'ambiente e
riposare nel cuore spirituale.
Maria e Pearl sedevano ai due lati di Nita e Booker era vicino
a Pearl nella navata centrale. La messa si svolgeva in inglese.
Quando fu finita, e il giovane prete se ne fu andato diretto
alla sua tappa successiva, Booker chiese a Maria come
faceva Nita a capire il sermone.
Maria parve divertita. Nita parla quattro lingue. Due delle
cinque lingue del pueblo, spagnolo e inglese.
Avevi detto che Nita non parlava molto l'inglese, disse
Booker con una specie di mite protesta.
Appunto. Non parla molto l'inglese. Ma capisce quasi
tutto.
Le va bene se rimango ancora qualche giorno? chiese
Booker.
S, rispose Maria. Se non parli troppo. Nita preferisce
parlare nella sua lingua.
Booker assent segnalando che era d'accordo.
Sei anche invitato a restare con noi per il pranzo domenicale.
Andiamo da una delle nipoti di Nita - mia zia. Tutti vogliono
conoscere l'anglo che ha pulito il vaso da notte di Nita.
Il pranzo si svolgeva in una modesta casa fuori Santa Fe.
Bench i polli razzolassero liberi nel cortile, gli edifici annessi,
i camion e le cataste di legname lungo il viale di terra facevano
pensare che i proprietari fossero nel commercio di legname.
La nipote di Nita, una giunonica donna indiana di oltre
cinquant'anni, dispose un generoso buffet per suo marito,
suo figlio e sua nuora, i parenti di tre clan e Booker. La
conversazione della famiglia si svolgeva soprattutto in spagnolo.
I due uomini, bench riservati, forse anche diffidenti
nei confronti di Booker, lo trattavano molto cortesemente.
La padrona di casa condusse Booker al tavolo perch si servisse
per primo e lo aiut a capire il contenuto di ogni piatto.
C'erano due polli arrosto con la carne morbida gi staccata
dalle ossa, accompagnati dal loro sugo aromatizzato con peperoncini
arrosto. Accanto c'erano fagioli scuri, riso bianco,
pannocchie di mais, zucchine e una catasta di tortillas fresche.
Dopo il pranzo, furono serviti sopa, una specie di torta
di pane, e t caldo.
Booker si stup che non gli venissero rivolte domande sulle
sue origini e sullo scopo per cui si trovava a Santa Fe. Le donne
si raggrupparono tra loro in sala da pranzo, mentre gli uomini
si accomodarono in soggiorno. Booker venne invitato a
sedersi su un divano e ad appoggiare il suo piatto su un tavolino
basso. I mobili erano i tipici mobili di una famiglia operaia,
ma si potevano riconoscere come propri del Sudovest.
Corna ramificate di cervo e di antilope erano appese a una
parete. Sul divano era drappeggiata una coperta indiana.
Un'altra coperta, probabilmente antica, era appesa alla parete.
In un angolo c'era un'elaborata rastrelliera per fucili, con
due fucili da caccia e una carabina di grande potenza.
Il pasto era iniziato da un pezzo quando Ernest Silva, il padrone
di casa, tent di far conversazione con Booker.
Maria dice che fai traslochi.
S, rispose Booker.
Passarono alcuni minuti, durante i quali gli uomini continuarono
a mangiare, prima che Ernest parlasse di nuovo.
Cerchi lavoro a Santa Fe?
S. Ho viaggiato molto, e adesso vorrei fermarmi per un
po' in un posto, spieg Booker.
 giusto, convenne Ernest.
Pass ancora un po' di tempo, poi Booker disse: Ho visto
il tuo legname e i tuoi camion. Sembra una buona azienda.
Il figlio di Ernest, Carlos, guard il padre come per averne
il permesso di parlare, poi rispose.
Tagliamo mesquite e pinon per i ristoranti, disse.
Mi piace molto l'odore del pinon quando brucia nel focolare,
disse Booker.
Il mesquite  molto buono per cuocere carne rossa, pollo
e pesce, comment Ernest.
Gli uomini vuotarono i loro piatti e vennero invitati a servirsi
di nuovo. Booker segu il loro esempio e prese ancora il
delizioso pollo con la sua salsa piccante di peperoncino sul
riso. Quando si furono di nuovo sistemati nel soggiorno, Ernest
chiese: Ti andrebbe di aiutarci con la legna?
Booker rispose senza esitare: S, certo.
Passarono alcuni minuti durante i quali gli uomini si concentrarono
sul cibo. Poi Carlos disse: Questa per noi  la
stagione di massimo lavoro. Stanno arrivando i turisti. Molti
ristoranti vogliono la nostra legna.
Ci fu un'altra lunga pausa che fin quando Ernest chiese:
Puoi lavorare domani?
S, rispose Booker, ma non ho orologio, n un mezzo di
trasporto.
I due indiani si sorrisero.
Trovati sull'autostrada all'uscita del pueblo quando sorge
il sole, disse Ernest. Verremo a prenderti.
Quando Booker se ne fu andato, Carlos scommise con il
padre che l'anglo non sarebbe stato sull'autostrada all'alba.
Non ha neppure chiesto quant' la paga, obiett Carlos.
Metti che scopra che gli alberi di mesquite hanno le spine.
Quello  l'anglo che ha pulito il vaso da notte di Nita, ribatt
Ernest. Far qualsiasi cosa.
Magari il lavoro da donne lo fa, osserv Carlos. Ma far
il lavoro da uomini?
Vedremo, disse il padre.
Quando rientrarono nel pueblo, Nita and nella sua camera
dove Maria e Pearl l'aiutarono a spogliarsi. Booker accese
il fuoco nel focolare per scaldare la casa, poi si occup del vaso
da notte e di portare l'acqua. Salut le due donne fuori casa,
mentre tornava portando un secchio d'acqua. Fu sorpreso
quando entrambe lo abbracciarono affettuosamente prima
di andarsene.
Quando entr in casa, Nita era seduta su una sedia davanti
al fuoco. Indossava di nuovo il vestito da casa e si era tolta
i gioielli. La coperta della domenica era stata sostituita da
una vecchia coperta che aveva perso quasi tutto il colore.
Booker riemp d'acqua l'ultimo contenitore, poi prese una
sedia dalla tavola e raggiunse Nita davanti al fuoco.
Rimasero in silenzio mentre il fuoco guizzava e scoppiettava.
La canna fumaria del focolare era fatta in modo da richiedere
poco combustibile. Ogni tanto Booker aggiungeva un
legnetto per impedire che il fuoco si spegnesse. Il pranzo sostanzioso
si lasciava digerire bene e Booker, sapendo che non
c'era bisogno di far conversazione con Nita, si rilass completamente.
Perse la nozione del tempo come si era esercitato
a fare. Era passata forse un'ora perch quando apr gli occhi
scorse alla finestra il cupo bagliore del crepuscolo. Nita
cantava sommessamente nella sua lingua, dondolandosi piano
avanti e indietro sulla sedia seguendo il ritmo della propria
voce.
Bench non potesse capire le parole e la musica gli fosse
totalmente estranea, pure Booker si rese conto che si trattava
di una preghiera. Faceva pensare nella forma a un canto liturgico,
ma Booker non voleva analizzarla o apprezzarla superficialmente.
Voleva entrarvi e viverne la tonalit. Cos cominci
a dondolarsi dolcemente a tempo con Nita. Quando
di nuovo la mente torn a essere presente a se stessa, la fiamma
era ridotta a braci e fuori della finestra era completamente
buio.
Nita si alz e cominci a preparare il t. Booker aggiunse
legna al fuoco e accese le due lampade a petrolio della stanza.
La loro cena consistette in tortillas fredde avvolte intorno ai
resti dei polli di casa Silva. Non avevano bisogno di molto.
Prima di ritirarsi ognuno nella sua stanza, Booker rivel a
Nita la sua premura di svegliarsi prima dell'alba. Lei gli rispose
semplicemente prendendo la mano destra di lui tra le
sue e battendovi dei colpetti rassicuranti. Lui rispose con un
sorriso che diceva: Non mi preoccupo.
Si svegli, e non sapeva se si fosse destato per il proprio
orologio biologico o perch Nita era in piedi accanto al suo
letto. Quando si mosse, lei usc.
Era ancora buio fuori e faceva freddo dato che erano a pi
di duemila metri di altitudine, ma il fuoco dei fornelli riscaldava
la stanza principale. La colazione di Booker, composta
di tacos indiani fatti con pane fritto e gonfio e t bollente,
aspettava sul tavolo. Quando ebbe finito di mangiare, rimase
seduto in silenzio mentre Nita intonava una canzone
salmodiante che lui ritenne una specie di benedizione.
Finita la canzone, Nita apr la porta davanti al suo ospite
ed egli usc e cominci la sua camminata di quasi un chilometro
per arrivare all'autostrada. Quando arriv all'unico
lampione che si trovava sulla via principale, i primi raggi dell'alba
facevano capolino sui monti. Qualche minuto dopo, il
camion di Ernest Silva si ferm per farlo salire. Booker non
pot fare a meno di chiedersi come aveva fatto Nita a calcolare
cos bene il tempo senza orologio.
Nella cabina del camion si trov con Ernest e Carlos, e fu il
padre a parlare per primo: Vedo che hai i guanti da lavoro.
S, disse Booker mostrando i guanti che aveva comprato
per trasportare i mobili.
Ha i guanti, Carlos, disse il padre come per ricordare
qualche cosa al figlio.
S, vedo, rispose Carlos con tono quasi rassegnato.
Credo, disse Ernest a Booker, che oggi Carlos ci pagher
un bel pranzo. Giusto, Carlos?
Il lavoro della mattina si svolgeva a chilometri di distanza
da qualsiasi autostrada nota a Booker, dopo che ebbero percorso
strade polverose di terra battuta, inoltrandosi poi su un
sentiero che attraversava la boscaglia. Il camion si ferm accanto
a mucchi di alberi spinosi che a quanto pareva erano
stati tagliati, accatastati e lasciati a seccare.
Questo  mesquite, disse Ernest con un gesto che comprendeva
anche la pianura. Cresce in terreni poveri anche
quando c' siccit. Vedi quei fiori gialli? Alle api piace il
mesquite.
Rallegrati che non tagliamo gli alberi d'estate, disse Carlos.
Ci sono troppe api con il caldo.
Bisognava tagliare i rami di mesquite di una determinata
lunghezza, staccando la corteccia, e poi legarli in fascine. Gli
arnesi da lavoro erano sul camion, e bench ci fossero delle
avvertenze per evitare le spine, il lavoro era facile anche se
pesante. Booker impar rapidamente e poi cerc di adeguarsi
al ritmo di lavoro stabilito da padre e figlio.
Il sole era parzialmente coperto dalle nuvole, ma il giorno
and riscaldandosi fino a raggiungere una temperatura piacevole
per l'attivit all'aperto. Lavorando, i due indiani cominciarono
a cantare sommessamente una canzone tribale.
Durante una pausa, Booker chiese:  una canzone di lavoro?
 la canzone della raccolta della legna, disse Ernest.
Abbiamo una canzone per svolgere ogni nostro lavoro.
Per prendere l'acqua. Per seguire le tracce della selvaggina.
Per raccogliere il mais. Per macinare il mais. Quasi per ogni
cosa.
Gli uomini lavorarono per cinque ore, dividendosi un termos
di caff. Il pianale del camion scoperto lungo pi di sei
metri era per met riempito di fascine di mesquite disposte
su tre strati.
Adesso facciamo le consegne, disse Ernest raccogliendo
gli attrezzi. E Carlos ci offrir un pranzo sostanzioso con
birra fredda.
Per le consegne, si fermarono alla porta di servizio di tre ristoranti
raffinati che reclamizzavano come loro specialit la
cottura con legna di mesquite. Ernest entrava per regolare i
conti, mentre Carlos e Booker scaricavano le fascine richieste.
Era l'una e mezzo quando finalmente si fermarono a un ristorante
di campagna frequentato da gente del luogo di lingua
spagnola. Ernest incoraggi Booker a ordinare quello
che voleva dal menu, anche una bistecca, ma Booker non si
allontan dai piatti del giorno, che erano fagioli, riso ed
enchiladas. Anche lo stoico Carlos parve sollevato e come suo
padre prese una seconda birra. Booker rifiut cortesemente
la birra e bevve del t freddo.
La paga della giornata fu di venticinque dollari e Booker fu
di ritorno al pueblo prima delle quattro del pomeriggio. Il resto
della settimana seguirono la stessa routine, a parte il fatto
che qualche giorno usarono una motosega portatile per ridurre
i pini nani tagliati in precedenza in ciocchi e ricorsero a
un arnese con motore a benzina per spaccare i ciocchi e farne
legna minuta di pinon per il fuoco.
Il marted pomeriggio, ritornando nella sua camera,
Booker trov jeans, camicia, calzini e mutande puliti e piegati
sul suo letto. Il mercoled la salopette sporca e tutta l'altra
biancheria erano state lavate. Espresse la sua gratitudine a
Nita, ma non era sicuro che fosse stata lei a fare il bucato.
Il gioved port a Nita un sacchetto di caramelle e una
grossa lombata che aveva acquistato in un vicino negozio di
alimentari quando Silva si era fermato a far benzina.
Bench non se ne fosse parlato, adesso Nita gli preparava
anche la cena. Il marted gli fece trovare al suo ritorno dal lavoro
una grande quantit di acqua calda. Lui raccolse il messaggio
e si fece un bagno in piedi nella parte coperta del cortile
dietro la casa, prima di indossare vestiti puliti.
Il venerd il lavoro si protrasse fino al tramonto e pareva
che Ernest non avesse fretta di riportare Booker al pueblo.
Stasera un uomo importante vorrebbe vederti, disse Ernest
mentre uscivano dall'autostrada immettendosi sulla
strada di terra battuta che portava alla plaza.
Bene, disse Booker.
Ti ci porter ora.
Booker era stanco del lavoro e aspettava con impazienza la
cena di Nita, ma non fece obiezioni.
La porta della casa dell'uomo era sulla seconda fila del Popolo
dell'inverno. Booker segu Ernest su per una lunga scala
a pioli, i cui gradini erano fissati per mezzo di strisce di
cuoio. Attraversarono il tetto ed entrarono in una stanza fiocamente
illuminata dal fuoco. Ernest fece segno a Booker di
sedersi su una panca davanti a un tavolo nel centro della
stanza, poi si ritir senza dire una parola e chiuse la porta
dietro di s.
Booker si rese conto della presenza di un'altra persona seduta
di fronte a lui nell'ombra di un muro. Represse l'impulso
di parlare e cominci a praticare la disciplina di aspettare
senza fare ipotesi. Inspir profondamente e espir per calmare
il ritmo della respirazione e il battito cardiaco. C'era
nella stanza un silenzio confortante che non giustificava alcuna
difesa. Booker chiuse gli occhi e si rilass nel silenzio. Pass
circa mezz'ora prima che l'indiano pueblo parlasse.
Il clan di Nita mi ha detto che hai un nobile spirito. Sento
che  vero. Ti offro il benvenuto che il nostro pueblo d a un
amico.
Nita e la sua famiglia sono stati molto generosi verso di
me. Sono riconoscente di essere loro amico, rispose Booker.
Com' possibile per te pregare con Nita ed essere in pace?
chiese l'uomo spostando la sedia verso la luce, pi vicino
a Booker.
E una cosa che ho imparato nella vuotezza della mia mente,
rispose Booker.
E come acquieti la mente? Canti canzoni sacre o compi
dei riti?
No, spieg Booker. Io sono rinato.
Ah, disse l'indiano riflettendo. Che cos'eri prima della
tua rinascita? Lo ricordi?
S, ero un uomo d'affari che vendeva la terra.
L'indiano tacque per tutto un minuto, poi chiese: E hai
smesso di vendere la terra per praticare la pace?
S, rispose Booker.
Questo  un segno importante, disse l'uomo. L'anglo
deve imparare che la terra non gli appartiene, perch possa
venderla e comprarla.  lui che appartiene alla terra.
 vero, disse Booker.
Vuoi che ti dica come siamo venuti in questa terra?
Booker avvicin la sua panca al vecchio e annu.
In principio eravamo anasazi. Vivevamo in pace con la
terra. Poi dalle trib del nord vennero i predoni per attaccarci,
rubare i nostri beni e portarci via come schiavi. Arriv una
grande siccit, ed era il segno che dovevamo spostarci a sud.
Cos siamo venuti a costruire i nostri pueblo dove la terra era
fertile e l'acqua abbondante nella valle del fiume noto come
Rio Grande.
Poi vennero gli spagnoli a prendere il nostro oro in cambio
della loro religione. Ci oppressero e noi facemmo loro la
guerra e li cacciammo. Ma loro tornarono a Santa Fe e ottennero
una cruenta vittoria sui nostri pueblo. Rubarono i nostri
nomi indiani e ci costrinsero a prendere i loro nomi, la loro
lingua e la loro religione, altrimenti ci avrebbero uccisi. Ma
in segreto noi conservammo i nostri nomi e le nostre antiche
leggi.
Gli spagnoli costruirono un'autostrada per arrivare a
Citt del Messico. La chiamarono il Camino Real. Poi, da est,
gli anglos fecero la Pista di Santa Fe. Venne gente a far commerci,
a scavare nelle miniere e a cacciare, e noi diventammo
indesiderati sulla nostra stessa terra. Poi gli americani fecero
una guerra contro il Messico e allora, come il bestiame, diventammo
di loro propriet.
Gli anglos tagliarono e disboscarono le foreste delle montagne
e le piogge presero a scendere come inondazioni e a distruggere
i nostri campi coltivati. Portarono malattie che i
nostri uomini della medicina non sapevano curare, e cos
morimmo in gran numero.
Oggi rappresentiamo la parte che ci  stata assegnata.
Facciamo i nostri cestini, le nostre ceramiche e i nostri gioielli,
e balliamo le nostre danze sacre per i turisti: siamo messi in
mostra come una cultura morta e un popolo moribondo. Ma
io ti dico che loro non ci conoscono. Eravamo qui in armonia
con la terra prima di loro, e rimarremo qui quando loro se ne
saranno andati. Loro non hanno un'anima che possa mantenere
il loro patto con Dio. Noi conosciamo il Suo Spirito, e
ubbidiamo.
 questo il mio scopo, disse Booker, conoscere il Suo
Spirito e ubbidirgli.
Noi ti crediamo. Per questo sei stato portato al mio cospetto.
Io sento la tua anima nel silenzio, e non c' nessun
mormorio, solo sottomissione. Nella nostra vita segreta, Nita
 la Vecchia donna capo. Io sono il cacicco, il capo della nostra
religione. Il nostro governatore pueblo cura i nostri affari,
ma la mia posizione non  nota alla gente di fuori. Tu puoi
chiamarmi Joseph.
Grazie, Joseph, della fiducia.
Vorresti sudare con noi? chiese Joseph.
S. Che cosa significa sudare?
Facciamo un fuoco in una kiva, che non ha porte n finestre.
Quando le pietre nella fossa sono molto calde, ci caliamo
dentro attraverso un portello ricavato nel tetto. Io canto
le antiche preghiere, e sudiamo insieme perch questo  un
mezzo di purificazione. Solo i veri credenti possono entrare
nella capanna sudatoria. Ci prepariamo ad ascoltare la voce
del Grande Spirito. Spesso Egli ci parla nelle visioni.
Tu mi onori, disse Booker. Mi preparer ad ascoltare.
Sei saggio. Noi tutti dobbiamo digiunare e pregare prima
di entrare nella capanna sudatoria. Nessuno pu portare i
suoi affanni in quel luogo, altrimenti Dio non parler.
Capisco, disse Booker con chiarezza.
Lo faremo domenica quando le donne vanno in chiesa.
Suderemo per molte ore. E dopo, ci laveremo e poi mangeremo.
Nita ci far il pane piki. La sua pietra per il piki  un
grande tesoro. Nita ti rende onore con il suo pane piki.
La semplicit della vita nel pueblo aiutava Booker a capire
come il progresso tecnico avesse separato l'umanit dal suo
Io spirituale. Precipitandosi verso il progresso, la gente si lasciava
dietro l'istinto per onorare la creazione. La societ
moderna considerava primitivi il modo di vivere e la religione
degli indigeni americani. Eppure la meccanica quantistica
della fisica attuale ha scoperto che l'energia non  divisibile
all'infinito. Il cuore della materia non pu essere quantificato.
 puro.  infinito.  chiaramente collegato con ogni cosa.
Cos quando gli indigeni americani e tutti gli altri cosiddetti
popoli primitivi vedevano lo spirito nelle rocce, negli alberi e
negli animali quanto nell'uomo, erano pi vicini alla Realt
delle arroganti societ che li giudicavano.
Maria aveva detto che il suo popolo era stato sciocco ad
abbandonare le tradizioni che Nita aveva salvaguardato per
loro. Le conseguenze di aver voluto emulare gli anglos erano
l'alcolismo e la povert spirituale. La casa, centro primario
della vita in cui ogni capofamiglia era un sacerdote, era distrutta.
Al suo posto c'erano oggetti di desiderio e l'idea che
tali oggetti fossero presupposti della felicit. Quegli oggetti
erano falsi di.
Gli antichi avevano pregato per la pioggia e per una buona
stagione di caccia. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. E nel
macinare il mais sulle pietre o nel macellare un cervo cantavano
preghiere di ringraziamento allo spirito del mais o allo
spirito del cervo. Pu rendere maggior onore al Creatore
qualsiasi litania liturgica o Requiem di Mozart? Pu la mente,
deposito di esperienze, disciplinarsi in pi nobile espressione?
Booker credeva di no. Per lui, il pueblo era un santuario.
Era nello stesso tempo un rifugio e un luogo di adorazione.
Egli non era distinto da questa gente indiana. Era parte del
loro spirito collettivo. Unirvisi non richiedeva la conoscenza
delle loro credenze o dei loro rituali. Egli si univa a loro nel
silenzio delle loro menti dove si rivelava il cuore spirituale.
L'affinit non poteva essere espressa. Non c'era parola in
nessuna lingua che vi si avvicinasse. Le religioni che non potevano
insegnarla ne parlavano come di un mistero e chiedevano
ai loro fedeli di aver fede nella sua potenzialit. Pochi
individui in Occidente, dal Rinascimento in poi, avevano fatto
l'esperienza della mente pacificata e della conseguente
scoperta dell'interconnessione che rende coerente tutto il
creato, eppure questo era un patrimonio comune alle trib
primitive, isolate dalla follia del mondo moderno.
E i pochi popoli primitivi rimasti sapevano che la loro comune
Madre Terra era malata. Assistevano alla scomparsa
dell'acqua e degli alberi e gridavano: Caro fratello, smetti di
uccidere nostra Madre. Abbandona la tua avidit e ascolta
Lei.
Da quanto vedeva in televisione Winn Conover aveva concluso
che il destino della Terra era segnato e che la distruzione
in corso veniva offerta come spettacolo: un'ultima orgia di
eccessi da antichi romani prima del crollo finale. Questa consapevolezza
lo aveva spinto a cercare soluzioni nel suo intimo.
Booker Jones, che era in grado di pacificare la mente per
periodi prolungati, era esente dall'Apocalisse. Non era necessaria
la distruzione definitiva del male perch il bene
trionfasse. Il male era un pensiero, come altri sciocchi, folli
pensieri che dominavano la mente. Erano i pensieri stessi a
dividere Booker da ci che era buono e vero. L'irrazionalit
era preghiera ininterrotta. Nell'assenza del pensiero c'era
Dio. Questo era ci che gli antichi avevano insegnato. Questo
era il segreto della vita e del rapporto. Era a disposizione
di chiunque, a prescindere dalla sua istruzione, dal suo potere
o dalla sua ricchezza. Se cos non fosse stato, Dio sarebbe
apparso un monarca crudele, fatto a immagine dell'Uomo.
Queste non erano idee filosofiche nella mente di Booker Jones.
Era una descrizione della sua personale esperienza. Egli
aveva trovato la porta interiore all'Essere allo stato puro. Il
problema adesso per l'uomo era come rimanervi.
Il sabato, Booker si prese un giorno di libert dal lavoro e
sal su un autobus che collegava Taos e Santa Fe alla capitale.
Carlos gli aveva parlato di un negozio di roba usata dove
avrebbe potuto comprare capi di abbigliamento a buon mercato.
Compr un bel paio di pantaloni blu, una camicia elegante
bianca e un blazer blu scuro per ventisette dollari, oltre
a due camicie da lavoro per altri sei dollari. Non pot resistere
alla tentazione di comprare un regalo per Nita. Una tovaglia
verde lavorata all'uncinetto per sette dollari.
Winn Conover, che era stato un manichino fin dagli anni
del liceo, non si era mai avvicinato a un negozio di vestiti usati.
La sola idea lo avrebbe ripugnato. Ma Booker guardava
come un tesoro appena scoperto gli scaffali strapieni di cappotti
e giacche, gli stretti corridoi, gli scatoloni di scarpe, e i
tavoli su cui si ammucchiavano pantaloni e articoli vari.
Dopo uno spuntino a base di tamales comprati da un indiano,
Booker trov la strada per la Plaza e la curiosit lo
spinse a entrare nei palazzi storici. Nel Palazzo dei governatori,
una guida mostrava ai visitatori la sala in cui un governatore
messicano faceva inchiodare alle pareti del suo ufficio
le orecchie degli invasori texani. Joseph non aveva esagerato
la crudelt del periodo coloniale.
Ma la scoperta che pi lo colp non avvenne sulla Plaza, ma
nella piccola cappella di Loreto. Le suore di Loreto erano
state le prime monache che si erano stabilite a Santa Fe. Nel
1873, mentre edificavano la loro cappella, i costruttori capirono
che la scala progettata che doveva portare alla galleria
del coro non sarebbe andata bene, e non disponevano di nessuna
soluzione tecnicamente giusta. Comparve all'improvviso
un mastro carpentiere itinerante il quale, senza disegni e
con arnesi primitivi, costru un'incredibile scalinata a spirale
che si avvitava su se stessa con due rotazioni complete a trecentosessanta
gradi e senza sostegno centrale. Poi scomparve
senza farsi pagare. Booker rimase seduto oltre un'ora a meditare
sulla bellezza e la praticit della scalinata, come se riuscisse
con ci a entrare in contatto con il misterioso carpentiere.
Se avesse avuto un desiderio, sarebbe stato di diventare
come lui. L'ammirazione per quell'espressione di profonda
umilt gli fece salire le lacrime agli occhi.
Quella sera, dopo le corv nel pueblo, cen con Nita, e poi
si sedettero insieme davanti al fuoco, com'era loro abitudine.
Di quando in quando essa cantava delle canzoni nella sua lingua,
ma il tempo trascorreva per lo pi in un silenzio a occhi
aperti. Booker aveva l'idea che Nita stesse creando lo spazio
per la guarigione e il nutrimento spirituale di lui. In quelle
ore la sua consapevolezza era acuta, bench i suoi pensieri
fossero rari e non avessero una direzione. Il tempo era senza
soluzione di continuit dissolvendosi nel calore e in un benessere
appagante.
La domenica, Booker si alz prima dell'alba ma non mangi
nulla. Accese il fuoco mattutino per Nita e si dispose ad
aspettare. Ben presto arriv uno dei sacerdoti del clan di Joseph
e lo condusse sul tetto della capanna sudatoria. Si poteva
vedere il fuoco sottostante nelle ombre che guizzavano ai
lati del portello e nella corrente ascensionale del fumo. Per
tutta la mattina Booker aiut gli indiani a portare legna sul
tetto e a passarla di sotto, al guardiano del fuoco. I quattro
indiani scesero a turno nella capanna sudatoria mentre gli altri
si accalcavano in silenzio sul tetto. Non furono fatte presentazioni
n furono date istruzioni.
Booker cap che doveva essere vicino a mezzogiorno quando
Joseph risal sul tetto con la scala a pioli e le ceneri calde
del fuoco vennero portate fuori in vasi di creta. Dalla scala a
pioli Booker scese nella stanza del sudore e trov che il fumo
si era dissipato. Un grosso cumulo di pietre ovali, riscaldate
fin dall'alba, emanava un intenso calore. Booker si spogli
con gli altri mentre la scala veniva messa da parte e il portello
chiuso. Da una ciotola di ceramica fu sparsa acqua sulle pietre,
e questo produsse vapore. Tale procedimento venne ripetuto
durante tutta la cerimonia sudatoria, per mantenere
nell'ambiente il calore che pu avere una buona sauna commerciale.
Joseph inton i canti di preghiera della sua gente, e con
quell'intenso calore l'effetto era ipnotico. Il digiuno aiutava a
indurre una disidratazione, dando al corpo un centro interno
e consentendo alla mente di fluttuare sulle onde del calore e
del suono ripetitivo. Per Booker, il risultato era pi profondo
della calma che aveva raggiunto con il controllo del respiro,
ma senza comportare uno sforzo.
Mentre il corpo si fa debole ed affievolisce i propri desideri,
si rafforza la lucidit. Questo avviene nel malato terminale
che subito prima della morte  pervaso da un senso di pace e
felicit. Nel caso di Booker e degli uomini indiani, tale stato
era indotto. L'aria calda e umida della capanna sudatoria penetrava
nei polmoni e surriscaldava la pelle degli uomini. La
loro temperatura corporea era nella gamma della temperatura
febbrile. Il delirio andava e veniva, e negli intervalli si facevano
strada le visioni.
Joseph aveva smesso di salmodiare. C'era solo silenzio e un
gran calore. Ogni individuo rientrava nell'esperienza della
vita avuta prima di essere corpo, prima di un'autoidentificazione.
Prima dell'idea dell'io, c'era l'Essere allo stato puro.
Prima della mente, c'era l'esistenza. Questo  ci che ha fatto
il Creatore. Tutto ci che  seguito  stato invenzione della
mente, una stratificazione della Realt del Creatore. La mente
ha creato una realt surrogata per giustificare la sua esperienza
nel mondo. E la falsa realt  cresciuta quando le  stato
assegnato un nome e un significato. Cos  proseguita la
separazione, finch l'individuo ha creato se stesso, e la Realt
di Dio  stata sostituita dalla realt dell'uomo.
Sudare era un modo per invertire il procedimento e far
tornare l'individuo alla dimensione della Realt del Creatore.
Era un tentativo di assassinare in modo transitorio la mente e
il corpo, in modo che potesse emergere il puro Essere dello
spirito.
Ci che Booker speriment fu un radicale distacco da
quanto poteva essere capito attraverso la mente. La mente
non aveva punti di riferimento da analizzare o addirittura da
spiegare. Il termine occidentale  trascendente, ma come
pu un individuo, che sembra presente, esistere indipendentemente
dall'universo materiale e spiegare se stesso?
Subito dopo il loro ritorno dalla chiesa, Nita, Maria e Pearl
cominciarono a preparare il pranzo speciale per rendere
onore agli uomini che erano stati nella capanna sudatoria.
Pearl schiacci il mais sulla pi ruvida delle tre pietre inclinate
che erano fissate in incavi quadrati di adobe sul pavimento.
Maria port in seguito il mais all'aperto in un setaccio,
in cui lo scosse e lo fece girare in modo che la pula si disperdesse
e fosse portata via dal vento. Continu cos finch
ci fu abbastanza mais da macinare sulla seconda pietra, che
lo ridusse in grossa farina. Poi questa farina venne lavorata
sulla terza pietra, resa quasi scivolosa dall'uso, finch divent
una farina fine di mais.
La piastra per il piki era gi sul fuoco. Era una lastra liscia
di steatite, un oggetto molto raro e prezioso nel territorio degli
indiani pueblo. Quella pietra era considerata pi preziosa
di tutti i gioielli di Nita. Era un cimelio di famiglia da generazioni.
Nita prepar personalmente la miscela piuttosto liquida di
farina di mais e acqua. Lavor la farinata fino a farle acquistare
una particolare consistenza che solo esperti preparatori
di piki sono in grado di valutare e la tenne nella mano destra.
Pearl controll la pietra per il piki tirandola fuori dal fuoco,
pulendola con uno straccio umido e spruzzandovi sopra delle
gocce d'acqua. Quando l'acqua rotol via dalla pietra in
gocciole scoppiettanti, la pietra fu pronta e allora la donna la
port a Nita. La bravura stava nello spalmare la pasta sulla
superficie della piastra bollente con la mano destra staccando
contemporaneamente con la sinistra le frittelle dello spessore
di un foglio di carta. Molte dita si sono bruciate nel vano
tentativo di imparare l'arte di fare il pane piki. Nita era notoriamente
una maestra. Pearl e Maria, che a loro volta avevano
imparato da Nita e l'avevano vista per tutta la vita preparare
il pane piki, sorridevano ora ammirandola ancora una volta
all'opera. Le sue mani avvizzite e segnate eseguivano su quella
pietra venerata una danza senza et che ancora le affascinava
e le stupiva.
Per il banchetto, il pane piki sarebbe servito ad avvolgere
molti ripieni prelibati di carne e di verdure preparati da
Pearl e Maria. Nita aveva eseguito la sua magia: le venne servita
la sua tisana preferita e fu incoraggiata a seguire il resto
della preparazione. Lei volle soltanto, assolutamente, che la
tavola fosse apparecchiata con la nuova tovaglia verde lavorata
all'uncinetto.
Il banchetto che seguiva la pratica sudatoria era una necessit
quanto un rito. Il pericolo di una disidratazione che
avrebbe potuto portare al coma e addirittura alla morte era
reale per gli uomini che erano stati nella capanna sudatoria.
Alla fine, era possibile che alcuni membri per uscire dovessero
essere issati attraverso il foro del tetto mediante un'imbracatura
fatta passare sotto le loro ascelle. Quasi esanimi, sarebbero
tornati in vita con sorsi d'acqua e il graduale raffreddamento
del corpo all'aria aperta. Poi tutti i partecipanti bevevano
e si lavavano per riportare in vita la carne. Il pasto che
seguiva era l'ultimo procedimento ristoratore. Il cibo, simbolo di comunione comune a tutti i popoli, avrebbe dato loro il
benvenuto dalla morte alla vita.
Booker era molto debole e si lasci aiutare in cima alla scala
a pioli quando usc dalla capanna sudatoria. Gli uomini
uscivano quasi nudi e rimanevano seduti sul tetto immersi in
un torpore, mentre due aiutosacerdoti che li avevano aspettati
portavano l'acqua. Il vecchio Joseph sorrise debolmente
a Booker come per segnalare la loro reciproca sopravvivenza.
Hai avuto una visione?
Booker annu.
Bene, disse Joseph.  stata una buona sudata.
Pi tardi, dopo che si furono lavati e vestiti, Booker attravers
la plaza con Joseph ad andatura sciolta. Non capisco
le mie visioni, disse.
Non mi sorprende, disse Joseph sommessamente.
Ognuno  stato una Piccola coda.  cos che chiamiamo i
bambini che danzano in fondo alla fila nella Danza del mais.
In principio, capiamo poco.
Che cosa significa quando ti vedi come un cervo che corre
insieme ad altri cervi? O ti senti come la pioggia che cade
in un fiume e poi scorre via con le sue rapide? Io allargavo le
braccia ed ero un albero dove uccelli e scoiattoli facevano la
loro casa. E poi ero disteso in un campo, e quando alzavo le
braccia erano steli di mais maturo.
Hai avuto queste quattro visioni? chiese Joseph.
S, rispose Booker.
Joseph si ferm e fece cenno ai suoi sacerdoti e aiutanti di
proseguire. Poi si rivolse a Booker: C'era gioia in queste visioni?
Una grande gioia, disse Booker.
Il vecchio mise le mani sulle spalle di Booker e lo guard in
faccia. Allora sei nello stesso tempo il dono e il donatore.
Sei in unione con la Sua creazione. Quattro visioni. Quattro
 il nostro numero sacro, come ci sono quattro stagioni e
quattro fasi della vita. Quattro  la conclusione. Tu sei nella
quarta fase del tuo ciclo vitale e hai avuto le quattro visioni
che tutti gli uomini giusti cercano da soli. Tutti gli elementi
concorrono, hai raggiunto l'armonia con la Sua creazione.
Sono felice di esserne testimone.
Che cosa far ora? chiese Booker.
Niente, sorrise Joseph. Non devi fare niente. Ogni cosa
 compiuta.
Allora morir? la domanda di Booker era puerile.
No, rise Joseph girando le spalle di Booker verso il Popolo
dell'estate. Prima di tutto, mangerai il pane piki.
Luned all'alba Booker and al lavoro con i Silva: ormai
era il loro aiutante fisso. Una volta imparati i trucchi del mestiere,
c'era bisogno di poche parole. Di solito, a parte il canto
di padre e figlio, lavoravano senza parlare. Era un modo di
fare degli indiani che Booker apprezzava.
Il lavoro all'aperto, l'alimentazione priva di grassi e le serate
ristoratrici al pueblo avevano dato a Booker un contegno
calmo e un corpo sano e vigoroso. Aveva perso la pancia tanto
che la cintura stretta faceva pieghe alla vita dei suoi primi
blue jeans. Avrebbe potuto calare di peso ancora di pi se
non fosse stato per l'aumento significativo della sua massa
muscolare.
Ora la barba e i baffi di Booker avevano bisogno di una regolata.
Il sole del deserto gli aveva schiarito i capelli e la barba
facendoli diventare quasi bianchi. Il colore naturale dei
suoi capelli e il sale e pepe della barba erano quasi spariti. Da
lontano avrebbero potuto prenderlo per un indiano, mentre
era intento a lavorare al fianco di Ernest, che aveva i capelli
d'argento. Andarono tutti e due dallo stesso barbiere indiano,
che tagli loro i capelli con le forbici, facendoli sedere su
uno sgabello nel suo cortile. Ricambiarono i suoi servizi con
legna da ardere.
Booker trovava molto soddisfacente la semplice routine
della vita indiana. Bench tra loro, in privato, discutessero
sui modi e le qualit dell'anglo, gli indiani non si intromettevano
mai con domande o conversazioni banali nel suo spazio
psicologico. Il fatto che Joseph avesse fatto sapere che
Booker era suo onorato ospite aumentava in un certo qual
modo il consueto riguardo degli indiani.
Fu durante la sua seconda settimana di lavoro con i Silva
che Booker scopr il denaro nascosto nel taschino di una camicia
da lavoro lavata. Per la seconda volta il bucato era
comparso sul suo letto a met della settimana. Era un servizio
che Nita cortesemente rifiut di riconoscere se non con
un leggero sorriso quando Booker espresse il proprio gradimento.
Come gli aveva detto Maria, Booker aveva messo dieci
dollari ogni sera dentro una certa pentola in bella mostra
nella stanza principale della casa di Nita. I centoventi dollari
trovati nel taschino della camicia parevano costituiti dalle
stesse banconote che aveva usato per pagare la stanza e il vitto.
Booker cap che avrebbe dovuto parlarne con Maria prima
di dire qualsiasi cosa a Nita.
 il modo con cui Nita ti vuol dire che non sei un pensionante.
Sei suo ospite, spieg Maria.
Ma non pu farle comodo il denaro? eccep Booker,
sentendo il peso del dono.
Il nostro clan pensa a lei. Ha tutto ci che le serve, assicur
Maria.
Ma per il bucato e i pasti, insistette Booker, come posso
ripagarla?
Maria sorrise commossa e i suoi occhi si colmarono di lacrime.
Le hai dato molto pi di quanto tu non sappia.
Le settimane che seguirono furono una serie di giorni senza
numero e senza alcun episodio che potesse turbarli. Le ore
di luce si allungavano e a luglio la temperatura si fece molto
calda. Gli uomini lavoravano fino a met mattina a raccogliere
legna, gran parte della quale sarebbe stata riportata nel
cortile dei Silva e l accatastata per i clienti invernali. Continuavano
inoltre a rifornire di mesquite i ristoranti per turisti.
Il sabato Booker andava a Santa Fe e a Taos a comprare ci
che gli era necessario e non mancava di riportare qualche
prelibatezza per Nita. C'era sempre un dolciume per lei, oltre
a un pollo o a una bistecca e a verdura fresca per la settimana.
Le domeniche erano spese in compagnia di Joseph. Durante
l'estate la vita del pueblo si svolgeva soprattutto all'aperto,
cos la mattina presto camminavano, bevevano t e
mangiavano pane fritto, poi si sedevano all'ombra delle case
a ricevere i sacerdoti di Joseph e quanti del clan desideravano
i suoi consigli. Pur non comprendendo la loro lingua,
Booker poteva percepire uno scompiglio nella stabilit dell'energia
di ogni supplice non appena il problema veniva
portato davanti al cacicco. Spesso c'era un lungo silenzio prima
che Joseph rispondesse a quanto gli era stato esposto.
Booker non aveva bisogno che gli si dicesse che in tali circostanze
la principale funzione di Joseph era quella di guaritore.
In alcuni casi c'era un grande senso di sollievo e di liberazione
dopo che Joseph aveva parlato. Booker sentiva che un
qualche genere di perdono era anche stato accordato.
Joseph non dava mai a Booker una spiegazione circa la natura
dei problemi che gli venivano presentati o del procedimento
che seguiva. Ma alla fine di una di quelle giornate,
mentre consumavano il pasto pi importante in qualit di
ospiti di una famiglia indiana, Joseph prese Booker per il
braccio e disse: Il tuo spirito mi  stato di grande aiuto, oggi.
Il nostro lavoro migliore si  compiuto nel silenzio.
Istintivamente Booker cap che cosa intendesse il cacicco.
Quando il pueblo esegu la sua annuale Danza del mais per
invocare la pioggia per le messi, Booker rimase seduto con gli
anziani sulle panche poste sotto un complesso pergolato fatto
di rami cui erano appesi bei ricami e coperte. Il pergolato
proteggeva le figure di santi portate l fuori dalla chiesa del
pueblo. Funzione di Booker e dei vecchi era di tenere compagnia
ai santi. Non ci fu bisogno che nessuno dicesse a
Booker che la Danza del mais era il rito indiano pi importante
dell'anno. A dimostrarlo bastava la moltitudine dei
partecipanti in costume.
Una domenica di agosto, Booker cerc il consiglio di Joseph
per una cosa che lo preoccupava personalmente.
C' sempre una pace cos profonda qui che ho paura di
andare nel mondo, confid Booker.
Temi la tentazione delle donne? chiese Joseph.
Sono consapevole del fatto che il corpo ha ancora degli
appetiti, ma non  stato un problema finora.
La vecchiaia guarisce il desiderio sessuale, ma bisogna essere
molto, molto vecchi per esserne completamente liberi. 
la pietra d'inciampo che pi spesso fa cadere un uomo sul
sentiero della santit. Una vecchia battuta sostiene che la
prova definitiva del sacerdozio consiste nel far sfilare belle
donne nude davanti a una fila di preti nudi e vedere che cosa
salta su.
Entrambi sorrisero e apprezzarono di cuore la battuta.
Nel mondo, il desiderio sessuale  usato come un'arma
commerciale per eccitare la gente. Nel nostro paese  sempre
presente, disse Booker.
Noi osserviamo tali errori e ne vediamo gli effetti sui nostri
giovani. Le loro teste si girano continuamente verso questo
desiderio e lo adorano, disse Joseph con rammarico.
Per quanto mi riguarda, disse Booker,  l'ira che interrompe
la mia pace. Anche se mi sono allontanato dalla televisione
e dalle altre notizie del mondo, so che guerra, governi
corrotti, morte per fame e crudele ignoranza dominano il
pianeta. Sembra talmente inutile. La stupidit di tutto questo
mi prende alla gola. Ne ricordo i particolari e la mia mente
fugge piena d'ira dalla mia pace.
S, tale  il modo in cui si comporta la mente. Bisogna
osservare come l'aquila segue la trota sulla superficie di un
lago.  necessaria molta attenzione. Ma qual  la causa prima?
E davvero ira oppure  paura? Il vecchio sacerdote
alz la testa per incontrare lo sguardo di Booker.
Paura? chiese Booker pensoso.
Segui l'ira e guarda dove risiede. Non  paura, la Grande
Paura che tutti gli esseri umani hanno in s perch si sono separati
dal Grande Spirito? Noi Lo neghiamo e temiamo in
eterno il Suo giudizio. Non possiamo sopportare questa paura
costante perci la volgiamo all'esterno sul nostro modo di
considerare il mondo. Diciamo che il nostro vicino ci ha imbrogliato,
oppure che noi, noi stessi, siamo indegni di doni.
Diventiamo giudici di ogni cosa in modo da poter evitare il
Suo giudizio. Ma Lui non ci giudica come giudichiamo noi.
Lui ci ama e basta. Perci possiamo scegliere il Suo amore o
la nostra paura. La storia del mondo dimostra che cosa abbiamo
scelto.
Abbiamo scelto la nostra paura, disse Booker che aveva
capito. Abbiamo scelto la separazione.
Ma Lui aspetta per tutta l'eternit che facciamo una nuova
scelta. Tale  la dimensione del Suo amore.
Perci la mia nuova nascita  il risultato dell'aver scelto
l'Amore invece della Paura. Booker tacque un momento
per riflettere su quanto aveva concluso.  il risultato dello
scegliere in ogni momento.
In ogni momento, conferm Joseph.
Comincio a capire quello che ho provato, disse Booker.
Quando l'individuo che identificavo come me stesso emetteva
giudizi e decisioni, io avevo paura, ero irato e infelice.
Ma quando ho rinunciato a quanto avevo investito in quell'identit
e ho smesso di dipendere dalla mente, ho trovato la
pace.
Eppure potevi viaggiare, lavorare, ridere, trovare l'amicizia.
Com' possibile? La domanda era un espediente didattico.
Joseph conosceva gi la risposta.
Booker rimase un momento in silenzio, esaminando i propri
pensieri. Poi sorrise e guard in faccia Joseph, ansioso.
Non c' molto bisogno della mente, vero?
C' bisogno che la mente funzioni solo per eseguire dei
compiti. Non c' bisogno della mente per avere dei rapporti.
Scegli la mente pacificata del Suo Essere e fa che sia la fonte
del comportamento. Gli occhi di Joseph s'illuminavano di
gioia mentre condivideva con Booker la sua conoscenza fondamentale.
Aveva tentato per tutto il suo sacerdozio di formulare
questa verit per il suo popolo, in particolare per i
suoi sacerdoti, ma non era sicuro che qualcuno avesse messo
a fuoco la relazione che c' passando dal concetto all'esperienza.
Finalmente, ed era un'ironia della sorte che il Grande
Spirito avesse scelto di illuminare ulteriormente Joseph, il cacicco
indiano aveva adempiuto la sua funzione non con un
pueblo come lui, come si era aspettato, ma con un anglo.
I due uomini non avevano null'altro da dirsi. Potevano riposare
nell'assoluto appagamento della loro interconnessione.
Nel silenzio pieno di grazia che segu, Booker ebbe il
pensiero persistente che avrebbe potuto trovare la verit nel
rapporto con chiunque. Ci non sarebbe mai dipeso dall'aspetto
o dall'atteggiamento dell'altro. Era soltanto necessario
che sospendesse il giudizio e vedesse l'apparente altro come
un prolungamento di s, un essere umano sospeso tra
amore e paura, che cercava disperatamente riunione e pace.
La soddisfazione di Joseph era mista al senso di umorismo
del Grande Spirito. Proprio mentre aveva creduto di conoscere
la natura del suo Creatore, il Creatore aveva fatto a Joseph
una sorpresa. C'era ancora un filo di pregiudizio contro
gli anglos che andava guarito. E la via spirituale non andava
sempre dalla comprensione all'esperienza. Poteva andare all'inverso,
come nella rivelazione di Booker. Joseph si stupiva
della portata del Creatore che nessuna mente avrebbe mai
potuto contenere.
Dall'intensa luminosit dell'estate si pass alle giornate pi
spente di settembre. All'arrivo della notizia, che giunse grazie
a un vecchio pickup mandato apposta a cercarli sulle pianure
del mesquite, Booker non aveva l'idea di essere assente
da Norfolk da quasi quattro mesi. Aveva vissuto un'altra vita
in un tempo alterato, specie a Santa Fe. Doveva finire presto.
Il giovane autista indiano diede la notizia sommessamente
a Ernest dopo una corsa sfrenata che aveva sollevato nuvole
di polvere. Ernest si tolse il cappello da cowboy a falde larghe,
macchiato di sudore, e ringrazi il ragazzo stringendogli
solennemente la mano. Il ragazzo rimase ad aspettare e a osservare
l'uomo percorrere la distanza che lo separava dal
punto dove Carlos e Booker erano fermi in attesa. Ernest si
rivolse a tutti e due. La Vecchia donna capo  mancata,
disse. Adesso andiamo a casa.
L'impatto delle parole di Ernest aleggi nell'aria secca e
poi fu inspirato da Booker. Il peso di quelle parole lo fece cadere
in ginocchio e quando espir l'aria che aveva portato la
notizia, un vuoto risucchi i suoi polmoni finch si sent scavato
di dentro. Era un vuoto maggiore di quello che aveva
provato quando sua madre era morta. Era una perdita senza
speranza di sostituzione. Pianse, e gli altri per rispetto distolsero
lo sguardo. Per loro, Nita era un'icona tribale, la maggiore
custode della cultura del loro clan. Sapevano che la vita
di lei sarebbe stata ricordata per sempre tutt'intorno con fal
rituali, e che il suo spirito avrebbe continuato a essere una
guida per le donne pueblo. Cos gli indiani potevano accettare
con stoicismo la sua dipartita.
Ma Booker non aveva addestramento n esperienza culturale
riguardo al culto degli antenati. Tutto quello che sapeva
era la perdita immediata della persona a lui cara. In quel momento
il dolore lo separava dalla verit spirituale ed egli era
chiuso nella luttuosa realt del mondo.
Quella mattina Nita aveva abbracciato Booker baciandolo
sulla guancia prima che uscisse. Anche se prima di allora gli
aveva toccato la mano o le spalle con affetto, l'abbraccio di
quella mattina era parso a Booker un riconoscimento speciale.
In seguito, quando apprese che essa era tornata a letto durante
la mattina ed era spirata tranquillamente, cap che quel
bacio era stato un addio. Maria gli disse che Nita si era distesa
sul letto e aveva accolto la morte senza ribellione e senza
fastidio. L'espressione del suo viso era serena.
Joseph lo stava aspettando, quando Booker torn al pueblo.
Insieme a Ernest e Carlos si sedettero per terra, fuori
della porta di Nita. Gli uomini cantavano mentre le donne
entrarono in casa per preparare la salma.
Il funerale di Nita, la Vecchia donna capo, si svolse in modo
illegale e segreto. Il clero cattolico officiava il rito funebre
sulla tomba nel cimitero pueblo, ma la bara calata nella terra
non conteneva il corpo della defunta. Conteneva pietre avvolte
in vecchie coperte di un peso all'incirca corrispondente
a quello di lei.
Il giorno della morte, Pearl e Maria, con l'aiuto della maggior
parte delle donne anziane del clan, vestirono il corpo di
Nita del suo migliore abito tradizionale e dei gioielli e raccolsero
gli oggetti di cui avrebbe avuto bisogno nell'altra vita.
Lei aveva detto loro esattamente che cosa voleva. Voleva
la ciotola che sua madre le aveva dato quand'era piccola. Voleva
due antiche brocche di ceramica piene di mais e di pinoli.
Voleva un vecchio cucchiaio di legno e un mestolo e il
suo cesto preferito di corteccia di salice. E infine, aveva chiesto
la sua migliore coperta e la tovaglia verde lavorata all'uncinetto.
Pearl, in quanto la sua nipote pi fedele, avrebbe avuto la
pietra per il pane piki. Nita era sopravvissuta a tutti i propri
figli. Maria, la fedele pronipote, avrebbe ricevuto la sciarpa
da pioggia cerimoniale, oltre ad altri oggetti importanti per la
loro tradizione. Sarebbe succeduta a Pearl nella salvaguardia
dei segreti tribali.
Mentre le donne vestivano la salma, alcuni sacerdoti del
clan si sottrassero cautamente alle loro occupazioni e si diedero
appuntamento nei monti sopra il pueblo. Mettendo una
sentinella a guardia della loro segretezza, proseguirono a salire
sui monti per sentieri non battuti dai cacciatori finch
giunsero a una particolare grotta aperta sul davanti, lontana
dal passaggio di pubblico interesse. In un punto a loro noto
del suolo della grotta, tolsero alcune pietre piatte che nascondevano
una profonda buca rettangolare completamente
foderata da mattoni adobe. La cripta era stata costruita dai
sacerdoti che in segreto si adoperavano per il loro santuario
ancestrale. Nei secoli passati, le stesse fosse rivestite di adobe
erano state usate per conservare il mais e sementi selvatiche.
Dimenticate e scoperte a distanza di centinaia d'anni, il mais
era stato trovato commestibile e le sementi selvatiche, gettate
nella terra, erano germogliate.
Adesso, i ministri del culto ammucchiavano le pietre di copertura
e preparavano il luogo per la cerimonia della sepoltura.
Dovettero raccogliere legnetti di ginepro per il fal.
Scesa la notte, i fal sarebbero serviti a guidare al funerale i
partecipanti che avrebbero camminato lungo sentieri bui.
Non sarebbero stati molti i presenti. Joseph li avrebbe condotti,
insieme a due officianti pi giovani i quali avrebbero
portato una coperta contenente il corpo leggero della Vecchia
donna capo. I membri del suo clan religioso, Pearl, Maria
e pochi altri prescelti avrebbero seguito il feretro. Sarebbe
stata una dura arrampicata per i pi anziani, forse di tre
ore a partire dal cimitero pueblo.
Uno dei sacerdoti era intento a fare congetture con un altro,
mentre aspettavano alla grotta, circa la presenza o meno
dell'anglo tra i partecipanti al funerale.
No, disse incredulo il secondo prete.
S, ribatt il primo. Io ho sudato con quell'uomo. E degno.
Ma non appartiene al clan del cervo, insist l'altro.
Per stanotte ci sar, disse il pi vecchio come a chiudere
la discussione. Gi lo chiamano l'Anglo diventato figlio
della Vecchia donna capo.
Terminata la cerimonia, i sacerdoti avrebbero sigillato le
pietre di copertura con creta bagnata aggiungendo poi uno
strato di terra della grotta per nascondere ulteriormente la
tomba. Avrebbero messo tutta la loro bravura nel cancellare
ogni traccia del fal e ogni impronta o segno nei dintorni che
potessero rivelare l'attivit umana. Il loro lavoro non avrebbe
potuto dirsi compiuto finch non avessero fatto con la luce
del giorno un'ispezione sul luogo della tomba, ripercorrendo
poi cautamente la via del ritorno per nascosti sentieri, e coprendo
ogni loro traccia. Attendevano a questi adempimenti
come a un solenne dovere con l'intento di impedire che il loro
luogo sacro venisse oltraggiato.
La notte era fredda sul sentiero e la luna e le stelle brillavano
sopra gli alberi sempreverdi. Maria e Booker aiutavano
Pearl ad avanzare sul sentiero scosceso e roccioso. Era passata
mezzanotte quando finalmente raggiunsero il luogo. Si riposarono
mentre il fal ardeva all'interno dell'ampia imboccatura
della grotta. Il suo bagliore si poteva vedere solo da
chi si trovasse nella direzione dell'apertura della grotta. Il fumo
lambiva il soffitto della caverna e si perdeva strisciando
nelle tenebre. Era assai dubbio che il fuoco si potesse scorgere
dalla valle sottostante.
Quando Pearl fu riposata e si fu rinfrescata con l'acqua
della brocca, lei e Maria badarono a disporre il corpo e gli
oggetti di Nita nella fossa foderata di adobe. La Vecchia donna
capo era avvolta nella sua migliore coperta. Una tovaglia
verde lavorata all'uncinetto e ripiegata serviva da cuscino alla
sua testa dal viso scuro con i lineamenti marcati e i capelli
bianchi.
Pearl indugi sulla tomba, aggiustando con lievi spostamenti
la posizione della ciotola, delle brocche e del mestolo,
finch Maria dolcemente la trascin via da l.
La cerimonia fu breve ed ebbe toni sommessi a causa della
vicinanza del mondo civilizzato. Un sordo battere di tamburo
accompagn qualche cantilena e una danza a piedi strascicati
si compose quando i partecipanti passavano vicino alla
fossa per rendere l'ultimo omaggio. Poi Joseph pronunci
l'elogio funebre prima nella sua lingua tribale e successivamente
in inglese.
Quando il popolo si allontan dalla nostra religione e dimentic
i nostri segreti e i nostri riti, Nita rimase come un'isola
durante un'inondazione. Venne onorata dal suo popolo
come la Madre Terra, esempio vivente delle nostre virt. Sar
ricordata finch esister il clan del cervo. Essa  uno dei
grandi spiriti della nostra storia, degna della sepoltura tradizionale
in modo che sia uno spirito guida nel nostro culto degli
antenati. Io dico queste cose in inglese in modo che il nostro
fratello, l'Anglo diventato figlio della Vecchia donna capo,
conosca la sua Madre spirituale e sappia che mediante la
vita e la morte di lei diventa anche lui parte del clan del cervo.
Fino a quel momento Booker era rimasto saldo a sostenere
Pearl e Maria. Aveva sorretto da un lato il braccio di Pearl, e
dall'altro quello di Maria, durante i quattro giri intorno alla
tomba nella danza cerimoniale. Adesso ebbe bisogno che
Pearl e Maria lo sostenessero per le braccia tanto forte era
l'emozione che lo faceva tremare.
Joseph si avvicin con una piccola brocca di ceramica decorata
nella quale affond i due indici e macchi con sangue
di cervo la fronte di Booker fino alla radice del naso e sotto
gli occhi. Esegu questo rituale ripetendo un incantesimo tribale.
Durante la discesa dalla montagna al buio, per motivi di sicurezza
fu necessario concentrarsi. Stanchi per l'arrampicata
e per le emozioni, il ritorno al pueblo dei partecipanti al funerale
si comp in una specie di torpore. Per Booker, fu un
torpore benedetto. Non aveva le risorse per far fronte a una
mente in subbuglio. Meglio che la mente rimanesse preda
dello choc piuttosto che infliggere a lui il suo dolore.
Dopo aver accompagnato Maria e Pearl alla loro macchina,
Booker si avvolse in una coperta e rimase seduto fuori
della porta di Nita, finch fu il momento di recarsi sull'autostrada
incontro al camion dei Silva. Non si chiese se sarebbero
venuti o meno. Non gli pass per la testa l'idea di mangiare.
Ma il camion arriv, e Booker si rec al lavoro. Ernest gli
offr il caff mattutino e pane fritto sul lavoro, ma fin dopo il
pasto di mezzogiorno non parl della morte di Nita.
Smettiamo presto oggi, disse Ernest. Alle quattro c' il
funerale in chiesa.
Ernest e Carlos lasciarono Booker in cima alla strada del
pueblo, come al solito, poi andarono a casa a prendere le loro
mogli e a cambiarsi. C'era una folla ragguardevole al funerale
cattolico, ma Booker non vi si rec. Rimase a osservare
dal margine del villaggio. Joseph e due dei sacerdoti indiani
che avevano sudato con lui lo trovarono e gli rimasero accanto
in silenzio. Non si intromisero con i loro discorsi. Rimasero
piuttosto come alberi, chinandosi in solidale armonia contro
il temporale, dandosi reciprocamente riparo e forza.
Il mattino successivo al funerale cattolico, Booker trov
Pearl al posto di Nita accanto al fuoco, intenta a preparargli
la colazione. Per un attimo fu uno choc vedere l'anziana donna,
ma ebbe tanto buon senso da non farle domande. Dopo
averlo servito, Pearl spieg: Puoi rimanere in questa casa
finch lo desideri. Ogni tanto Maria e io verremo a cucinare
per te. Penseremo noi al tuo bucato.
Non  necessario, disse Booker.
Sei nostro fratello di clan, sorrise la donna.
Facciamo queste cose per far piacere a noi stesse.
Non so se rimarr, disse Booker.
Vai a trovare Joseph, lo consigli Pearl. Avr un'altra
casa per te, se preferisci.
Voglio bene a questa casa, rispose lui.
Pearl gli prese la mano, come una sorella maggiore. Lo
so, disse.
Per il resto della settimana, le donne indiane gli portarono a
casa cibi pronti, come fanno gli amici a una famiglia in lutto.
Booker mangiava solo quanto bastava al suo sostentamento.
La lotta col suo dolore gli aveva fatto vedere la pena che la sua
scomparsa poteva aver suscitato a Norfolk. Non poteva sfuggire
alle conseguenze che il suo prolungato abbandono avrebbe
provocato. Il telegramma inviato a Ellen era stato pensato
come soluzione provvisoria. Considerati i mesi che erano trascorsi,
appariva adesso del tutto insufficiente.
La tentazione era di rimanere al pueblo. La perdita di Nita
sarebbe guarita, era sperabile. Il clan del cervo gli aveva offerto
una casa permanente, isolata dal mondo che lui aveva
rifiutato. Poteva praticare la pace tra gli antichi monumenti
indiani, con Joseph che sarebbe stato come un fratello maggiore
e Pearl e Maria delle sorelle.
C'era per un'altra famiglia che lo legava a un'esistenza
precedente. Nel pi profondo di lui ci sarebbe stato sempre
qualcosa di incompleto finch non l'avesse risolto. Booker si
rese conto che la sua funzione era il perdono. Ma come doveva
cominciare? Che cosa poteva dire a Ellen? Come poteva
spiegare le proprie azioni a Theo e Buffy? Come poteva rispondere
al nome di Winston Conover quando non era pi
lo stesso uomo? Come poteva dire alla sua famiglia: Tuo
marito, vostro padre  morto ed  resuscitato come Booker
Washington Jones?
La domenica, seduti tutti e due all'aperto con la schiena
contro un muro di adobe del Popolo dell'inverno, Booker
pose queste domande a Joseph. Joseph rimase in silenzio per
un po' prima di rispondere.  difficile per la famiglia accettare
che il padre sia un santo. Anche tra la nostra gente funziona
cos. La famiglia ricorda l'uomo di prima che li ha serviti.
Adesso lui dice di servire un altro Padrone, e loro si sentono
traditi. Sono in collera e cercano di spezzare il cuore del
sant'uomo in modo da poterlo possedere di nuovo. A volte ci
riescono.
Non so se posso mettere a rischio la mia pace, riconobbe
Booker.
Mentre senti degli obblighi, la tua pace  completa? Joseph
parl, gli occhi persi nel vuoto, la schiena eretta e il corpo
immobile come se fosse in ascolto del vento.
No, disse Booker. Le vecchie abitudini mentali resistono
e mi sorprendono come serpenti a sonagli in mezzo al mesquite.
Joseph sorrise e disse: Ti esprimi con le immagini come
un indiano.
Non riesco a vedere una soluzione per il problema di
Norfolk, si lament Booker.
Chi  che vede i problemi, e chi  che vede la mancanza di
una soluzione? chiese Joseph.
Io, afferm Booker.
Entra in contatto con quell'io, consigli Joseph.
Quell'Io  Winn Conover, si rese a un tratto conto
Booker.
Joseph rimase in silenzio mentre Booker ricordava che la
sua pace non era mai stata raggiunta nella mente di Winn
Conover. L'aveva forse dimenticato? Ricordare era un costante
imperativo. Egli non era il corpo o la mente che con tale forza
cercava di essere identificato o riconosciuto. Ed essendosi
reso conto di ci, Booker si rilass nel luogo dove i pensieri
non permangono e dove tutte le soluzioni sono possibili.
Joseph percep il cambiamento di consapevolezza del suo
fratello in spirito e formul la domanda: Adesso che cosa ti
dice di fare lo spirito del tuo cuore?
Di ritornare a Norfolk, disse Booker.
Con quale scopo? continu Joseph.
Guarire, disse Booker.
Non fare programmi, consigli Joseph. Sii vuoto come
una brocca d'acqua abbandonata nel deserto. Lascia che versino
in te la loro ira, il loro senso di colpa e la loro pena. Risiedi
nel cuore spirituale e queste acque nere evaporeranno e
si innalzeranno diventando nuvole bianche contro il cielo azzurro
di un nuovo giorno. E nel nuovo giorno, sentiranno il
tuo calore come un dolce sole.
Mi perdoneranno? chiese Booker.
Chi  che ha bisogno di perdono? Lascia che perdoni prima
lui, poi vedi se se ne presenta il bisogno.
Scriver una lettera e parler al telefono con Ellen per
prepararli, disse Booker.
Joseph non rispose. C'erano dei falchi che volteggiavano
sopra le montagne, sostenuti dalle correnti ascensionali di
aria calda che s'innalzavano dal fondovalle. Non erano in
cerca di preda. Cavalcavano le correnti come un bambino,
non visto, potrebbe ballare perch  nella sua natura far festa.
Joseph desiderava proiettarsi in alto e volare con i falchi,
ma era legato a terra dalla prova che prevedeva per il suo fratello
in spirito. C'era il pericolo che si perdesse. Joseph aveva
visto uomini di spirito risucchiati di nuovo dal mondo. Era
poco quello che lui poteva fare per preparare Booker alla
prova. Poteva solo pregare perch l'Anglo diventato figlio
della Vecchia donna capo sopravvivesse.
Quella sera, Booker scrisse la lettera a Ellen su un blocco
di carta e con una matita forniti da uno dei negozianti indiani.
La lettera cominciava cos:
Dopo il telegramma che ti ho mandato in maggio, ho
perso la nozione del tempo, dedito com'ero alla contemplazione
spirituale. Era necessario per me trovare un significato
e uno scopo alla mia vita. Mi dispiace che la natura radicale
di questo processo sia stata cos dura per te e i ragazzi.
Spero di poter condividere con voi ci che ho scoperto.
Vorrei tornare a Norfolk per guarire le ferite che ho provocato.
Ti telefoner a casa domenica verso mezzogiorno, ora
di Norfolk. Ho denaro sufficiente per un volo fin l, se questo
va bene per te. Posso venire appena sei d'accordo.
Ti voglio bene, e voglio bene a Theo e a Buffy e desidero
che siate felici.
Il luned mattina, il lavoro port i Silva a Taos. Booker
chiese a Ernest di farlo scendere all'ufficio postale dove compr
una busta e imbuc la lettera per Norfolk. Poich non
conosceva l'indirizzo del suo pueblo, non pot fornirlo per
un'eventuale risposta. La lettera espresso ci avrebbe messo almeno
tre giorni per arrivare a destinazione.
La domenica mattina, Booker prese l'autobus per Santa Fe
e cerc una cabina telefonica che gli consentisse una certa intimit.
La trov fuori dell'atrio di La Fonda, un grande albergo
per turisti sulla Plaza. Malgrado la sua fervente preparazione,
l'attesa per arrivare all'ora della telefonata fu dura. Percorse
l'atrio andando avanti e indietro, lanciando occhiate a un
orologio a muro, via via che l'ora si avvicinava. Vestito com'era
- con i suoi jeans migliori, la camicia stile country e i suoi
pi recenti acquisti dal negozio dell'usato, un paio di stivali da
cowboy ora consunti, ma originariamente costosi, e un cappello
a falde larghe, sempre da cowboy -, quell'uomo anziano
ancora fisicamente prestante si poteva scambiare per uno dei
pittori o degli scultori della Canyon Road. Quando finalmente
entr nella cabina telefonica e chiuse la porta, si ricord di
non avere monete sufficienti per una lunga conversazione.
Inoltre non voleva essere interrotto da un centralinista che
avrebbe potuto intromettersi con richieste di altri spiccioli.
Avrebbe fatto una chiamata a carico del destinatario. Quando
la voce chiese meccanicamente il nome di chi effettuava la
chiamata, Booker dovette ricordarsi di usare il nome che Ellen
avrebbe riconosciuto. Tutt'a un tratto, lei fu in linea.
Winn, sei proprio tu?
S, sono io, disse lui.
Il timbro diceva Taos, Nuovo Messico. Sei nel Nuovo
Messico? pareva che Ellen gridasse come se avesse bisogno
di accrescere il volume della propria voce per compensare la
distanza.
Ti telefono da Santa Fe, fece lui con voce calma.
Ti rendi conto che ci hai spezzato il cuore? Theo e Buffy
sono qui. Siamo assolutamente sconvolti.
Questa  la ragione per cui vi telefono, disse Booker-
Winn. Voglio sanare questo dolore.
Dopo quattro mesi, lo accus lei fuori di s. Telefoni
dopo quattro mesi e ti aspetti che tutto torni normale?
Non mi aspetto niente, disse Booker. Dimmi che cosa
vuoi che faccia.
Vorrei che tu fossi morto, proruppe Ellen amaramente e
poi cominci a piangere in modo incontrollato.
Booker pot sentire Buffy che consolava sua madre, poi
Theo recuper il ricevitore, cadutole dalle mani.
Pap? Sono Theo. C' stato tutto un subbuglio qui, tra la
polizia e la pubblicit. Proprio quando stavamo riprendendoci,
la mamma ha ricevuto la tua lettera. Non pu prenderla
molto bene.
Capisco, disse Booker. Come state?
 un sollievo sapere che non sei stato assassinato, ma non
posso giustificare quello che hai fatto. Ci hai lasciato nelle
peste.
E se ti dicessi che era necessario? disse Booker.
Balle. Non voglio sentire quel genere di stronzate.
Va bene, Theo. Posso capire perch  possibile che tu
provi questi sentimenti. Che cosa posso fare per farti stare
meglio?
Ges. Non lo so. Andiamo avanti benissimo senza di te,
francamente. Io sono tornato dal Vermont per assistere la
mamma e aiutarla con la ditta. Ho preso gli immobili che
avevi in mano e ho concluso cinque vendite importanti da
quando te ne sei andato.
Molto bene, disse Booker senza quel risentimento che
Theo aveva pensato di fargli provare con la sua vanteria.
Dovresti essere in grado di farti da solo una carriera redditizia.
 ci che intendo fare: la mamma mi ha promesso di farmi
entrare in societ.
Mi sembra giusto, disse Booker. L'effetto fu di far sbollire
Theo.
Theo parve allora rimanere senza parole e fece marcia indietro.
Buffy ti vuole parlare.
Pap, cominci Buffy ansimando. La ragione per cui
siamo cos sconvolti  che non credevamo che quel dannato
telegramma venisse da te. Abbiamo pensato, e anche la polizia
era di quest'avviso, che fosse solo qualche altro mitomane
che cercava di tormentare la mamma. Non crederesti alla
quantit di lettere folli e balorde che abbiamo ricevuto. La
mamma  cos imbarazzata... Non se la sente quasi pi di far
vedere gli appartamenti. La gente sa essere cos crudele... Volevano
sapere che cosa lei, come moglie, ti avesse fatto per
spingerti fuori di casa, cio nel caso tu non fossi stato sequestrato
e assassinato. Oh mio Dio, saremo di nuovo sulle prime
pagine se torni a casa.
Volete che io torni? chiese Booker mentre Buffy si fermava
per riprendere fiato.
Naturale che lo vogliamo. Be', io s. La mamma non sa
che cosa vuole. Se la cava cos bene, ma poi quando pensi che
 una donna eccezionale, crolla. Gli avvocati le girano intorno
come avvoltoi. Vogliono che faccia istanza di divorzio,
che chieda di entrare in possesso dei beni comuni. E quei
dannati della polizia sono anche peggio. Non vogliono che
facciamo nessuna istanza. Vogliono semplicemente che ce ne
andiamo.
Capisco quanto tutto ci sia stato orribile per voi, concord
Booker.
 stato orribile, pap. Ma tu stai bene? La tua lettera era
piena di vaneggiamenti mistici. Sei entrato in una setta o roba
simile?
Sto bene e non sono entrato in una setta. Sono entrato in
un clan indiano.
Mi prendi in giro? chiese Buffy esagerando il tono.
Veramente no. Ho avuto un'esperienza molto profonda
tra gli indiani pueblo nei dintorni di Santa Fe.
Oh Dio, che strano, disse Buffy sbalordita. Allora
Booker sent che Ellen e Theo la interrompevano, e la risposta
della figlia ai due: Pap  andato con gli indiani nel Nuovo
Messico. Loro continuavano a farle domande pi incomprensibili.
Be',  quello che dice. Poi Buffy si rivolse di
nuovo al padre. Pronto, pap? Abbiamo tante domande da
farti.
S, capisco che le abbiate. E io ho le risposte.
Dice che ha le risposte, disse Buffy parlando fuori del ricevitore.
Poi Theo tolse il telefono alla sorella. Se vieni a casa dovremo
dirlo alla polizia.
Non  possibile farlo senza strepito in modo da non allertare
la stampa? chiese Booker.
Immagino di s, sorvol Theo. Quando verresti?
Non appena vostra madre sar pronta, disse Booker.
Dovresti stare da Buffy, consigli Theo. La mamma
non  disposta a riprenderti a casa.
Si pu capirla, rispose Booker.
Vuoi che ti venga a prendere all'aeroporto?
Mi saresti d'aiuto.
Hai bisogno di soldi? chiese Theo.
No, grazie. Ti telefoner quando avr prenotato il volo.
Chiamami in ufficio. Se non ci sono, puoi lasciare tutti i
particolari sulla segreteria. Non ti preoccupare, sar a prenderti
in qualsiasi momento arrivi.
Mi fido di te, e ti sono grato, rispose Booker. La mamma
vuole riparlare con me?
No, disse Theo, decidendo da solo. Credo sia meglio
che le diamo il tempo di abituarsi. Potrai vederla quando vieni.
Ci fu un silenzio imbarazzato e Booker concluse la conversazione.
Ci vediamo presto.
Okay, pap, rispose Theo. Ci vediamo.
La comunicazione s'interruppe, e Booker rimase imbambolato
nella cabina con il ricevitore ormai muto a mezz'aria,
finch uno sconosciuto batt contro il vetro per reclamarne
l'uso.
Dire addio ai monti Sangre de Cristo a Santa Fe non fu facile
per Booker. Se esisteva per lui un luogo sacro sulla Terra,
esso doveva essere in alto in quella catena montuosa, lungo
i sentieri non segnati che conducevano a una certa grotta.
Egli vi si era arrampicato un'altra volta per rimanere seduto
insieme a Joseph ai piedi di Nita, la sua guida spirituale, la
sua Madre indiana. Era stato laggi a raccogliere le forze per
ci che lui sapeva di dover fare. E poi, in un arco di tempo
troppo breve, ecco che Ernest Silva lo portava all'aeroporto
di Albuquerque, con la sua amicizia senza parole ma
profonda.
Canta la canzone per raccogliere la legna da ardere,
chiese Booker. E l'indiano dai capelli d'argento cant per la
maggior parte dell'interstatale 25.
Cercando un commiato sul marciapiede del terminal partenze
dell'aeroporto, Ernest prese la mano di Booker e disse:
Ti insegner questa canzone quando tornerai, e la canteremo
fino a far fuggire tutte le lepri dal mesquite.
Canteremo, promise Booker.
E poi mangeremo stufato di lepre e Pearl far il pane
piki.
S, conferm Booker. Mi sogner il pane piki.
Booker aveva denaro per un biglietto di sola andata per
Norfolk, e gliene rimaneva abbastanza da garantirsi due giorni
all'area di sosta dei camionisti. Non considerava i beni di
Winn Conover come qualcosa di cui Booker Jones potesse
disporre. Booker Jones era pronto a essere autosufficiente
bench avesse imparato ad accettare i doni degli altri. Era
soddisfatto di svolgere lavori umili per sopperire alle proprie
necessit. Booker sapeva che c'era poca felicit nell'eccessiva
attivit. Nessuna ambizione, n la spinta verso il successo rimanevano
in lui. Eppure, non si considerava un asceta, n un
prete. Rimanere alla fonte della pace interiore richiedeva ancora
uno sforzo.
Theo aspettava nervosamente agli arrivi quando l'aereo di
suo padre rull sulla pista. Si era rappresentato mentalmente
una dozzina di sceneggiature sul modo in cui si sarebbero salutati
e su quello che si sarebbero detti. Per evitare un incontro
immediato, Theo decise di tener d'occhio da una certa distanza
l'uscita dei passeggeri in arrivo, in modo di potersi avvicinare
in modo pi meditato.
Mentre i passeggeri defluivano dalla rampa, Theo osservava
attentamente cercando l'uomo in cui avrebbe potuto riconoscere
suo padre. Nessuno si adattava alle sue aspettative.
Dopo che l'ultimo passeggero si fu allontanato, Theo si avvicin
e sbirci dentro alla galleria della rampa.
Figlio di puttana, sibil irosamente ad alta voce. Quando
si volt, deciso ad andarsene impettito e giustamente pieno
di collera, trov sulla sua strada un cowboy con la barba
bianca.
Mi scusi, disse con forzata cortesia mentre cercava di aggirare
l'uomo.
Theo, disse l'uomo canuto.
Theo si ferm di colpo e si volt verso il vecchio cowboy
che stava proprio togliendosi il cappello a falde larghe.
Forse avrei dovuto vestirmi con giacca e cravatta e tagliarmi
la barba, disse il cowboy. Non ci ho pensato.
Dio mio, Theo era sbalordito. Pap? Sei tu?
 una domanda profonda, ma immagino che dal tuo punto
di vista dovrei dire, s, sono io.
Theo allarg le braccia con i palmi in fuori a significare il
suo smarrimento. Che cosa ti  successo?
Ho perso quindici chili, propose Booker come spiegazione.
I capelli, fece Theo senza riflettere. Sono bianchi.
Ho lavorato all'aperto, nel deserto, spieg Booker.
Immagino che il sole e il fumo di pinon del focolare hanno
funzionato da candeggianti.
Hai un aspetto talmente diverso. Non ti riconoscevo.
 comprensibile, disse Booker. Come stanno la mamma
e Buffy?
La mamma  ancora sotto choc. Buffy ti sta preparando
una camera in casa sua.
Quando posso vedere la mamma? chiese Booker.
Domani, rispose Theo. Dovr prepararla al tuo nuovo
aspetto. Ha riempito una valigia per te, caso mai ti servissero
dei vestiti o l'occorrente per la barba.
Ho tutto ci che mi serve, disse Booker, indicando lo
zaino ai suoi piedi.
Questo? interrog Theo.
Booker conferm con un cenno della testa e raccolse lo
zaino.
Allora immagino che possiamo andare, disse Theo. Sto
usando la tua Explorer. Immagino che la rivorrai.
No, disse Booker mentre attraversavano il terminal.
Non guido. Perch non la tieni tu?
Veramente? disse Theo mostrando per la prima volta un
certo entusiasmo. Per sempre?
Certo, conferm Booker.
Come farai per andare in ufficio? chiese Theo.
Non lavorer in ufficio, disse semplicemente Booker.
Theo lasci che l'affermazione aleggiasse senza chiarimenti.
Non voleva compromettere la possibilit di un proprio
avanzamento.
La corsa dall'aeroporto internazionale di Norfolk sull'interstatale
64, al quartiere residenziale di Virginia Beach dur
circa mezz'ora. Booker rispose alle domande che Theo gli faceva
per curiosit. Come aveva trovato da vestirsi suo padre
quella notte? Come aveva viaggiato e si era mantenuto fino al
Nuovo Messico? Booker riferiva semplicemente i fatti, senza
particolari o abbellimenti. Non mise nelle sue risposte nessuna
allusione agli aspetti spirituali del suo rapporto con il clan
indiano.
La domanda Perch? fu rinviata a quando tutta la famiglia
sarebbe stata riunita.
Buffy pianse quando vide suo padre scendere dalla macchina.
Non si trattenne dal correre per il viale per andare ad
accoglierlo con un lungo abbraccio e baci sulla fronte.
Hai l'aria di uno appena uscito da un film western, disse.
Come ha fatto Theo a riconoscerti?
Non l'ho riconosciuto, disse Theo, sollevando lo zaino
del padre.
Bill  al magazzino del legname, disse Buffy di suo marito
che lavorava nella ditta di famiglia specializzata in materiali
da costruzione. Volevo prima vederti da sola.
Mentre prendevano il caff al tavolo di cucina, Booker dovette
ripetere quanto aveva gi detto a Theo, con l'aggiunta
di altri particolari per soddisfare Buffy.
Non posso credere che non abbiano il bagno in casa,
disse Buffy.  come vivere nelle pagine del National Geographic.
E non capisco come potevi alzarti all'alba per prendere
il camion della legna quando la mamma non  mai riuscita
a farti alzare la mattina prima delle otto.
Sono un altro, tent di dire loro Booker. Continuo ad
alzarmi prima che faccia giorno. Spero che questo non vi disturber.
Che diavolo farai cos presto? chiese Buffy.
Posso fare una passeggiata per veder sorgere il sole. Posso
prepararmi la colazione da solo.
Dovrai proprio farti la colazione da solo se ti alzi cos presto,
disse Buffy in tono semischerzoso. Bill e io non dobbiamo
essere al lavoro prima delle nove. Il pi delle volte la
mattina ci limitiamo a un caff con ciambella mentre guardiamo
le previsioni meteo alla tiv, e poi ci precipitiamo fuori
di corsa.
Credo sia stato Thomas Jefferson a dire che non aveva
mai voluto che il sole nascente lo sorprendesse a letto, ricord
Booker.
Se  questo che ti hanno insegnato all'universit, pap,
lo interrog Theo, come mai non ti alzavi prima, fino a pochi
mesi fa?
Sono lento a imparare, riconobbe Booker. Questo li fece
ridere per la prima volta da quando era tornato.
Prima che rientrasse Bill, Theo se ne and per anticipare le
sue impressioni alla madre. Le aveva fatto una breve telefonata
quando erano arrivati a casa di Buffy, e anche Buffy l'avrebbe
chiamata in seguito, quella sera, per oltre un'ora, descrivendole
nei particolari il proprio punto di vista. Cos Ellen
sarebbe stata messa al corrente delle colpevoli avventure
del marito.
Ellen non sapeva ancora se avrebbe ricevuto Winn con un
abbraccio esultante o con uno schiaffo in faccia. Era lacerata
come immaginava dovesse essere la personalit di lui. Se anche
Winn non fosse stato altro nel loro matrimonio, era stato
per un uomo affidabile, sicuro. Era un uomo con un buon
carattere che non le aveva mai dato motivo di dubitare del
suo amore e della sua fedelt. Anche negli anni pi duri della
ditta, quando la tensione provocata dal lavorare insieme un
giorno dopo l'altro li aveva divisi, lei aveva avuto fiducia che
il loro rapporto avrebbe resistito.
E aveva resistito. Superando le delusioni date loro dai figli,
fino alla mezza et aveva resistito. Se c'erano delle riserve,
Ellen pensava che fossero quantomeno normali. Le persone
della loro et e della loro classe sociale si erano calmate, o addirittura
parevano annoiate dalla vita. Il divertimento che le
pareva di ricordare nei primi anni, era una cosa che adesso
andava costruita con l'aiuto di vacanze esotiche. L'eccitazione
sessuale era ridotta all'esperienza vicaria dei romanzi e di
una soap-opera che Ellen registrava ogni giorno feriale per
potersela poi vedere. Alla peggio, considerava il loro matrimonio
invecchiato. Era una cosa su cui le donne nella sua posizione
scherzavano e di cui in segreto avevano il terrore
quando apprendevano che a una come loro veniva imposto il
divorzio perch c'era un'altra pi giovane.
Anche se non c'era un'altra, Ellen era profondamente offesa
dall'improvviso abbandono del marito. Era talmente inaspettato,
talmente atipico dell'uomo che essa aveva creduto
di conoscere intimamente. Winn aveva infranto il patto di fiducia
che aveva stretto con lei. Aveva distrutto le sue illusioni
di stabilit e di sicurezza emozionali. Per questi motivi,
non era disposta a perdonarlo.
D'altra parte, avrebbe potuto razionalizzare tutto l'umiliante
incidente, se lui fosse stato mentalmente instabile. Un
leggero colpo apoplettico avrebbe potuto modificarlo al
punto da farlo andar via da casa in preda all'amnesia. Oppure
avrebbe potuto soffrire di uno scompenso chimico. Il
morbo di Parkinson! Un'infezione virale! Avvelenamento da
monossido di carbonio! Qualsiasi scusa razionale che avesse
potuto salvarla da un rifiuto personale sarebbe stata la benvenuta.
Le notizie trasmesse da Theo e Buffy la disorientavano. Il
padre pareva pienamente in possesso delle sue facolt, ma
era chiaramente cambiato. Conservava il suo senso dell'umorismo,
ma non parlava come loro ricordavano. Poteva rispondere
alle domande con risposte dirette, ma non le elaborava
come avrebbe fatto in passato. Entrambi i figli avevano
anche notato l'assenza delle sue due smorfie facciali.
Mamma, aveva detto Buffy al telefono,  come in Star
Trek quando gli alieni hanno in mano il capitano Kirk. Lui
sembra in tutto e per tutto il capitano, ma Spock ha dei sospetti.
Capisci che cosa voglio dire?  pap, ma  differente
dal pap di sempre.
Theo era rimasto colpito da altro. Mi ha detto di tenermi
l'Explorer. Ora, quando mai pap ha dato via cos una cosa
qualsiasi? Avrebbe potuto darmi la macchina a un prezzo inferiore
a quello della valutazione dell'usato, e magari farmela
pagare a rate senza interessi, ma non darmela semplicemente
cos.  in contrasto con la sua etica del lavoro. Quante volte
ho dovuto sentire la lezione: "Non si apprezza quello che non
si  sudato". E un'altra cosa. Buffy gli ha offerto una birra,
della sua marca preferita, e lui ha rifiutato. Quando mai hai
visto pap rifiutare una birra?
Furono tutti e tre d'accordo di aspettare ulteriori spiegazioni
da parte di Winn prima di passare all'azione. Magari
avrebbero potuto farlo vedere da un medico.
Ellen faceva affidamento sui suoi soliti tranquillanti per arrivare
all'incontro di mezzogiorno. Non sarebbe stato il giorno
peggiore della sua vita. Quello era gi venuto a maggio.
Bill e Buffy Mason vivevano vicino a Little Neck Road, in
un ricco quartiere residenziale di Virginia Beach. Le propriet
veramente costose con l'attracco per la barca erano a
qualche isolato di distanza. Dato che Little Neck Road tagliava
in due una penisola che finiva a Lynnhaven, il traffico
non era pesante. La strada era fiancheggiata da pini e cornioli.
I verdi prati all'inglese erano messi in risalto da grandi cespugli
di azalee e di camelie che all'inizio di aprile davano il
meglio di s in un'enorme fioritura rosa e violacea. Nei giardini
delle case che costeggiavano la strada il colore adesso era
dato per lo pi da viole, crisantemi e qua e l da qualche Senna
fiorita. Quando Booker cominci la sua passeggiata di
quasi tre chilometri diretto al Virginia Beach Boulevard, una
strada piena di negozi, il cielo era ancora scuro. Il sole sorse
molto gradualmente, dischiudendo infinite sfumature di luci
e colori, cos come una donna timida potrebbe rivelare a poco
a poco la sua bellezza. Booker ne rimase affascinato. In cima
alla strada c'era un centro commerciale nel quale era
aperto, ventiquattr'ore su ventiquattro, un supermercato. La
domenica di prima mattina c'erano pochi clienti nella ricca
Virginia Beach. Booker trov ci che cercava per fare colazione
e si diresse verso l'unica cassa aperta, dove una giovane
cassiera e il direttore di notte stavano chiacchierando.
Booker era vestito come il giorno precedente, compreso il
cappello da cowboy.
Si  alzato molto presto, oppure ha ballato tutta la notte,
disse il direttore a mo' di saluto.
Alzato presto, rispose Booker con un sorriso. Mi piace
veder sorgere il sole.
Abita da queste parti? chiese il direttore mentre la cassiera
batteva sul registratore di cassa gli articoli acquistati.
Sto per un po' a Little Neck da mia figlia e mio genero. A
proposito, ha bisogno di una mano? Sto cercando lavoro.
Che cosa sa fare? chiese per pura cortesia il direttore.
Be', di recente mi sono fatto una certa esperienza nello
scaricare camion, rispose Booker.
Ha colpito proprio nel segno, dovette ammettere il direttore.
Sono io che mi occupo delle consegne e delle scorte.
Il traffico  cos pesante su questa strada che gli autotreni
devono scaricare tra le cinque e le sette del mattino, e poi devo
far togliere la merce dalle piattaforme di caricamento e
farla sistemare nei magazzini. Lo sa quanta gente si offre per
scaricare autotreni alle cinque del mattino?
Ingaggi me, disse Booker.
Il direttore rise e tese la mano. Mi chiamo Wilson James.
Pu cominciare domani mattina?
Io sono Booker Jones e, certo, posso farlo.
Il direttore di notte si allontan con Booker dalla cassa,
per discutere le condizioni.
Posso farla lavorare dalle cinque alle otto ogni giorno e
pagarla di volta in volta dal nostro fondo per la manodopera
avventizia. Che ne dice di dieci dollari l'ora?
Va bene, convenne Booker.
Se posso fare affidamento su di lei, e mi fa un buon lavoro,
potrei impiegarla ulteriormente nei magazzini e alle casse
per aiutare i clienti a riempire le borse, disse James. Naturalmente
questi lavori sono pagati meno.
Okay, disse Booker. Sar felice di fare qualsiasi cosa.
Mi piace dar lavoro agli anziani, confid James. Di
questi tempi i giovani non vogliono lavorare seriamente, e
non ci si pu mai fare affidamento.
Eppure sono tutti nostri figli, rispose Booker.
James parve confuso per un momento, poi disse: Ah s,
come siamo tutti figli di Dio. Dimenticavo che  domenica.
Bill scese in cucina poco dopo le nove. Era il suo unico
giorno libero quella settimana, perci aveva dormito fino a
tardi. Fu sorpreso di trovare il suocero ai fornelli.
Aspettiamo Buffy? chiese Booker.
No, disse Bill. Si sta lavando i capelli.
Booker serv a Bill la stessa colazione che aveva consumato
precedentemente lui stesso: polenta con frutta cotta e tisana.
Perfetto, disse Bill. Ellen ci preparer un pranzo sostanzioso,
perci dobbiamo tenerci leggeri.
Quando Buffy scese, il padre la serv. Bench non fosse la
frittella dolce di pane e uova che le preparava quando lei era
piccola, i nuovi sapori erano piacevoli.
Far passare la mattina fu facile come camminare su una
corda tesa. Obiettivo principale era di non guardare gi.
Booker fece una doccia e indoss il suo completo blu di seconda
mano, la camicia bianca e gli stivali da cowboy. Buffy
not quanto stava bene, cos in ordine.
La gita in macchina per Norfolk segu una routine familiare.
Bill e Buffy fecero innocui commenti per riempire il vuoto
delle emozioni incombenti, ma via via che ci si avvicinava
a Lakewood si sentirono sempre pi a disagio.
Booker Jones, in quanto Winn, non risentiva gli effetti del
conflitto scatenato nei due dalla legge dell'avvicinarsi-sfuggire.
La sua mente ben disciplinata era perfettamente calma.
Mentre gli attori del dramma di mezzogiorno scrivevano e riscrivevano
le loro parti in frenetica previsione dell'approssimarsi
dell'ora, Booker aveva la libert dello spettatore. Era
libero di essere se stesso, di essere spontaneo partendo da un
abisso di profonda compassione. Era soddisfatto di non dover
essere quello che agiva nel dramma, qualunque fosse, che
si sarebbe sviluppato. Tale era la sua costante preghiera.
Ellen aveva pensato di rivolgersi ai servizi di catering, ma
aveva bisogno di tenersi occupata cucinando. Prima che i figli
arrivassero all'adolescenza, il pranzo domenicale, dopo la
funzione religiosa nella chiesa battista, era stato una tradizione
dei Conover. Ellen poteva cavarsela con il classico pollo
arrosto o roast-beef con piselli o fagiolini, patate alla crema e
insalata verde, t o caff freddi e un dolce al cioccolato. Oggi
ci sarebbe stato arrosto al forno con cipolle e carote, seguite
da patate alla crema e pisellini primavera. La scelta del menu
era stata fatta a ragion veduta, seguendo i gusti preferiti di
Winn. Se il pranzo e il dolce a pi strati non parlavano della
loro vita in comune, niente avrebbe potuto farlo.
Ellen, che aveva finito in cucina, si tolse il grembiule, e diede
una ripassata alla pettinatura e al trucco in previsione di
mezzogiorno. Theo raggiunse la madre in anticipo, come
promesso, e si prepar un drink con il miglior bourbon del
padre. Nelle ore della mattinata si era sentito molto teso.
Ellen non and a salutare il marito all'ingresso di casa, ma
lo aspett nel salotto buono, che di rado avevano usato. I cani
erano stati chiusi nel garage per semplificare l'evento.
Booker entr nella stanza e si ferm a due metri di distanza
per lasciare a Ellen la possibilit di prendere l'iniziativa. Lei
decise di andargli incontro ad abbracciarlo in un fiume di lacrime.
Il loro abbraccio dur parecchi minuti. L'unico rumore
che si udiva nella stanza erano i singhiozzi di Ellen. Booker
cerc di calmarla e le bisbigli quattro volte che gli dispiaceva.
Allora lei lo guard nei limpidi occhi nocciola, vide in essi
compassione e lo baci sulle labbra.
Il pranzo fu colmo di imbarazzo. Buffy aiut la madre a dare
gli ultimi ritocchi e a servire le varie portate che furono
lodate tre o quattro volte, oltre ogni decenza. Bill diede il suo
contributo raccontando dei nuovi sviluppi edilizi nella zona
di Tidewater. Buffy descrisse la colazione a sorpresa che aveva
preparato il suo pap e Theo diede un aggiornamento sugli
avvenimenti locali degli ultimi mesi. Ci fu un evidente rilassamento
a proposito della cause clbre.
Ma finalmente, dopo che tutti ebbero preso una seconda
tazza di caff nel soggiorno che si affacciava sul fiume Lafayette,
tutti gli occhi si volsero a Booker-Winn per la conclusione.
Lui cominci senza nessuna idea di quanto avrebbe
voluto dire. Non era il genere di discorso di fine pranzo che
richiedesse speciali dichiarazioni.
Ho imparato che ci sono due modi per capire ogni cosa.
Uno  verbale e si fonda sull'esperienza e l'intelletto; l'altro 
non verbale, in un'assoluta immobilit della mente. Vi chiedo
di usare entrambi questi metodi per ascoltarmi oggi fino
alla fine. Gli elementi pi importanti di quanto mi  accaduto
non possono trovare una spiegazione per la mente che segue
i binari della razionalit. Io non posso neppure appagare
me stesso con la storia, perci so che per voi sar difficile. Ma
se potrete sospendere il giudizio, potrete essere parte della
mia esperienza.
Non ti avevo mai sentito parlare cos, disse Ellen.
Mi suona come una visione della New Age, obiett Theo.
Pap non  New Age, vero? chiese Buffy.
 una cosa nuova per me, ma uno che conosco nel Nuovo
Messico dice che la sua gente ha di queste esperienze da migliaia
di anni. Tutto quello che conosco io  la Bibbia. Ho bisogno
di rileggere il Nuovo Testamento, ma credo che ci
che ho provato sia quello che Ges stava cercando di insegnare
ai suoi discepoli.
Perci  una faccenda religiosa, conferm Ellen.  stato
uno di quei predicatori della televisione a irretirti? Hai letto
qualche libro estremista?  per questo che ci hai lasciati?
 di questo la colpa?
Non c' nessuno che abbia colpa, disse Booker. Nessuno
mi ha spinto ad andarmene o mi ha plagiato per farmi andare
via. Prima che continuiamo, mi sarebbe d'aiuto se potessimo
stare zitti qualche minuto. Lasciamo che cali la tensione
della giornata e rendiamo sgombra la mente in modo
da poter cominciare freschi e rilassati.
Tipo meditazione, disse Buffy.
Suona come l'inizio di un incontro di preghiera, disse
Theo in un sarcastico assolo.
Cerchiamo di collaborare con vostro padre, disse Ellen
ai figli. Prima veniamo a capo di questa storia, meglio .
I minuti di silenzio furono molto pi facili per Booker che
per gli altri. Ellen chiuse gli occhi e cerc inutilmente di pregare.
Buffy si ricord che doveva fare alcuni acquisti al negozio
di alimentari e tent di ricordare che cosa esattamente le
serviva. Theo tenne aperti gli occhi per osservare gli altri e
nello stesso tempo per non perdere di vista l'orologio. Quando
gett un'occhiata sulla mitezza indifesa del padre, vide in
lui il patetico relitto di ci che era stato in qualit di capo della
ditta di famiglia. Di recente Theo aveva parlato a suo padre
con una mancanza di rispetto che non avrebbe mai azzardato
prima della sua scomparsa. Le sue contestazioni non
avevano incontrato la reazione che si sarebbe potuto aspettare.
Suo padre non si difendeva neppure. Tale assenza faceva
sbocciare una crudele arroganza pi comune tra i ragazzi su
un campo da gioco che non tra figli tradizionali e i loro padri.
La crisi della famiglia aveva permesso a Theo una giusta indignazione,
e lui la esercitava tutta.
Pur sentendo che l'unico in quella stanza ad avere la mente
pacificata era lui, Booker diede di nuovo inizio al processo
di risanamento.
Pi di un anno fa, ho cominciato un serio riesame della
mia vita. Ho avuto un'infanzia felice, sicura, una buona istruzione,
un ottimo matrimonio e la fortuna di avere due figli sani,
ho avuto una carriera di successo e una ditta, gestita insieme
con mia moglie, che ci assicurava un posto tra quell'uno o
due per cento di coloro che detengono il potere e la ricchezza
nel mondo. Ero riuscito in tutto quello in cui avevo sperato
di riuscire da giovane, ma qualcosa mi mancava. Non era
una cosa materiale. Non era il fatto di avere pi di cinquantanni
e di essere in sovrappeso. Era pi profondo. E
non era fuori di me, era qualcosa dentro di me.
Tutti hanno di queste sensazioni alla nostra et, interruppe
Ellen.  per questo che gli psichiatri hanno palazzi
sontuosi e viaggiano in BMW.
S, convenne Booker. Ogni individuo sente che c'
qualcosa di pi nella vita, ma io desideravo disperatamente
trovare questa cosa. Provavo l'intensa sensazione che esistesse
un luogo che avrei potuto raggiungere se solo mi fossi sforzato
abbastanza. Una notte, mi resi conto che non ero il mio
corpo. Questo mi spavent. Pensai che sarei morto. Era come
uscire dal mio corpo e vedere che non ero legato a lui.
Perch non me l'hai detto? chiese Ellen.
Ho pensato che poteva darsi che stessi impazzendo, o che
fosse un sogno, disse Booker. Se il corpo non era l'essenza
di ci che ero, mi rivolsi alla mente. La osservai con tutta la
mia energia. E pi attentamente la osservavo, pi i pensieri si
sviluppavano con lentezza. Potevo veramente vederli affiorare
uno alla volta alla superficie della mia consapevolezza. All'ufficio
o fuori mentre facevo una telefonata di lavoro, la mia
mente galoppava a pi di cento chilometri l'ora. Normalmente,
era del tutto incontrollabile. Ma quando concentravo
l'attenzione su di essa, potevo farla rallentare. Se trattenevo il
respiro, potevo frenarla per qualche minuto. Era meraviglioso.
Rendeva le giornate pi agevoli, pi rilassate. Di notte,
cominciai a impiegare ore per rallentare la mente. Quindici
chilometri l'ora. Otto chilometri l'ora. Meno di due chilometri
l'ora. Ferma del tutto. Nessun pensiero. E c'era una cosa.
Una cosa al di l della mia mente. Era il luogo che avevo desiderato.
Era un luogo di pace assoluta. Era indescrivibile.
Proprio dentro di me. Tutto il tempo, era proprio l. Mi resi
conto che trovare quel luogo era lo scopo della mia vita.
Nient'altro contava veramente. Ma era molto difficile rimanerci.
Quello stato elevato di concentrazione sarebbe ricaduto
in un bel sonno senza sogni. Ma poi sarebbe venuto il mattino,
e sarebbe riemersa la consapevolezza con la sua agenda
mentale, e io sarei tornato al mio Io turbato. Il cielo era uno
stato temporaneo, ma almeno sapevo che sarei potuto arrivarci.
Persi ogni ambizione per qualsiasi cosa che non fosse
quel luogo di completa felicit. A un certo punto di quel processo
mi venne la folle idea che dovevo rinunciare alla mia
esistenza come Winn Conover e in qualche modo rinascere
come uomo che poteva funzionare nel mondo mentre nello
stesso tempo rimaneva nel luogo santo. Il mattino in cui me
ne sono andato non avevo assolutamente nessun progetto.
Non avevo nessuna idea di dove sarei andato o di che cosa
avrei fatto. Soprattutto avevo smesso di pensare.
Cos te ne sei andato via di casa nudo come un verme?
chiese Buffy.
S, appunto.
Se avessimo registrato questa storia, potremmo probabilmente
utilizzarla per farti rinchiudere, osserv Theo.
Andrai da uno psichiatra? chiese Ellen. La gente capir
se diciamo che sei stato temporaneamente fuori di testa.
Booker sorrise. Sono ancora fuori di testa.
Hai avuto un collasso, tesoro.
Se questo vi pu aiutare mi far visitare dai dottori, disse
Booker, ma ci che ho non riguarda la medicina.
Perch non lasciamo decidere chi se ne intende? afferm
Theo.
Booker-Winn non tent di spiegarsi ulteriormente, ma si
disse d'accordo di fare quanto loro volevano. Si conged con
un bacio dalla moglie che piangeva quando usc con Buffy e
Bill. Pareva che nessuno lo rivolesse a Lakewood.
Il luned mattina Booker fece ritorno a casa dopo aver lavorato
a scaricare autotreni e dopo la camminata di sei chilometri
tra andata e ritorno, giusto in tempo per salutare Bill e
Buffy che uscivano.
C' da mangiare nel frigo, e sai come trovarmi sul lavoro,
lo avvert Buffy. La mamma sta telefonando a qualcuno
dei tuoi amici per dirgli dove sei. Potrebbe essere bene per te
giocare a golf o prenderti qualche diversivo simile.
Buffy aveva un posto da dirigente alla tiv via cavo Dax, e
sovrintendeva a uno staff piuttosto numeroso di telefonisti e
di sportellisti. Se non avesse nutrito dei pregiudizi contro
l'attivit delle vendite immobiliari, avrebbe potuto lavorare
con successo in quel campo. Ma fin da quando era adolescente,
Buffy aveva deciso che voleva un lavoro di otto ore al
giorno in cui nessuno potesse telefonare a casa chiedendo
che gli si facesse vedere un appartamento.
A ventitr anni, bench avesse lasciato l'universit per sposare
Bill, era molto soddisfatta della propria vita. A chiunque
potesse chiederlo, diceva che lei e Bill non progettavano di
avere bambini prima di esser stati in vacanza nei cinque continenti.
Erano gi arrivati a tre.
Booker non aveva in mente di fare telefonate, ma pensava
di rispondere al telefono per una forma di cortesia verso chi
chiamava. Ellen telefon poco dopo che era uscito dalla doccia.
Chiese se voleva venire in ufficio e ottenne un cortese rifiuto.
Lei gli disse che Theo avrebbe telefonato per comunicargli
gli appuntamenti con i medici, non appena fosse riuscito
ad averli. Aveva bisogno di qualche cosa da casa? Gli serviva
del denaro?
Sid Taylor  ricoverato al Bayside Hospital. Non ho voluto
dirtelo subito. Ti ricordi che gli stavano facendo analisi e
Tac prima che te ne andassi? Be',  cancro. Sta deperendo
molto rapidamente. Ho pensato che dovevi saperlo.
Sid e Bessie Taylor frequentavano i Conover da oltre venticinque
anni. Sid lavorava nelle assicurazioni e aveva un'attivit
di estimi immobiliari, perci avevano lavorato spesso
insieme con reciproco vantaggio. Sid e Bessie avevano una
barca Hatteras ormeggiata a Rudy Inlet. Amavano la pesca
d'altura e in molte felici escursioni avevano condiviso la loro
passione con Ellen e Winn.
A Sid piaceva stuzzicare Winn sul prezzo del pesce che
riuscivano a prendere. Se sommi il costo e il mantenimento
della barca e la bevuta, e dividi per il totale del pesce pescato,
il risultato sar di circa cinquecento dollari a pesce.
Devi uscire pi spesso con la barca, ribatteva Winn.
Uno di questi giorni, diceva Sid, vendo l'azienda e divento
capitano di una barca da noleggio. Andr a pescare
ogni dannato giorno che il tempo non ci blocca al molo.
Booker prese un taxi per il Bayside Hospital e trov subito
il reparto oncologico. Si imbatt in Bessie nel corridoio fuori
della stanza di Sid.
Dio mio, Winn, sei tu?
Dopo un abbraccio quasi disperato, Bessie indietreggi
appena con una mano mantenendo il contatto con Booker.
Ellen ha detto che eri vestito come un cowboy. Stai bene?
Io benissimo. Come sta Sid?
Bessie trascin Booker accanto alla parete e parl a voce
pi bassa, con tono intenso. Meglio che ti prepari. Ha perso
moltissimi chili e la chemioterapia non lo aiuta di certo. Non
mangia. Vuole tornare a casa, ma io non posso curarlo. I dottori
non ci hanno dato molte speranze.
Com' di morale? chiese Booker.
Ah,  gi, Winn. E arrabbiato con tutti. Sa che sta morendo,
ma non pu accettarlo. La terapia del dolore lo fa dormire
molto. Ma gli piacerebbe vederti, Winn. Gli altri amici
hanno smesso di venire. Non sopportano di vederlo cos. 
l'ombra di quello che era. Preparati allo choc. Lo so che lui lo
capisce dai nostri volti, ma che ci possiamo fare?
Booker tenne tra le braccia la donna afflitta e rivers su di
lei una profonda compassione che non nasceva solo dalle circostanze.
Non richiedeva parole o definizioni. Bessie smise
di difendersi e si abbandon al suo calore.
Pare un miracolo che tu sia qui, disse alla fine. Ellen ha
detto che eri diverso. Lo sei. Sei pi affettuoso, pi forte.
Quando entrarono nella stanza, Bessie rimase in piedi accanto
al letto e cerc di incoraggiare il marito a tornare in s.
Guarda chi c', amore.  Winn.
Sid Taylor sbatt gli occhi e si mosse inquieto sul cuscino.
Booker si spost per entrare nel suo raggio visivo e prese la
mano di Sid abbandonata lungo il corpo.
Dio mio, Winn, sei tornato, disse debolmente Sid.
Sono tornato per andare a pesca, fece Booker con un
grande sorriso.
Manda in mare la mia Hatteras e affondala con me legato
al posto di combattimento, disse Sid senza disserrare la mascella.
Al modo dei vichinghi, vero? chiese Booker.
A modo mio, disse Sid con qualche sforzo. Maledizione,
Winn. Non voglio morire cos. I suoi occhi corsero al
supporto al quale erano appese le boccette della flebo. Poi
spost lo sguardo sulla parte inferiore del suo corpo e si
lament, con una voce vicina alle lacrime: Mi hanno messo il
catetere. Le ultime sillabe furono pronunciate in modo indistinto.
Booker si avvicin ancora e si chin in modo da incontrare
lo sguardo del suo amico.  solo il tuo corpo, Sid. Tu sei
molto di pi. La vita non  un'aguglia imperiale con cui potevi
combattere, che potevi vincere e portarti sulla barca come
un trofeo. La vita  l'aguglia pi grossa di cui tu abbia mai
sentito parlare. Ma tu non la prendi, la cavalchi per sempre
attraverso l'oceano.
Mi avevano detto che eri pazzo, disse Sid. Ma a me piace
questa pazzia.
Booker lo baci sulla fronte. La sua barba sfior la barba
di due giorni dell'altro. Quando indietreggi, il suo amico
gir il viso solcato dalle lacrime. Bessie, anche lei in lacrime,
tir fuori un fazzoletto umido per cercare di ridare al marito
un aspetto pi normale.
Che ne diresti di una sbarbatina? propose Booker.
A me o a te? chiese Sid con evidente piacere.
Non riusciamo ad avere nessun servizio, spieg Bessie.
Abbiamo preso una camera a pagamento ma dobbiamo
tenere un'infermiera privata per essere sicuri che di notte abbia
chi lo accudisca. Io non posso stare qui tutto il tempo.
Capisco, disse Booker per consolarla. Magari posso
darti il cambio ogni tanto in modo che tu possa riposare un
po'.
I ragazzi sono stati magnifici, ma devono mandare avanti
l'azienda. Vengono a trovarlo ogni sera, e tutte le volte in cui
ho bisogno di loro. Bessie parlava dei due figli che erano
nella ditta del padre.
Prima che arrivasse il pasto di mezzogiorno, Booker pot
radere Sid con il rasoio che teneva di scorta per s. Lavorava
lentamente e delicatamente, e complet il lavoro pettinando
il malato e passandogli il dopobarba sulle guance grigiastre.
Sid teneva gli occhi chiusi, ma reagiva quando Booker gli
spostava il mento manovrando il rasoio. Bessie li osservava
sbalordita.
Sei l'ultima persona al mondo dalla quale mi sarei aspettata
che facesse una cosa simile, disse mentre, alle spalle di
Booker, ammirava il viso rilassato del marito.
Perch? chiese Booker.
Eri sempre cos rigido, cos formale. Un grande amico.
Non mi fraintendere. Eravamo felici di divertirci insieme con
te ed Ellen, ma non contavo su di te per le nostre vite personali.
Non avrei mai immaginato che tu potessi essere cos tenero,
cos delicato.
Non l'avrei mai immaginato neanch'io, ammise Booker-Winn.
Perch non ti prendi una pausa e lasci che provi io a
far mangiare qualcosa a Sid?
La terapia radiante subita la mattina presto non aveva ucciso
soltanto le cellule cancerogene di Sid, ma anche il suo
appetito. Non tollerava niente di ci che gli veniva proposto.
Con una cannuccia flessibile prese poche sorsate di un latte
integrato, ma fu solo un gesto di ringraziamento per lo sforzo
di Booker. Tese la mano per toccare quella di Booker quando
ebbero tolto il vassoio con il cibo.
Non te ne vai ancora, vero?
Non vado in nessun posto, lo rassicur Booker. Non
c' bisogno che parli. Riposati e basta.
Sid dorm per la maggior parte del pomeriggio, tra le apparizioni
delle infermiere e la visita di un medico di fiducia
che lo esamin per sospetta polmonite. Poi portarono nella
stanza l'attrezzatura per l'aspirazione e misero un tubo nella
bocca di Sid. Aggiunsero un altro farmaco alla sua flebo.
All'inizio della serata Bessie ricevette la cattiva notizia.
L'oncologo sospendeva le radiazioni. Sid stava affogando
nel liquido che gli riempiva i polmoni. Il suo corpo devastato
dal cancro non riusciva a difendersi. La polmonite era una
causa frequente di morte in casi come il suo. Ormai era questione
di giorni, o addirittura di ore. E malgrado Bessie gi si
aspettasse il peggio, il sentirselo dire la colp come un pugno.
Fortunatamente, i figli erano vicini per sostenerla. Booker si
fece da parte per lasciar loro l'intimit di cui avevano bisogno,
cen nel bar dell'ospedale e ripercorse in taxi i pochi
chilometri che lo dividevano da Little Neck Road.
Buffy lo accolse. La mamma ha telefonato per dirmi che
eri all'ospedale. Aveva parlato con la signora Taylor. Va male,
vero?
Sid non durer neanche una settimana , disse semplicemente
Booker. Andr all'ospedale nella tarda mattinata.
Non ti preoccupare per me.
La mattina seguente Booker si prepar la colazione, and
al lavoro alle cinque, scaric autotreni fino alle otto, poi prese
un taxi per andare all'ospedale.
Sid Taylor aveva sei anni pi di Booker. Per, a sessantanni,
sono molto pochi gli anglos che ritengono di avere una
buona et per morire. Sid aveva temuto la malattia e aveva
provato rancore contro di essa amareggiandosene. Poi aveva
desiderato morire combattendo contro il male, come a dire:
Provati ad ammazzarmi, bastardo. Nel desiderio c'era la
speranza di liberare da ulteriori sofferenze se stesso e i suoi
angosciati familiari.
Booker e Sid avevano poche occasioni di restare soli, e
quando lo erano, Sid era in grado di pronunciare solo qualche
parola sensata. Nessuno poteva sapere quanto fossero
lucidi i suoi pensieri. Se Booker aveva da esprimere una preghiera
per il suo fratello, era che trovasse fermezza e pace
prima che il corpo spirasse. In ogni suo momento cosciente,
sia che scaricasse un autotreno sia che aspettasse fuori della
porta di Sid mentre i dottori lo visitavano nel loro giro del
mattino, si concentrava su questa preghiera.
Booker tolse il vassoio della colazione, intatta, e prepar
sul comodino il necessario per fare la barba.
Ho sognato che mi facevi la barba? chiese debolmente
Sid mentre Booker gli metteva la schiuma sul viso.
No, non l'hai sognato, disse Booker con un sorriso.
Voglio morire, disse Sid.
Lo so, riconobbe Booker.
Non ho paura.
Non c' niente di cui aver paura.
Voglio andare a casa, insistette Sid.
I giorni precedenti, Sid aveva implorato e minacciato la
moglie e i figli, perch lo riportassero a casa per farlo morire
nel suo letto. Le ragioni che essi avevano addotto sull'impossibilit
di accontentarlo non lo avevano soddisfatto. Ma la casa
cui adesso si riferiva era su un altro piano, e Booker lo sapeva.
Puoi andare a casa, lo rassicur Booker.
Quella notte, mentre Bessie esausta era stata riaccompagnata
a casa e il figlio maggiore era fuori della stanza, Sid ebbe
un altro momento di lucidit. Riconobbe Booker accanto
al letto e gli fece il regalo per il quale aveva pregato.
 bello, disse Sid, la voce colma di timore reverenziale.
Lo vedo.  bello.
Il giorno dopo, durante la mattina, Booker gli fece la barba,
ma il paziente era troppo debole per poter collaborare
con movimenti volontari della testa, pur comprendendo
quello che Booker faceva e chiamando Winn per nome. Nel
tardo pomeriggio, mentre Bessie e i figli erano nella stanza,
Sid parve avere delle allucinazioni. Capirono distintamente
solo le parole casa e bello. Booker ne spieg loro il significato.
 pronto.  in pace. L'unica cosa che gli serve  che lo lasciate
andare.
Loro capirono, e uno alla volta si avvicinarono al capo del
letto e bisbigliarono al moribondo il loro arrivederci. Sid
spir meno di un'ora dopo, il viso sereno, quasi sorridente.
Il funerale ebbe luogo il sabato. Ellen vi assistette, ma
Booker non and. L'ultimo giorno di settembre era mite e assolato.
Booker lavor le sue tre ore alla piattaforma di caricamento,
poi prese un taxi e si fece portare al mare. Raggiunse
la spiaggia attraversando il piccolo parco Norwegian Lady e
si diresse a nord verso il lungomare. Altri camminavano ammirando
il gioco della marea mentre i frangenti schiumosi
fluivano e rifluivano. I gabbiani bianchi e alcuni pellicani
scuri si davano molto da fare. Un uomo lanciava ripetutamente
un bastoncino oltre i frangenti per l'inesauribile entusiasmo
di un Labrador retriever nero. In lontananza, le barche
da pesca uscite tardi si affrettavano verso il punto in cui
si libravano i gabbiani, sperando di trovare un branco di
sgombri intenti a nutrirsi nel corso della loro migrazione autunnale
lungo la costa.
Sedere sulla sabbia, osservare le barche dirigersi verso gli
sgombri era il rituale appropriato per rendere onore a un uomo
che aveva amato andare a pesca. Per Booker, Sid sarebbe
sempre stato sul suo ponte di comando diretto verso la Corrente
del Golfo o, meglio, all'inseguimento di una grande
aguglia imperiale che avrebbe continuato in eterno a guizzare
nel mare.
Nelle discussioni riguardanti Booker-Winn, i Conover
concordemente lo trovavano troppo calmo, troppo rilassato.
Inoltre, li preoccupava la mancanza dei suoi tic facciali. Non
prendevano in considerazione il fatto che essi fossero scomparsi
con i pensieri incerti che li avevano prodotti. Causa del
cambiamento doveva essere la droga o un qualche squilibrio
mentale.
Sembra contento di accettare qualsiasi cosa il caso gli
presenti, osserv Buffy.
Si isola e non  comunicativo, si lament Ellen ricordando
il suo rifiuto di assistere al funerale di Sid.
Non parla a meno che non gli si faccia una domanda,
disse Theo. E dove va tre ore ogni mattina?
Il marted pomeriggio, Theo and a prendere il padre da
Buffy e lo port al suo appuntamento con lo psichiatra, poi
dall'internista di famiglia, perch gli facesse una visita completa
e un'analisi del sangue che si sperava fosse rivelatrice.
Lo psichiatra disse che non poteva fare una diagnosi immediata
e chiese di vedere ancora Winn per approfondire le
sue spiegazioni a proposito del suo modo bizzarro di andarsene
da casa.
L'internista rifer che Winn era in ottima salute, con la
migliore pressione e il minor tasso di colesterolo che avesse mai
avuto negli ultimi dieci anni. Non c'era traccia di abusi di sostanze
di qualsiasi genere. Il dottore si compliment con
Winn per la sua perdita di peso e per il concomitante aumento
della massa muscolare.
I Conover, che avrebbero voluto una spiegazione facile al
loro dilemma, ebbero reazioni ambivalenti circa i risultati.
Forse  solo una faccenda spirituale, sugger Buffy. Bill
ha seguito un corso di religioni comparate alla William and
Mary e dice che in India, i religiosi ind vivono parte della vita
come capofamiglia, poi in tarda et abbandonano la loro
famiglia per diventare monaci.
S, certo, disse Theo come a chiudere l'argomento.
Pap monaco. Va proprio d'accordo con il fatto di aver venduto
propriet immobiliari per trent'anni. Una scelta molto
probabile per uno che ha smesso di andare in chiesa quando
io ero al liceo. Pap non  assolutamente un santo.
Lo , se sentite Bessie Taylor, disse la madre. I figli di
Sid hanno mandato dei fiori a casa. Erano per vostro padre!
Sono cos confusa.
Era con loro quando il vecchio Taylor  morto, fece
Theo. Gli sono riconoscenti. Che c' di strano?
Per loro c' moltissimo, lo corresse Ellen. Sid era insofferente
e pieno di rancore quando  arrivato vostro padre. 
morto in pace. Loro credono che vostro padre sia stato importante
in questo cambiamento.
Okay, disse Theo per calmare la madre.
Perch non inviti pap a tornare a casa? sugger Buffy.
E che cosa gli dico? Che cosa facciamo?  talmente differente,
e questo mi spaventa. Non vorr guardare la televisione.
Non vorr venire in ufficio. Sarebbe come vivere con un
estraneo.
La mamma ha colpito nel segno, disse Theo.
Va bene, vacci a cena insieme. Fa' qualcosa! Buffy era
volutamente provocatoria.
George Pappas ha invitato vostro padre a giocare a golf
per questo fine settimana.  tanto tempo che ci conosciamo.
Voglio sentire che cosa ne pensa prima di fare qualsiasi cosa,
disse Ellen.
George Pappas era un noto ristoratore di Virginia Beach.
La sua cucina specializzata in bistecche era un punto di riferimento
del lungomare. Ma la sua reputazione non si fondava
sulla sua affabilit di oste, quanto sulla sua attivit di promotore
politico. Quando la macchina del Partito democratico
in Virginia era crollata davanti alle pressioni liberali del
medesimo schieramento con la candidatura di George McGovern
alle presidenziali, George Pappas, allora presidente
della Camera di commercio di Virginia Beach, si trovava nella
posizione di approfittare del vuoto di potere. Ma invece di
combattere in proprio per una poltrona, Pappas divenne un
personaggio importante nella raccolta di fondi a beneficio
dei candidati locali e statali. La sua figura tarchiata dagli occhi
sporgenti divenne un'istituzione nelle riunioni politiche
non ufficiali durante le quali il suo sostegno poteva far decollare
delle carriere politiche. In quanto presidente dell'Associazione
ristoratori della Virginia, aveva condotto con successo
la campagna per i referendum sulla vendita degli alcolici.
E quando nello Stato i repubblicani presero il sopravvento,
George Pappas si trovava di nuovo dalla parte giusta
con il suo denaro e la sua influenza.
Winn Conover era stato quello di cui Pappas si fidava per
l'acquisto e la vendita delle sue propriet immobiliari a uso
commerciale. L'Immobiliare Conover aveva realizzato nel
corso degli anni guadagni sostanziosi a vantaggio di Pappas.
Questi considerava Winn ed Ellen tra i suoi pochi amici. Di
nemici politici ne aveva in abbondanza.
George pass a prendere Booker poco dopo le due, tardi,
com'era sua abitudine, per una partita alle due e mezzo sul
campo da golf del Country Club Princess Anne, riservato ai
soli soci. N l'uno n l'altro dei due aveva migliorato la propria
tecnica nei dieci e rotti anni da che giocavano insieme, e
anzi avevano perso colpi nei loro handicap via via che acquisivano
il peso della mezza et.
Ellen aveva preparato George al cambiamento esterno di
Winn. Lui si era prefissato di fingere che non fosse cambiato
niente dall'ultima partita che avevano disputato, per evitare
qualsiasi accenno alla scomparsa di Winn. Quando era andato
a prendere la sacca da golf di Winn all'ufficio dell'immobiliare
Conover, Ellen gli aveva fatto prendere anche le scarpe
da golf di Winn e un completo coordinato per il golf.
Tutto quello che ha sono dei blue jeans e un vecchio vestito
sformato. Non pu giocare al club conciato cos, lo aveva
avvertito.
Ellen aveva ragione. Quando Booker usc dalla casa di
Buffy a salutare l'amico abbronzato e vestito con indumenti
costosi, aveva pi l'aspetto di un giardiniere che di un membro
del Country Club. Il completo blu, le scarpe e la camicia
a scacchi non rientravano nella normale concezione che
Winn aveva della moda. Mentalmente, George cancell l'abbigliamento,
di cui spesso avevano avuto l'abitudine di parlare,
dalla lista di argomenti di conversazione sicuri.
L'incontro fu sincero, nonostante tutto, e i due uomini si
trovarono presto nella Lincoln Towncar di George, diretti al
club.
Facciamo le prime nove buche e vediamo a che punto siamo,
disse George. Se il tuo handicap  calato come il tuo
giro vita, sono nei guai.
George si riferiva alla loro regola di dieci dollari a buca.
Erano poste piccole per uomini con i loro mezzi, l'importante
era la competizione. Vincere quaranta o cinquanta dollari
su diciotto buche dava il diritto di vantarsi sull'avversario per
mesi. Molte volte si erano sfidati su diciotto buche solo per
finire pari.
Vuoi tirare un secchio di palle per fare un po' di pratica
sul campetto prima che cominciamo? chiese George.
E la prenotazione alle due e mezzo? chiese Booker riguardoso.
Lascia che gli scemi al club aspettino.
No, andiamo avanti e giochiamo.  una bella giornata. Mi
piacerebbe andare a piedi per il campo senza usare la macchina
elettrica.
Niente da fare, ribatt George.  ancora contro le regole
del club. Rallenta troppo il gioco.
Ma il campo  cos invitante, disse Booker con la memoria
di Winn. Il golf  sempre stato un esercizio pastorale.
 una passeggiata in campagna maledettamente costosa,
osserv George. Troppo costosa per bighellonare. Ci tocca
promuovere i suoi membri per essere in pari con il bilancio.
Credi che la gente pagherebbe la quota di ammissione al club
se non potesse trovare libero in orario il tee di partenza?
 segno che ci siamo legati le mani da soli, osserv
Booker.
Chi ha tempo di andare a piedi per un giro e ammirare
le azalee? Quell'epoca  passata per sempre, argoment
George. Se uno ha abbastanza soldi da frequentare questo
club, deve continuare a sgomitare per rimanerci.
Questo non si applica a te da pi di dieci anni, ricord
Booker-Winn.
Ti ricordi quando fui il primo greco ammesso al club? Se
non avessi avuto in pugno met dei membri del consiglio,
non sarei mai stato ammesso.
Era cos importante?
Puoi dirlo che era importante, accidenti! I greci erano appena
avanti agli ebrei e ai neri sulla lista degli esclusi. Certo, i
tuoi soldi e i tuoi voti li prendevano, ma quanto a farti entrare
nel loro club non ci pensavano nemmeno.
E adesso che ci sei, nel loro club, ti senti in pace?
Diavolo, no.
Allora, qual era lo scopo?
Dimostrargli che valgo quanto loro.
Ma loro sono pieni di pregiudizi e hanno modi sgarbati.
Perch vuoi essere come loro?
Non lo so, disse George esasperato. Tu non sei uno di
loro?
S, disse Booker, ma posso cambiare. Posso scegliere di
includere anzich di escludere.
Mi sono unito al nemico e adesso il nemico sono io, concluse
George.  cos?
Non c' un nemico, disse Booker.
Il parcheggiatore era in attesa accanto alla macchina dalla
parte del conducente, perci scesero e osservarono togliere
le loro sacche da golf dal bagagliaio e caricarle sul ripiano
della vettura elettrica. Poi entrarono nella sede del circolo
con la tenuta da golf di Winn che si cambi nello spogliatoio.
George fece il primo colpo, un colpo forte con una leggera
inclinazione che mand la palla nel rough dove era possibile
continuare. Booker fece un tiro pi calmo che non arriv
lontano come quello di George, ma raggiunse quasi il centro
del fairway.
Il terzo colpo di Booker alla prima buca par quattro atterr
in una profonda trappola di sabbia a destra di essa. George
era sul green ma molto distante dalla buca.
Sceso dalla vettura, George non pot nascondere la contentezza
quando vide la posizione della palla di Booker. Ti
servir un Kempsville per venirne fuori.
Si riferiva a una partita che si era svolta anni prima al Golf
Club di Kempsville Manor. Winn si era trovato al secondo
colpo in un bunker di sabbia cos profondo che non si vedeva
la bandierina. La buca par cinque era la pi lunga di tutto
il percorso. A George c'erano voluti cinque colpi per arrivare
sul green. Alla fine aveva fatto sette colpi con due putt.
George aveva voluto ricordare le regole al momento in cui
Winn doveva affrontare la palla con il suo sand wedge.
Non toccare la sabbia prima di colpire la palla, erano
state le sue ultime parole mentre spariva sul green sovrastante.
Era sicuro di vincere quella buca.
Winn colp la palla che esplose fuori del bunker in una
sventagliata di sabbia. Poi ud l'urlo di George. La palla aveva
superato il margine del bunker rotolando direttamente in
buca con un eagle tre. George corse all'orlo del bunker.
L'hai tirata a mano! Per forza l'hai tirata a mano, e la maledetta
palla  entrata in buca!
Fu solo dopo che ebbe esaminato l'impronta del colpo di
Winn nell'avvallamento della sabbia che si convinse che il
colpo era stato regolare. Di certo, era stato il colpo migliore
di tutta la vita di Winn. Era un ricordo cui ai due uomini piaceva
riandare insieme. In ultima analisi era la ragione per cui
giocavano a golf. La possibilit di un colpo straordinario, di
una fortuna eccezionale, esiste sempre, anche per i dilettanti.
Booker cerc due volte di far uscire la palla dall'avvallamento
nella sabbia e fece altri tre colpi per mandarla in buca.
Winn Conover avrebbe maledetto in suo sand wedge e il suo
putter per quel terribile otto, ma Booker rimase imperturbabile.
Uno in pi, ricord George al suo compagno, ma avrebbe
voluto che Winn fosse pi angosciato. Winn quella soddisfazione
gliel'aveva data sempre: quando lo battevi, soffriva
in modo esagerato. Altrimenti, che gusto c'era a vincere?
George vinse la seconda buca con due colpi perch il tiro
di Booker con il cinque iron fin tra gli alberi. Con costernazione
di George, il perdente parve godersi quella buca.
Alla terza buca Booker fece un putt lungo, dopo che George
aveva fatto il suo bogey. Normalmente Booker avrebbe
eseguito una danza di scherno dopo aver impedito la vittoria
a George. Ma adesso pareva che Booker non si rendesse conto
del punteggio e a George quella tattica non piaceva per
niente.
Smettila di sognare a occhi aperti, disse a Booker mentre
si avvicinavano al quarto tee. Sei con due colpi in meno.
Prenditi l'onore.
Il colpo di Booker dal tee mand la palla nell'acqua.
Booker mise un'altra palla sul tee e anche questa volta essa
fin in acqua. Mentre frugava nelle tasche della sua sacca in
cerca di una terza palla, George non riusciva a dominare la
sua soddisfazione.
Ti toccher pagare tutti i pesci che ammazzi.
Cercher di fare pi attenzione, rispose Booker cogliendo
la battuta e divertendocisi.
Il terzo colpo di Booker super il laghetto e la palla atterr
in buona posizione sul green. Il primo colpo di George dal
tee arriv sull'argine di fronte al green e la palla rimbalz nel
laghetto. George non poteva credere ai suoi occhi.
Poteva rimbalzare dall'altra parte, e avrei fatto birdie,
grid. Non  giusto.
Il suo secondo colpo arriv di taglio su una sponda del laghetto
e la palla fin in acqua. George si infuri e sbatt per
terra il suo driver come se volesse piegare l'asta. Una sfilza di
parolacce galleggi sull'acqua e parve senza fine. Quando si
fu calmato, scelse un'altra mazza e osserv: Ti avevo vinto.
Mi bastava mettere la palla sul green.
Ma  solo un gioco, disse Booker con semplicit.
Col cavolo, protest George. Poi fece un terzo colpo
che fin in acqua e a malincuore dovette riconoscere a
Booker la vittoria di quella buca.
Al termine di un percorso di otto buche erano pari. George
era molto deluso di s e si lamentava di non essere stato all'altezza
delle sue capacit. Alla nona buca manc l'ultimo putt,
e Booker mand la palla in buca vincendo per un punto.
Avrei dovuto essere io a batterti, si lament George.
Perch? chiese Booker.
Perch lo volevo pi di te, afferm George.
Da quando in qua il desiderio detta legge? Sembra che
porti alla delusione, ribatt Booker.
Tu non giochi con lo stesso entusiasmo, accus George
per evitare la domanda.
Chi ha bisogno di entusiasmo in una giornata come oggi?
fece Booker indicando con un gesto il paesaggio. L'erba
non tiene il punteggio.
Stai cominciando a parlare come quel tipo in tiv che fa il
monaco cinese esperto di Kung Fu, si lament George.
Veramente? chiese Booker.
Andiamo al bar, disse George per metter fine alla conversazione.
Ho finito per oggi. Odio il golf. Non so perch
mi dia la pena di giocare.
Quando George fece il suo resoconto a Ellen, provava
emozioni contrastanti a proposito del suo pomeriggio con
Booker-Winn.  calmo, meno eccitabile. Ho mandato nel
lago tre colpi dal tee, e non mi ha nemmeno sbeffeggiato. Ha
vinto lui, ma da una buca all'altra non si capiva se vinceva o
perdeva. Era come se stesse facendo una passeggiata nei boschi.
In principio non credevo che mi sarei divertito. Ho giurato
che non sarei mai pi andato a giocare a golf con Winn.
Ma adesso, a rifletterci, abbiamo passato dei bei momenti.
Avrei potuto essere meno teso e godermela di pi. Non era
colpa di Winn. Lui pareva che se la spassasse. Non beve pi.
Lo sapevi? Non ero mai stato con Winn al club senza che ci
scolassimo un paio di drink, ma questa volta no. Io comunque
ho bevuto. Lui sembrava che non ci badasse.  cambiato.
Questo devo concedertelo. Ma  matto? Io non credo.
Per  decisamente uscito dalla corsia di sorpasso. Ha perso
il mordente. Cos com' adesso,  perfettamente inadatto per
gli affari o per la politica. Ellen, tu fai quello che devi fare. 
la vecchia storia del cavallo che non vuole correre o del cane
che non vuole inseguire. Se non vuoi un animaletto domestico,
ti tocca prendere decisioni difficili.
Signor Conover? chiese con una certa ansia la ragazza
con la bambina nel carrello del supermercato.  lei?
Salve, Libby, rispose Booker alzando gli occhi dalle borse
in cui stava infilando la spesa di lei. Scusa se non ti avevo
notato. Che bella bambina.
L'attenzione rivolta alla sua bambina, che normalmente
avrebbe provocato un atteggiamento di orgoglio, venne
ignorata perch la donna era irrigidita nello choc.
 scomparso. Tutti la stanno cercando.
Non pi, la rassicur Booker.
L'anziana cassiera, che conosceva come Booker Jones l'uomo
che saltuariamente aiutava a riempire le borse alla cassa,
aveva smesso di passare i vari articoli sul lettore ottico e lo
stava fissando anche lei.
 tutto a posto, disse Booker alla cassiera. Nella mia
precedente vita ero conosciuto come il signor Conover.
Libby era damigella d'onore al matrimonio di mia figlia.
Nessuna delle due donne parve soddisfatta.
Buffy lo sa? chiese Libby.
Non sono sicuro che sappia del mio lavoro. Sono a casa di
Bill e Buffy, ma loro sono cos occupati che proprio non si
riesce a comunicare.
Io non la vedo molto da quando  nata la bambina, disse
Libby, ancora tesa.
Come si chiama? disse Booker avvicinandosi per esaminare
la bambina.
Si chiama Erica Ann. Compie otto mesi domani. Come si
chiama lei adesso? chiese Libby cautamente.
Le persone qui mi conoscono come Booker Jones, disse
senza esitazione l'uomo che riempiva le borse della spesa.
Libby si limit ad annuire e produsse un sorriso forzato.
Non sapeva che altro dire, bench le domande si accavallassero
nella sua mente. Desiderava disperatamente arrivare a
un telefono.
Booker insistette per aiutare la giovane mamma a caricare
le borse sulla macchina. Essendo le nove del mattino, i clienti
erano pochi. Libby era confusa dalla naturalezza del signor
Conover. Avrebbe dovuto apparire mortificato, a suo avviso.
Il padre di Buffy che lavorava sotto falso nome in un supermercato
aiutando i clienti a riempire le loro borse doveva essere
lo scandalo pi emozionante della vita di Libby. Le piaceva
molto l'idea di essere la prima a smascherarlo.
Quando torn al suo posto di lavoro, la cassiera non pot
trattenere la curiosit.
Perci hai due nomi? chiese.
Veramente, rispose Booker, ne ho tre. Il mio terzo nome
potrebbe essere difficile da pronunciare per te. Lo usano
soltanto i membri del mio clan indiano.
Ah, disse la donna, dimenticando di chiudere la bocca.
In certe situazioni,  meglio non indagare con la gente che
non si conosce, specie quando si comincia a intravedere una
certa stranezza. La cassiera pens che quella era una situazione
del genere. Vuoi controllare le scorte di borse? propose.
Usiamo molto pi quelle di plastica che quelle di carta.
Buffy non riusc a trovare suo padre per telefono che alle
quattro, bench avesse cominciato a cercarlo prima di mezzogiorno.
Booker non aveva sentito lo squillo del telefono
perch in quel momento falciava il prato di Buffy. In seguito,
mentre seminava e preparava per l'inverno le piante lungo la
recinzione sul retro, coprendole con aghi di pino, si era
sdraiato sull'erba e aveva fatto un sonnellino nel luminoso
sole pomeridiano.
Dopo aver accettato le spiegazioni del padre sul motivo
per cui non aveva risposto al telefono, Buffy gli disse perch
aveva avuto tanta fretta di parlargli. Hai visto Libby Stormont stamattina?
S, l'ho vista. Ha una bella bambina che si chiama Erica
Ann.
Pap, tu lavori aiutando a riempire le borse della spesa al
Winn-Dixie?
Solo la mattina presto come rimpiazzo, quando gli addetti
non arrivano, spieg lui.
Mio Dio, pap. Non devi farlo.
Lo faccio per fare un favore a Wilson James, il direttore
di notte, disse Booker.
Chi  per noi Wilson James? continu a indagare Buffy.
 quel brav'uomo che mi ha assunto per scaricare gli autotreni.
Quali autotreni? grid quasi di riflesso Buffy.
Gli autotreni che arrivano dalle cinque alle otto. Incontrano
delle difficolt a trovare gente che venga cos presto.
Tu scarichi gli autotreni... La voce di Buffy quasi si spense
per l'esasperazione.  questo ci che fai all'alba? Noi
pensavamo che uscissi ogni mattina per essere in comunione
con la natura.
Lo sono, ribatt il padre. Dalla piattaforma di caricamento
si vede perfettamente il sole che sorge. Le parole potevano
parere scherzose, ma Booker aveva pensato solo al loro
valore descrittivo.
Libby dice che usi un altro nome.
S,  vero.
Quale nome?
Il nome completo  Booker Washington Jones.
Pap,  un nome da negro.
Lo so. Me l'ha dato un negro.
Pap, sono cos maledettamente confusa, mi gira la testa.
 semplice. Mi serviva una nuova identit, e la prima persona
che ho conosciuto dopo essermene andato da casa me la
diede. Casualmente,  stato un uomo di colore.
Okay, ma perch lavori? Hai una montagna di soldi in
banca. E perch a riempire le borse delle clienti al supermercato?
 umiliante.
Umiliante per chi? chiese Booker dolcemente.
Umiliante per me, per tutta la famiglia. Come credi che
mi sia sentita quando Libby mi ha chiamato per dirmi che
avevi messo nelle borse tutta la sua spesa?
Come ti senti adesso?
Non lo so. Perch lo fai?
Le azioni servizievoli sono un nostro dovere naturale,
disse lui.  un lavoro che mi si  presentato.
Non riesco a sopportare quando parli in questo modo,
disse Buffy, prossima alle lacrime.
Parlo come? chiese sinceramente Booker.
Come se fossi una specie di guru! lo accus Buffy.
Perdonami, tesoro. Non intendevo certo dare quell'impressione.
Perch non  il pap che ricordo.
Quel pap non aveva mai tempo per te, le ricord lui.
Questo pap adesso ti mette a disposizione tutto il tempo
che ha.
Ci fu un lungo silenzio all'altro capo della linea. Lui poteva
sentirla tentare di controllare le lacrime. Bene, immagino che
ci siano alcune compensazioni, fece lei, cercando di risolverla
con una battuta. Non mi avevi mai tagliato l'erba, prima.
Vieni a casa, e facciamo una grigliata fuori stasera, propose
Booker.
Pu darsi che Bill debba lavorare fino a tardi, disse
Buffy triste.
Chiamalo, tesoro. Ricordagli che lo ami e che la tua carriera
e la sua sono sempre in secondo piano rispetto al vostro
rapporto. Usa il tuo fascino. Fai in modo che sia a casa stasera.
Facciamo qualche filetto di sgombro alla griglia, disse
Buffy. Ti occorre qualcosa di speciale?
Prendi qualche pannocchia di mais, e vi far vedere come
si fa una grigliata all'indiana, disse Booker con entusiasmo.
Davvero fantastico, fece lei. Adesso devo andare. I
miei dipendenti si stanno chiedendo che cos' che mi va storto.
Non c' niente che ti vada storto, cara ragazza, disse
Booker.
Hai ragione, pap. Ci vediamo alle sei meno un quarto
circa.
Il giorno dopo Booker ebbe il terzo appuntamento di
Winn con lo psichiatra. Il dottore era stato avvertito dell'insolito
impiego del tempo del suo paziente la mattina presto.
A causa della posizione sociale dell'assistito nell'ambito della
comunit e dell'importanza del caso, pens bene di andare a
riferire di persona alla famiglia Conover.
Possiamo andare avanti con le sedute, se lei insiste, disse
a Ellen, ma suo marito appare equilibrato e ben orientato.
Se sembra strano  perch si raffigura un mondo idealizzato
nel quale considera tutti gli uomini collegati tra loro.  una
premessa spirituale perorata da molte religioni, ma realizzata
da pochi individui. Nella nostra professione incontriamo sindromi
ossessive e deliri religiosi, ma suo marito non manifesta
niente del genere. Francamente,  molto confortante.
Molto naturale. Sicuro di s, eppure umile. Ho seguito di recente
seminari tenuti da psicoanalisti che si rifanno alla New
Age e li ho trovati meno convincenti di suo marito.
Ha subito una trasformazione caratteriale che  del tutto
evidente nella sua personalit e nel suo comportamento. Per
lei, ma anche per se stesso,  un'altra persona. Posso capire
quanto questo turbi lei e la sua famiglia, ma, bench raro, non
 clinicamente fuori della norma. Le persone cambiano. A
volte cambiano in modo radicale. Alcune cambiano in bene,
altre in male. Un fortunato uomo d'affari che si occupava di
propriet immobiliari decide di scaricare autotreni. Succede.
Un mio collega del North Carolina ha avuto un caso del
genere. Un tale che dirigeva un impero del computer ha fatto
un viaggio nel West Virginia e ha osservato la gente che vive
nella miseria. Questo lo ha colpito cos profondamente che
ha deciso di abbandonare gli affari e di stabilirsi nel West
Virginia per avviare un programma privato contro la miseria.
I suoi azionisti lo hanno costretto ad affrontare una terapia e
alla fine il terapeuta ha detto loro che l'uomo che era stato la
fonte dei loro guadagni aveva razionalmente modificato lo
scopo della sua vita. Il paziente non aveva turbe mentali, soltanto
aveva avvertito il sentimento della compassione ed era
diventato altruista in un modo che loro non potevano capire.
Alla fine, non hanno avuto scelta. Hanno dovuto lasciarlo
andare.
Lei dice che ha poco in comune con suo marito quale 
oggi. Mi chiede se ritorner al suo vecchio Io. Non glielo
posso dire. Ma fossi al suo posto non ci conterei. Quando mi
dice che non pu tornare al suo stile di vita materialistico di
un tempo io gli credo.
Mi permetta di chiederle questo. Se sua sorella decidesse
domani di farsi suora ed entrasse in convento, smetterebbe
per questo di essere sua sorella? Se suo figlio si facesse prete,
smetterebbe di essere suo figlio? Si, capisco che il matrimonio
 diverso. Perci dipende da lei, no? Se suo marito ha
scelto un'esistenza contemplativa, lei  in grado di convivere
con quello stile di vita? Questo  il problema.
Posso sistemare la faccenda, disse Wilson James rispondendo
alla richiesta di Booker. Cinquanta chili sono circa
quaranta dollari. Possono andare a ritirarli nel pi vicino supermercato
di Norfolk. Che cosa ci faranno mai al Catholic
Worker con cinquanta chili di polenta istantanea la settimana?
Mi stai prendendo in giro, disse James alla spiegazione
di Booker. Io non sapevo niente di come funzionasse. Voglio
dire, regaliamo qualche tacchino e qualche prosciutto
per Natale e per la festa del Ringraziamento, ma assicurare
polenta sei giorni la settimana per tutti gli assistiti  una cosa
completamente diversa. Sei sicuro che non vuoi che compaia
il tuo nome? Quaranta bigliettoni devono essere un bel po'
di soldi per te.
Ellen aveva evitato come una forma di difesa dalle proprie
emozioni ogni contatto diretto con il suo estraniato marito,
ma quando furono arrivate le relazioni dei medici le tocc affrontare
le sue paure. Bench fosse ancora risentita per la
scomparsa di Winn in cui vedeva un'azione sconsiderata di
rifiuto rivolta contro di lei, diventava sempre pi chiara la
prova che il male non era stato premeditato e che l'intenzione
non era stata malevola. Winn era sufficientemente contrito,
ma era diventato cos riservato. Lei quasi avrebbe desiderato
che tornasse a casa infuriato, facesse uscire a calci i cani
dal letto e pretendesse di fare sesso.
Almeno avrebbe potuto tornare in ufficio e assumersi la
responsabilit della politica e dei contatti personali che erano
ancora importanti per la ditta. Theo poteva riuscire a vendere
grazie alla sua attivit febbrile e alla perseveranza, ma
suo padre con un pomeriggio sul campo da golf riusciva a
combinare di pi di quanto Theo non riuscisse a fare in un
mese. Il Kiwanis Club, che vantava molti ex allievi dell'Universit
della Virginia, e il suo personale schieramento con i
politici al potere fornivano vantaggiosi contatti che forse
Theo non sarebbe mai riuscito ad avere. Ellen poteva lavorare
con le mogli dei pezzi grossi interessate a una nuova casa,
ma sapeva bene che la sua generazione non avrebbe mai superato
la differenza dei sessi. Quelli di Tidewater erano un
circolo privato di potere al quale lei non avrebbe mai potuto
appartenere.
C'erano, tuttavia, delle compensazioni. Quando Ellen e le
sue pari si rilassavano intorno alla piscina del Country Club
godendosi i loro pettegolezzi, i rispettivi mariti stavano ancora
gareggiando in stressanti competizioni sul campo di golf o
al tavolo da gioco. Non allentavano mai la corsa verso l'obiettivo
della vittoria. Ogni atto della vita era una gara di un
genere o dell'altro, la cui intensit li avrebbe uccisi lasciando
alle loro vedove dieci o vent'anni di vita durante i quali spendere
i patrimoni che loro avevano accumulato. Era un comune
argomento di conversazione tra le donne non pi giovani
che passavano il tempo intorno alla piscina, mentre i bei bagnini
abbronzati portavano loro gli spuntini di mezzogiorno
e i cocktail. Era una conversazione su congetture: Che cosa
faresti se tuo marito morisse domani? La maggior parte delle
volte la risposta a caldo riguardava viaggi esotici che coinvolgevano
uno o pi bagnini. Era un gioco, ma un gioco che
proponeva delle possibili circostanze. E tra le risate affioravano
le fragilit. Poche donne erano pronte a sostituire il marito.
Era troppo poco pratico.
Un argomento nel gioco del che-faresti-se era tab. Le
donne non giocavano mai a che-faresti-se-tuo-marito-ti-lasciasse.
Quello era il terrore estremo del loro gruppo socioeconomico
in quella fascia d'et.
Ellen era stata abituata a dipendere da Winn per prendere
l'iniziativa nella maggior parte degli avvenimenti importanti
durante la loro vita coniugale. Adesso che lui si comportava
come un obiettore di coscienza alle faccende normali, gli telefon
lei per proporgli di andare a cena insieme. Lui si mostr
affettuoso ed entusiasta e si offr di farle conoscere la cucina
del Nuovo Messico in un ristorante che aveva scoperto a
Virginia Beach.
La serata part sul piede sbagliato perch Ellen pass a
prendere Booker-Winn con la sua Cadillac e in una mise assolutamente
eccessiva per il Blue Corn Cafe. Il ristorante,
pur essendo molto piacevole con il suo arredo western, era
senza pretese, situato in un centro commerciale di second'ordine.
Ci nonostante il cibo risult genuino e i prezzi ragionevoli.
Ellen si era immaginata qualcosa di pi raffinato e
alla moda.
La situazione aveva un tono stranamente formale per Ellen.
Si sentiva come a un appuntamento con uno sconosciuto.
Non si era abituata ai capelli bianchi e alla barba di Winn,
n alla sua figura snella. Durante il loro matrimonio, ogni anno
da quando erano ingrassati, si erano ripromessi di seguire
una dieta insieme e di frequentare di pi il loro centro salutista.
Ora Winn aveva raggiunto lo scopo e lei no. Il confronto
con lui la rendeva pi impacciata di quanto gi non fosse.
Booker era un anfitrione generoso, spiegava le voci del menu
e dava consigli sulle scelte. Ellen ordin un Margarita
ghiacciato. Booker fu contento di poter avere t indiano caldo,
sebbene non fosse contemplato nel menu.
Non vuoi un cocktail? chiese Ellen.
No, grazie. Va bene il t.
Hai chiuso con gli alcolici? chiese Ellen pungente.
Non lo so, rispose Booker onestamente. Non ne ho
avuto voglia le ultime volte che me li hanno offerti, ma non
posso dire che non bevo pi.
Non  mai stato un problema per te, osserv lei. Ti 
capitato di essere troppo su di giri per guidare tornando a casa
da un party, ma mai ubriaco. Un paio di bicchieri al giorno
fanno bene al cuore. Lo dicono anche i dottori.
Ellen chiese a Booker di ordinare, e lui fece portare carne
adovada, porchetta cotta nel peperoncino rosso, rellenos al
peperoncino, peperoncini verdi ripieni di formaggio e pastella
fritta, posole, il mais spezzettato che sostituisce il riso
sulle mense del Nuovo Messico, tortillas di mais e fagioli scuri.
Il proprietario che era anche lo chef serv personalmente
i vari piatti alla loro tavola. Voleva vedere chi aveva ordinato
la cena tradizionale cos lontano dal suo luogo di origine.
L'uomo, un ispanico, prov un'immediata simpatia per suo
marito. Booker la sorprese parlando un po' in spagnolo. Il legame
con Santa Fe che pareva stabilire collegamenti tra
estranei risult per fastidioso a Ellen.
A completare il quadro, a Ellen non piacque il cibo, anche
se Booker le assicur che era ottimo. I piatti principali le parvero
cucina da contadini, troppo basata su condimenti al peperoncino
che erano eccessivamente piccanti per i suoi gusti.
Non scorse raffinatezza n alcun valore nei fagioli, nelle tortillas
o nel mais spezzettato. Mangi quello che poteva per
far piacere a Booker, che si stava godendo la cena. Nel frattempo,
mand gi tre grandi Margarita.
Al posto del dessert, ordinarono tutti e due un caff in modo
da poter indugiare a tavola. Ellen aveva dei problemi e voleva
parlarne.
Mi ami?
Booker non prese a male la franchezza di Ellen. Naturale
che ti amo.
Allora perch non vuoi comportarti in modo normale
e aiutarmi con la ditta? chiese lei, ed era quasi una supplica.
C' stato un tempo nella mia vita dedicato a lottare per la
ricchezza e il potere, ma quel tempo  passato. Non posso
tornarvi.  un turbine che potrebbe strapparmi dal mio appagamento.
Booker parlava lentamente lasciando che le parole
fluissero senza sforzo o predeterminazione.
Come puoi essere soddisfatto di scaricare camion e di
riempire le borse al supermercato? Ti mancano solo dieci anni
alla pensione. Ellen accenn all'et di Booker perch si
domandava per quanto tempo ancora avrebbe potuto reggere
un lavoro manuale.
Potremmo andare in pensione adesso, propose Booker-Winn.
Io non posso andare in pensione, ribatt Ellen. Sono
troppo giovane per autoemarginarmi. Tutta la mia vita gira
intorno alla propriet immobiliare. A me piace. Mi piacciono
i contatti sociali. Mi piace essere io il capo. Perch  questo
che sono. Non posso mollare adesso.
Capisco, disse Booker con lo stesso tono tranquillo.
E allora a che punto siamo? chiese Ellen. Ti aspetti che
io vada a lavorare ogni giorno per mantenerti? Ti aspetti che
io vada da sola alle feste, alle riunioni, alle manifestazioni di
beneficenza? E come devo spiegare l'assenza di mio marito?
Devo dir loro che hai perso interesse per tutto quello che loro
ritengono importante? Come dovrei gestire tutto questo?
Pu essere difficile per te, convenne Booker.
Che cos' che vuoi? chiese Ellen. Che cosa ti aspetti?
Non mi aspetto niente, rispose Booker.
Vuoi il divorzio? chiese Ellen costernata.
Tocca a te dirlo. Io non voglio essere in una situazione
conflittuale con te.
Be', in una situazione conflittuale ci sei gi, che tu lo
voglia o no. Lo capisci che cosa significa un divorzio? Io dovrei
perdere la casa? Dovremmo cedere la ditta per dividerci il
patrimonio? Tu sei una grande minaccia per me.
Per favore, per favore, fece Booker per consolarla. Tu
non perderai niente. Io non voglio niente. Stai tranquilla a
proposito della casa e della ditta.
Lo dici adesso, ma quando gli avvocati ti metteranno le
mani addosso e vedranno quanti soldi ci sono dietro di te, ti
faranno lottare per ottenere la tua parte.
Io non cerco avvocati, disse Booker. Portami qualsiasi
documento sia necessario per garantirti la sicurezza, e io lo
firmer.
Stai parlando sul serio? chiese lei riuscendo in parte a
dominare le proprie emozioni.
Voglio che tu sia felice, assicur Booker. La felicit non
dipende dalle propriet. Io sono felice di darle a te.
I dottori dicono che non sei matto, ma nessuno con la testa
a posto rinuncia a quanto gli ci  voluta una vita per costruire.
C' gente che lo fa ogni giorno, disse Booker.
Quale gente? chiese Ellen.
Quelli che muoiono, disse Booker con un sorriso pieno
di umorismo.
Sciocchi sentimentalismi, Ellen non era soddisfatta.
Hai in programma di morire presto?
Ho tentato di spiegartelo quando sono tornato da Santa
Fe. Sotto un certo aspetto, quello che conoscevi  gi morto.
 stata la morte metafisica di una falsa realt. L'uomo che hai
davanti a te  ci che  risultato da quel processo. Magari tu
potessi raggiungermi in questo nuovo mondo...
Non posso. Ellen era risoluta.  troppo incerto per me.
Io rivoglio il mio vecchio Winn. Tu sei come il suo zombi.
Guardati. Il tuo matrimonio durato ventisette anni va in pezzi
e tu ti comporti come se non significasse niente. Arrabbiati!
Piangi! Fa' qualcosa!
Booker vide dagli occhi di Ellen la gravit della ferita che
essa aveva ricevuto e immedesimarsi in lei gli fece salire le lacrime
agli occhi. Rimasero in silenzio, le guance rigate di lacrime,
mentre Booker profondeva il suo amore risanatore.
Ma il calore che produceva non riusc a penetrare nella barriera
che lei aveva innalzato intorno al proprio cuore spirituale.
Lei non si sarebbe consolata. La sua posizione rimaneva
ferma. Si nutriva del suo dolore che era la conferma di un
Dio vendicativo che puniva e distruggeva. Per quanto riguardava
Winn, il problema pareva confermare le pi nere supposizioni
della donna: la vita era un intollerabile pasticcio
che si poteva sostenere solo prendendosi tutti i piaceri che il
denaro poteva comprare. Non esisteva vera sicurezza. Non
esisteva felicit durevole. Ogni apparente felicit era puramente
pertinente alla situazione. E la presente situazione, lei
arriv a concludere, era terribile, ma a essa si poteva ancora
sopravvivere.
Ellen permise a suo marito di darle il bacio della buonanotte
quando lo riaccompagn a Little Neck. Tornando verso
Norfolk si sent sollevata dal fatto che l'inevitabile argomento
del divorzio fosse stato sollevato. L'indomani avrebbe
telefonato al suo avvocato. L'indomani avrebbe anche affrontato
i figli. Quella sarebbe stata un'altra terribile notte
solitaria. Grazie al cielo c'erano i cani. Almeno loro erano costanti
fino alla morte. Decise di fare seriamente una dieta, di
andare in crociera con una delle sue amiche divorziate. Magari
avrebbe conosciuto un uomo simpatico. Forse avrebbe
avuto una storia con uno degli steward. Se Winn le lasciava la
maggior parte del denaro, poteva fare tutto quello che voleva.
Chiss perch, la prospettiva non le tir su il morale.
And a letto depressa, domandandosi che cosa aveva fatto
per meritarsi un cos umiliante destino.
In macchina lo stereo veniva acceso ogni volta che Booker
andava con Buffy o con Theo. Era un'abitudine, come accendere
la televisione non appena entravano in casa. Le conversazioni
dovevano aggirarsi sulla programmazione e competere
con essa. In quell'abitudine c'era un'inconscia scortesia
perch pareva significare che i compagni umani nella casa
erano in un certo senso meno importanti di quelli tecnici.
Quando la televisione frustrava i contatti umani Booker
poteva ritirarsi nella sua stanza, ma andando in macchina era
esposto a tutto ci che veniva trasmesso, qualsiasi cosa fosse.
Gran parte della musica era costituita da canzoni d'amore
sdolcinate che esprimevano adorazione per un romantico altro.
Booker le ascolt in un primo tempo scorgendovi una
protesta d'amore. Poi scopr che poteva trasformare buona
parte delle parole di quei testi in inni di lode se oggetto della
canzone era il Grande Spirito invece dell'amante umano.
Avendo cos preso coscienza, ascoltava attentamente il testo
della canzone, faceva mentalmente la sostituzione e si godeva
la musica come i suoi giovani compagni di viaggio. Le canzoni
d'amore pop diventavano inni sacri quando oggetto dell'idillio
era Dio.
Non sapevo che ti piacesse la mia musica, disse Buffy
sbalordita. Il padre stava accompagnando con il canto il CD
trasmesso dallo stereo.
Questa  una di quelle che preferisco attualmente, ammise
lei, e tutti e due unirono le loro voci nel coro.
Theo, al contrario, vedeva l'apprezzamento di suo padre
per la musica contemporanea come un'altra perversa manifestazione
del suo cambiamento. In passato, suo padre
avrebbe chiesto di spegnere quella musica offensiva. Adesso
era Theo che spegneva la musica per evitare che suo padre
l'accompagnasse cantando. Non sopportava quel comportamento
ridicolo nell'uomo che aveva sempre preteso da lui
che si comportasse decorosamente. Non riusciva a guardare
con senso dell'umorismo o con ironia quel rovesciamento di
ruoli.
Booker-Winn aveva raggiunto la distensione con sua figlia
e stava per riconquistarne la fiducia. La pi difficile soluzione
con Ellen appariva possibile, anche se Booker non prendeva
in considerazione le condizioni che avrebbero potuto
essere necessarie dalla chiusura emozionale di lei. Theo presentava
gli ostacoli pi molesti alla riconciliazione. Perch la
storia di padri e figli era fatta di scontri? Perch dovevano
porsi in contrapposizione nello spazio esistente tra le rispettive
generazioni? Nel rapporto con il figlio, Booker cercava
una pace che andasse al di l di qualsiasi strategia.
Nel mondo, un padre spera di trasmettere propriet e pedanteria
chiuse in un bel pacchetto pedagogico. In questo
modo trasmette alla sua progenie geni e pregiudizi ed  appagato
dal progredire della vita. In pratica, la bozza  raramente
un facsimile della stampa. Tale il padre, tale il figlio
 un travisamento. A ognuno, lo specchio ricorda quotidianamente
la disputa genetica.
Booker si rese conto di non poter andar d'accordo con
Theo in modo antropocentrico. Eppure provava l'obbligo di
condividere la natura della propria trasformazione con il figlio.
Non doveva essere il tentativo di giustificare la sua nuova
vita cercando la comprensione o l'approvazione del figlio.
Avrebbe voluto invece salvare suo figlio dagli inutili fardelli
che portava; fardelli che Winn Conover aveva collaborato a
legargli addosso, come per preparare il figlio a scalare una
montagna. Booker voleva che il ragazzo sapesse che non c'erano
montagne da scalare. La lotta era un'illusione.
Questo era il dono che Booker voleva fargli. Se suo padre
l'avesse fatto a lui, quanto avrebbe potuto essere diversa la
sua vita. Ma ricordando il proprio ingresso nell'et virile, si
chiedeva se allora avrebbe dato retta alla saggezza di suo padre.
Booker sfogliava all'indietro la biblioteca dei ricordi di
Winn e non trovava un giovane che avrebbe potuto fermarsi
nella sua ricerca di autovalorizzazione per trovare il suo vero
Io. Nessuna voce, soprattutto non quella di suo padre, lui
avrebbe ascoltato allora. Se il tempo era stato un fattore fondamentale
nel raggiungere il vero senso della Realt, Booker
avrebbe potuto rimpiangere la vita di Winn. Ma poich sapeva
che la strada non dipendeva da una dimensione temporale,
sospese quel giudizio. Sapeva, anche, di dover sospendere
il proprio attaccamento a Theo. Era difficile. Ogni volta che
vedeva Theo, era come guardare se stesso.
L'occasione di parlare in privato con Theo si present
qualche giorno dopo la cena con Ellen al Blue Corn Cafe.
Theo aveva bisogno della firma del padre sul libretto della
Ford Explorer per effettuare il passaggio di propriet.
Alla met di ottobre nella zona turistica di Virginia Beach
si passa da una forte presenza di villeggianti ai locali vagabondi
che trascorrono il tempo in riva al mare raccogliendo
rifiuti e rottami. Anche gli intrepidi canadesi che preferiscono
le tariffe alberghiere della bassa stagione e sono capaci di
nuotare nel ghiaccio fuso hanno abbandonato le spiagge e i
campi da golf pubblici. Sull'Atlantic Avenue e sulla Pacific
Avenue, parallele entrambe al lungomare, negozi e ristoranti
hanno chiuso per la fine della stagione. Le linee della perturbazione
che portano il potenziale degli uragani tormentano
la costa, e si possono scorgere formazioni di anatre dirette
agli acquitrini della Great Dismal Swamp.
A Virginia Beach, anche Theo avvertiva il declino autunnale
del mercato immobiliare destinato a usi commerciali.
Era troppo presto per poter dire quali propriet in localit
di primaria importanza avrebbero potuto essere messe in
vendita. Quelle erano decisioni che venivano prese da amministratori
e avvocati. Theo si augurava di esser messo al
corrente delle loro discussioni in modo da poter raccomandare
opzioni sulla vendita e ottenere cos un pacchetto degli
immobili disponibili. La vendita di un imponente motel in
marzo o aprile era la panna sul cappuccino di ogni agente
immobiliare.
Theo si era goduta la panna dei pacchetti degli immobili in
mano a suo padre quando era entrato nella ditta a maggio. Le
propriet erano state vendute e i suoi guadagni erano saliti
vertiginosamente. L'attivit avviata gli aveva fatto attraversare
l'estate e lo aveva portato all'autunno, ma ora non aveva
propriet negoziate da lui stesso da poter mostrare. Non aveva
progetti in cantiere. Nel periodo della pubblicit suscitata
dalla scomparsa di suo padre e nelle settimane successive, se
lasciava il suo nome alle segretarie veniva richiamato. Soci in
affari di suo padre erano ansiosi di apprendere i particolari
del caso, e pronti ad aiutare Theo nel salvataggio di quanto
Winn aveva lasciato a met. Le nuove iniziative da parte di
Theo, tuttavia, non erano altrettanto bene accette. Theo non
poteva suscitare il rispetto che era stato accordato a suo padre,
e sempre pi spesso venivano ignorati i messaggi telefonici
da lui lasciati. Inoltre, le persone importanti non erano
disponibili per andare a colazione con un sostituto. A ottobre
Theo disponeva dei vestiti e della macchina che potevano
dargli l'apparenza dell'uomo di successo, ma non aveva
nessun appuntamento significativo. Tirava avanti con le percentuali
sulle commissioni guadagnate mostrando a chi capitava
immobili economici di altri agenti. Era esattamente come
vendere macchine usate. Per quanto odiasse farlo, avrebbe
dovuto chiedere consiglio a suo padre.
I due uomini erano nel soggiorno di Buffy nel retro della
casa. Le finestre permettevano un'ampia visuale del cortile
alberato dove Booker aveva rastrellato cumuli ordinati di foglie
e di aghi di pino. La pioggia fredda e violenta che veniva
dal nordest rendeva la giornata umida e tetra. Per togliere la
sensazione di freddo dalla lunga stanza rettangolare che in
origine era stata un portico. Booker aveva acceso un piccolo
fuoco che scoppiettava nel caminetto di mattoni rossi. Dopo
aver firmato il documento per il passaggio di propriet della
macchina, Booker offr a Theo una tisana indiana e pane dolce
che lui stesso aveva fritto e insaporito con cannella e miele.
Erano seduti uno di fronte all'altro su comode sedie basse
ai lati del caminetto.
Theo pens che non aveva mai visto suo padre cos rilassato,
cos casalingo da offrire t e dolci preparati da lui stesso.
Anche il silenzio pareva strano. Niente televisione. Niente
radio. La pioggia batteva violentemente contro i vetri, si sentivano
le raffiche di vento e il fuoco produceva leggeri scoppiettii,
eppure Theo riusciva a sentire il proprio respiro.
Al modo degli indiani pueblo, Booker non si affrettava a
cominciare la conversazione. Sedeva soddisfatto, ascoltando
il vento e il fuoco, finch Theo parl.
Pap, che cosa facevi tu per ottenere gli immobili da negoziare?
La sorgente sembra essersi esaurita per me.
Come ogni cosa nella vita, la carriera  basata sui rapporti,
cominci Booker. Fiducia. Fede. Affidamento. Queste
qualit devono essere alimentate. Fatti vedere in mezzo alla
gente che ti piacerebbe servire. Sii franco. Assumiti la responsabilit
dei tuoi pensieri. Ci saranno molte occasioni di
servire. La metafora di Booker and quasi perduta con
Theo, bench fosse stata pronunciata ponderatamente.
Bellissimo, si lament Theo. Pap, io ho bisogno di
aiuto subito, non di un vaticinio filosofico incomprensibile.
Mi stai dicendo di entrare in qualche club dove potrei trovare delle prospettive?
Questo  un modo di considerare la cosa, disse Booker.
Se hai bisogno di un vestito nuovo non lo troverai aggirandoti in una pasticceria.
Okay, questo lo capisco, disse Theo. Allora quali sono i
club migliori? Dirigenti vendita e marketing? Giovani repubblicani?
Il Kiwanis? Ho bisogno di una soluzione che dia in fretta i suoi frutti.
La reputazione non si costruisce in fretta. Comunque,
una motivazione egoistica viene a galla molto presto. Offriti
come un servitore disposto a fare i lavori pi umili. Fai bene
qualsiasi lavoro. Fallo allegramente. Le piccole responsabilit
portano a responsabilit maggiori. Il rispetto si guadagna
con l'azione, non con il rango. Quelli che tu sostieni sosterranno te.
Potrebbero volerci degli anni, si lament Theo. A me serve agire ora.
D'accordo, convenne Booker. Per prima cosa, capisci
che cosa significa agire ora. Assumerti la responsabilit dei
tuoi pensieri  agire ora. Ogni persona ritiene di essere speciale,
e con questa convinzione stravolgiamo tutto ci che ci
circonda per difendere l'idea della nostra individualit. Questo
rende il vivere molto complesso. La verit  semplice,
chiara e diretta se puoi sospendere il tuo essere speciale e
aprirti a essa. Che  come vivere ora. L'ora  l'unico luogo in
cui puoi vivere. L'ora  l'unico momento in cui puoi agire.
Booker desiderava appassionatamente che Theo potesse fare la sua stessa esperienza.
Lo so che stai cercando di aiutarmi. Lo vedo che sei sincero,
ma io non so di che diavolo parli! Le cose possono essere
semplici per te, pap, ma quanto a me, mi disorientano
maledettamente. Mi dici che devo essere un tipo in gamba,
dotato di temperamento e senso di servizio per l'umanit, e
pu essere bello in s, ma non mi porta i contratti che producono
grandi guadagni. Senti, pap, lo so che facevi parte della
cerchia del potere. Tutti voi eravate ammanigliati con i politici
e tutti voi avete fatto i soldi con contratti privilegiati e
bustarelle. Vi tenevate il gioco a vicenda, per divertimento e
per tornaconto. E allora? Io non ti biasimo. Lo so come funziona
il sistema. Solo che ora voglio farne parte. Voglio esserci
dentro. Questo  quello che voglio veramente da te. Voglio
la tua poltrona intorno al tavolo che conta.
Non c' nessuna felicit in tutto questo, Theo, lo avvert Booker.
Correr il rischio, ribatt Theo.
Non  in mio potere darti la mia vita di prima. Posso darti
la ditta e la mia parte di propriet, ma la tua strada devi trovarla da solo.
Fantastico, fece Theo sdegnato. Tu parli di un sentiero,
mentre io sto parlando di un'autostrada a sei corsie. Non vedi da dove vengo?
Lo vedo, disse Booker, e ti chiedo di rallentare, di fermarti
un momento prima di precipitarti in una direzione
qualsiasi. Prima di fare qualsiasi cosa, devi sapere chi  che fa.
Io posso aiutarti, se me lo permetterai. Se vuoi la mia eredit,
prenditi questo regalo. E la cosa di maggior valore che possiedo.
Prendere che cosa? disse Theo, alzandosi. Prendere
qualche idea primitiva, spirituale che mi dar il diritto di
riempire le borse ai clienti di un supermercato? No, grazie.
Posso fare di meglio da solo. Non  questo quello che hai
sempre detto? Abbi fiducia in te? Sii pi intelligente e lavora pi sodo degli altri?
Mi sbagliavo, disse Booker guardando dritto il viso irato di Theo.
No, pap. Avevi ragione allora, ma ti sbagli adesso. Ti
sbagli perch stai cercando di distruggere te stesso e tutto
quello che avevi costruito. Be', noi non abbiamo intenzione di lasciartelo fare.
Theo usc precipitosamente di casa, lasciando il padre seduto
accanto al fuoco che lentamente si andava spegnendo.
La luce pallida del pomeriggio piovoso svan cedendo il posto
alle tenebre mentre l'uomo esteriormente calmo lottava
per impedire ai suoi pensieri di squarciargli il petto e mettere
a nudo il suo cuore umano. Conosceva il pericolo della propria
debolezza e a gran voce chiese un intervento dall'alto.
Quando questo giunse, fu come un bagno caldo per un ginocchio
indolenzito. L'intensit deflu, dandogli sollievo dalla
sofferenza. Quando Buffy rientr a casa dal lavoro, accese
la luce nel soggiorno buio e scopr suo padre addormentato sulla sedia accanto al fuoco.
L'alba a ottobre era spesso di un freddo pungente per via
dell'umidit proveniente dal mare. Booker si compr un
parka impermeabile con fodera di lana, munito di cappuccio
per la lunga passeggiata tra la casa di Buffy e il suo posto di
lavoro al Winn-Dixie. Ogni oggetto personale di cui aveva
bisogno era reperibilissimo nei negozi del Virginia Beach Boulevard.
Faceva colazione in un locale, la Whaffle House in ore in cui
era l'unico avventore. Si scelse un ristorante alla mano per il
pasto alla fine del lavoro, cio in genere all'una. Era stato
promosso magazziniere per le ore successive al suo incarico
mattutino di scaricatore. Wilson James continuava a pagarlo
trenta dollari al giorno a forfait, oltre a un compenso di sei
dollari l'ora come magazziniere. Era un lavoro di quarantott'ore
la settimana con un orario certamente non ambito da
nessuno, che dava a Booker un guadagno di oltre trecento dollari.
Quelli che vedevano Booker quasi tutti i giorni lavorativi,
ammiravano la sua natura tranquilla e gentile e si sentivano
spinti a fargli le loro confidenze, bench di lui personalmente
sapessero molto poco. Quelli che chiedevano la sua opinione,
non sempre capivano ci che consigliava loro, ma
qualsiasi fosse la preoccupazione di cui gli avevano parlato,
quando lo lasciavano il problema aveva molto meno importanza.
Per ragioni che non potevano esprimere a parole, desideravano
contraccambiare la sua generosit di spirito con pegni del loro affetto.
Un camionista che frequentava regolarmente la piattaforma
di caricamento gli fece accettare un nuovo paio di guanti
da lavoro. Booker aveva condiviso con l'uomo il dolore per la
morte della sorella di lui. Una cameriera della 'Whaffle House
regal a Booker una calda sciarpa di lana e lo tratt come il
miglior cliente del locale. Lui l'aveva incoraggiata a superare
una depressione prodotta dalle sue difficolt di ragazza madre.
Wilson James rifiut di prendere il denaro di Booker per il
programma di acquisto settimanale della polenta destinata al
Catholic Worker. Ho parlato con il mio direttore, e con il
responsabile dell'altro magazzino. Abbiamo deciso di coprirti su questo.
A ogni angolo, ogni giorno, Booker era felice di riuscire a
vedere la nobilt delle persone con cui entrava in contatto.
Dando a ogni persona tutta la sua attenzione, nella piena
consapevolezza della relazione con lui, stimolava la loro
bont. La sua indole incoraggiava le loro nature sensibili. Nel
loro dolore, nella depressione o nel dubbio c'era una richiesta
d'amore. Booker era pronto a entrare in comunione con
la gente e quello che dava gli tornava moltiplicato. Tutto ci
che poteva sembrare andasse storto nella sua personale situazione
era sanato grazie a quest'operazione di dare e ricevere
tra persone che solo apparentemente erano degli stranieri.
Booker scopr che questa era la sua grande gioia.
Ogni giorno era colmato da incontri entusiasmanti in cui
poteva aver luogo questo scambio. La commessa dell'emporio,
che aveva una giornata in cui tutto andava storto e se la
prendeva con tutti quelli che doveva servire, si lasci attrarre
dall'uomo anziano che dimostr interesse per la sua infelicit
e ascolt fino alla fine il racconto delle sue frustrazioni. Lui le
tocc la mano caritatevolmente ed essa sorrise con un sollievo
che la trasformava. Il suo atteggiamento era cambiato, e lo
scintillio dei suoi occhi mostr la sua gratitudine. Quell'esperienza fu un'estasi per Booker.
Bill e Buffy non conoscevano i particolari della vita del loro
ospite. Ogni giorno, eccetto la domenica, lui usciva prima
che si svegliassero. La sera, i due sposi inseriti nel mondo del
lavoro spesso si trovavano in un ristorante per la cena. Bench
anche lui fosse invitato, in genere Booker si preparava
una cena leggera e andava a letto prima delle dieci, per via
della sua levata mattutina alle quattro. Di solito, Booker vedeva
la figlia e il genero meno di due ore al giorno. Faceva da
s il suo bucato, si preparava i pasti e puliva la sua camera da letto e il bagno.
Ellen e Theo condividevano la casa di Lakewood, ma avevano
scarsi contatti reciproci. Theo occupava la sua stanza
con bagno personale e, come sua madre, consumava fuori casa
la maggior parte dei pasti. Una persona veniva tre volte alla
settimana per le pulizie domestiche e avevano assoldato
anche un servizio di manutenzione per il prato all'inglese,
sicch nessuno dei due aveva responsabilit per la conduzione della casa.
Tecnicamente, Ellen era il capo di Theo, ma non gli chiedeva
nessun rapporto. Malgrado lo sconvolgimento provocato
dalla scomparsa di Winn, con tutta probabilit la ditta
avrebbe avuto un anno economicamente molto positivo. La
Plantation Estate, un nuovo complesso residenziale rappresentato
esclusivamente dall'Immobiliare Conover, esaur i
lotti in vendita nella prima fase e prometteva di mantenere
uguale incisivit sul mercato fino alla fase cinque. Ellen ricevette
molti elogi professionali per l'arredamento e per la scelta
dei materiali di rivestimento delle case campione. Passava
le giornate lavorative tra i suoi uffici di Norfolk e di Virginia
Beach, e l'ufficio vendite della Plantation Estate. Cenava in
genere con clienti o con soci e raramente rientrava a casa prima
delle dieci. Si sentiva pi sicura delle sue capacit di
quanto mai si fosse sentita in passato. Il suo lavoro e la sua vita
personale, quasi in simbiosi, parevano ora totalmente
compenetrati in lei. C'erano giorni cos pieni di impegni che
lei non pensava neppure a quel marito che le era diventato estraneo.
Malgrado qualche momento di panico in ufficio per la
mancanza di immobili commerciali lucrosi da negoziare,
Theo si godeva una vita sociale di successo. Aveva trovato un
gruppo di giovani dirigenti scapoli che giustificavano i loro
regolari divertimenti come contatti informali a scopo professionale,
malgrado l'oggetto della loro attenzione fossero belle
donne con tutti i requisiti fisici necessari, incontrate nelle
happy hours dei locali. Quando i drink si concludevano con
la cena e poi con l'avventura a tarda ora, spesso Theo non
tornava a casa a Lakewood. Dormiva nell'appartamento di
uno dei suoi amici o con la ragazza di turno. Theo era certo
che quelli fossero i migliori giorni della sua vita.
L'avvocato scelto da Ellen per rappresentarla nella causa
di divorzio era in difficolt a proposito di un accordo sulle
propriet. Aveva avvertito Ellen che una soluzione nella quale
suo marito non avesse ricevuto niente o solo una quota
simbolica di quanto possedevano, avrebbe potuto diventare
per lei un incubo in futuro. Un domani - per esempio dopo
un nuovo matrimonio - lui avrebbe potuto tornare sulle sue
decisioni e avanzare delle pretese. Il tribunale avrebbe potuto
ritenere che le sue facolt mentali erano ridotte all'epoca
dell'accordo e che era stato ingiustamente privato di quanto
a buon diritto gli spettava. La possibilit che Winn tornasse
in s a proposito della ricchezza materiale avrebbe costituito
una spada di Damocle sulla testa di Ellen se non si fosse attenuta
nell'accordo a un criterio di ragionevole equit.
Anche se lui insiste che non vuole niente, lei non pu accettarlo,
era stato il consiglio che Ellen aveva ricevuto.
Il lavoro per valutare il patrimonio della coppia richiese
pi di due settimane. Poi ci furono due lunghe sedute separate
con l'avvocato e con il commercialista per elaborare le opzioni dell'accordo.
Accetter qualsiasi soluzione gli presenteremo, disse Ellen.
Non ha un avvocato e non vuole prenderlo.
 esattamente per questo che dobbiamo essere prudenti, l'ammon l'avvocato.
Secondo la stesura finale, Ellen avrebbe avuto la casa di
Lakewood, il cottage di Nags Head, gli impianti di autolavaggio
automatico, met delle azioni e dei titoli e la ditta di
compravendite immobiliari, per un attivo totale di oltre due
milioni di dollari, contro un pagamento di seicentosettantottomila
dollari da effettuare nell'arco di dieci anni. La maggior
parte dei sessantasettemilaottocento dollari che andavano
corrisposti annualmente a Winn, si calcolava provenissero direttamente dalla ditta.
Quasi non se ne accorger, la rassicur il suo abile commercialista.
Inoltre, Booker-Winn conservava i quasi novantaseimila
dollari investiti nella sua assicurazione a scopo pensionistico.
Se firma quest'accordo, lei  a cavallo, disse l'avvocato.
Se io lavorassi per lui, avrebbe dovuto vendersi tutto per racimolare
un milione di dollari. Il fatto di rilevare la sua quota
in dieci anni con me non sarebbe mai passata.
Booker dovette chiedere un giorno libero al Winn-Dixie
per potersi trovare all'appuntamento delle dieci nello studio
dell'avvocato nel centro di Norfolk. Quando Theo offr di
portarlo in macchina, Booker chiese che lo venisse a prendere alle sei e mezzo.
Perch cos presto? chiese Theo seccato.
Voglio farti vedere una cosa, e possiamo far colazione insieme, spieg Booker.
Il percorso sull'autostrada che collegava il centro di Norfolk
con il lungomare di Virginia Beach fu compiuto in silenzio.
C'era poco traffico ma sarebbe aumentato nelle successive
due ore fino a riempire le sei corsie dirette a ovest. Theo
non era abituato a essere attivo cos di buon'ora e si muoveva
come un sonnambulo. Come sua madre, di solito cominciava
ufficialmente la giornata verso le dieci con una seconda tazza
di caff che consumava alla sua scrivania.
Quando si avvicinarono alle uscite che portavano in centro,
Booker chiese a Theo di prendere Tidewater Drive.
Dove stiamo andando? chiese Theo.
Ancora qualche isolato, lo incoraggi Booker. Prendi a
sinistra su Princess Anne, e quasi ci siamo.
Mentre la macchina si avvicinava a Monticello Avenue,
scorsero la folla in attesa a un angolo dell'incrocio.
Che succede l? chiese Theo un po' allarmato.
 tutto sotto controllo, lo rassicur il padre. Trova un
posto per parcheggiare. Adesso li raggiungiamo.
Che diavolo ci fa tutta quella gente qui alle sette del mattino?
chiese Theo, ancora disorientato.
Sono in attesa della colazione, disse semplicemente Booker.
Theo parcheggi e lanci un'occhiata pi attenta agli uomini
raccolti sulla strada. Dio, esclam. Ce ne sar pi di un centinaio.
Il gioved  molto frequentato, ricord Booker. Probabilmente
sono di servizio due uomini che assomigliano moltissimo
a quei Bartyles e James degli spot pubblicitari alla
tiv per reclamizzare i vini in fresco.
Theo scese dalla macchina e le gir intorno per portarsi al
fianco del padre, ma esit perch aveva notato i dettagli degli
uomini che aspettavano dall'altro lato della strada.
Ehi, pap. Non siamo vestiti per una cosa simile. Sono dei
senzatetto, dei barboni. Fa troppo freddo qua fuori. Penso
che sarebbe meglio aspettare in macchina.
Per una volta in vita tua, Theo, non pensare, consigli
Booker. Per favore, vieni con me. Voglio farti conoscere un
mio amico. Non ti preoccupare, saremo accolti bene. Chiunque qui  accolto bene.
Molti occhi li seguirono mentre attraversavano la strada.
Avrebbero potuto essere poliziotti, ma l'uomo con la barba
bianca che indossava pantaloni sformati e un parka blu pareva
innocuo e familiare. Il giovane con completo e cappotto
era troppo ben vestito per essere un poliziotto, e sembrava
nervoso. Magari era un volontario al suo primo giorno di servizio.
Quelli erano sempre spaventati della strada.
Booker salutava gli uomini che incrociavano il suo sguardo
con un cordiale sorriso che a volte gli veniva restituito. Theo
sgomitava per restare accanto al padre e deliberatamente evitava
ogni scambio di sguardi mentre fendevano insieme la
folla. Una fila si stava formando davanti a loro e Theo sent
l'odore di cibo caldo. Finalmente suo padre trov l'uomo che stava cercando.
Buongiorno, Bell, disse Booker a un nero muscoloso,
con la faccia coperta da una barba bianca e riccia.
Ti conosco? chiese Bell sospettoso.
Sono Booker Washington Jones, disse Booker tendendo la mano.
Bell lo studi un momento disorientato, poi il viso teso si
sciolse in un largo sorriso che rivelava i denti radi. Perdio,
amico. Sei diventato mio gemello. Non ti riconoscevo dietro tutta quella barba.
Bell afferr la mano che gli era stata tesa e poi si concesse
all'abbraccio dell'altro. Booker bisbigli: Ti sono molto
grato per l'aiuto che mi hai dato a maggio, prima di lasciare Bell.
Bell, questo  mio figlio Theo.
Theo era ovviamente fuori dal suo elemento, ma tese la mano come imponeva l'educazione.
Questo ragazzo  vestito meglio di un vescovo nero di
Church Street, disse Bell in segno di complimento. Dove sei stato in tutti questi mesi?
 una lunga storia, disse Booker.
Qui a nessuno gliene importa un accidente delle lunghe
storie, perci puoi risparmiarti le scuse, fece Bell strizzando l'occhio.
Come ti  andata? chiese Booker.
Sono quasi messo bene. Gi. Ho il mio lavoretto a scaricare
birra, e c' sempre da mangiare sul retro dei ristoranti.
Spero che l'inverno sia mite. La settimana scorsa qualcuno
mi ha rubato la giacca, ma ne trover un'altra all'Esercito
della salvezza o in qualche altro posto del genere.
In quel rigido mattino di novembre Bell si proteggeva dal
freddo con una stratificazione di due golf, un consunto girocollo
su cui aveva infilato un cardigan tutto abbottonato ma con i buchi ai gomiti.
Booker cominci a togliersi il parka. Per favore, prendi la mia giacca e gliela offr.
Bell parve sbalordito da quel gesto, ma lasci che Booker
lo aiutasse a infilarsi l'indumento. La tasca destra, munita di
pattina, conteneva cinquecento dollari in banconote da venti
ripiegate. Booker aveva destinato quel denaro a Bell, nel caso
fosse riuscito a trovarlo. Il dono del parka gli forn un modo
inaspettato di consegnarglielo. Fermo dietro a Bell e tenendogli
il parka mentre il suo amico trovava l'ampia apertura
delle maniche, Booker si chin a bisbigliargli: C' qualcosa per te in tasca.
Indossando il parka Bell prov subito le tasche quando si
sent sotto la mano il denaro. Era troppo prudente per tirarlo fuori in mezzo alla folla, ma si entusiasm all'idea di quella
risorsa potenziale. Anche se fossero stati solo biglietti da
cinque dollari, erano un sacco di soldi, specie dati da un uomo
che ricordava pi bisognoso di quanto non fosse lui stesso.
Booker gli lesse quel pensiero in viso. Va bene cos. Ho
un buon lavoro e dormo da mia figlia. Posso trovarmi un'altra giacca.
Getta il tuo pane sulle acque..., disse Bell con stupore.
Esattamente, afferm Booker.
Di che cosa state parlando voi due? chiese Theo sconcertato.
Sul fatto di dare e ricevere che sono la stessa cosa, disse Booker.
Andiamo a mangiare. Sento l'odore della minestra, disse Bell.
I tre uomini si misero in fondo alla fila e si avvicinarono a
passi cadenzati imposti dal serpentone della folla verso quella
parte del marciapiede dove si serviva la colazione. Bell prese
tutta la sua porzione di minestra calda, panino imbottito e
caff. Booker veniva dopo di lui, e quando ricevette il suo panino
dall'uomo battezzato dalla gente di strada come Bartyles
gli strinse la mano. Per favore, accetta un piccolo segno
della nostra gratitudine come appoggio al vostro servizio.
Quando Booker gli lasci la mano, Bartyles fu sorpreso di
trovare nella sua due biglietti da cinquanta dollari. Booker
pass avanti prima che l'altro potesse ringraziarlo.
Theo rimase accanto al padre per tutta la fila ma pareva
imbarazzato per le elemosine. Accett solo una tazza di caff.
Poi si appoggi al muro del magazzino mentre il padre e il
suo amico senzatetto seduti sul marciapiede parlavano e parevano
godersi la colazione. Il vento freddo che sferzava
Monticello Avenue costrinse gli altri sulla strada a stringersi
tra loro mentre mangiavano. Quelli che avevano distribuito i
pasti stavano gi riponendo gli utensili sui loro furgoni. Theo
not che suo padre, privo del parka, era percorso da brividi
di freddo sempre pi incontrollati.
Booker sent il figlio in piedi sopra di lui e poi il cappotto
di cammello avvolgergli le spalle. Si gir per ringraziare Theo,
ma il ragazzo si stava gi avviando verso la macchina.
Bravo ragazzo, osserv Bell.  fatto proprio come te.
S, disse Booker. Lo so.
Gli sarebbe piaciuto vedere Steve, ma quella mattina l'artefice
del servizio di colazioni gratuite aveva dovuto affrontare
un'emergenza con uno dei malati mentali che ospitava a casa sua.
Bell accompagn Booker fino alla macchina di Theo e li salut
agitando la mano. Quando furono scomparsi trov un
vicolo solitario e per la prima volta guard il denaro contenuto
nel parka. Lo cont e ricont, stravolto e felice. Se stava
attento, quel colpo di fortuna gli avrebbe procurato un inverno
caldo e confortevole. Si affrett verso Church Street
per condividere la storia della sua fortuna con il suo nuovo
migliore amico, Woody. Woody aveva la tana, e Bell adesso
aveva trovato il modo di assicurarvi il riscaldamento. Soffia,
vento, soffia, disse ad alta voce. Il vecchio Bell non ha pi paura di te.
Dato che mancavano ancora due ore al loro appuntamento,
Theo propose di portare suo padre a Lakewood dove
avrebbe potuto prendere uno dei suoi cappotti.
Hai alcuni bei cappotti di cachemire, gli ricord Theo.
E gi che ci siamo, forse potresti indossare un vestito migliore.
Scusami, ma quello che hai ora sembra uscito da una bottega di roba usata.
Ti piacciono i vestiti che sono a casa? chiese Booker.
Certo che mi piacciono, rispose Theo. Sono il meglio che si possa comprare.
Allora puoi tenerli. E quello che non puoi utilizzare, vorrei
che lo dessi al Catholic Worker.
Ma perch? E poi non siamo cattolici, reag Theo.
Diamine, perch quel genere di vestiti non mi serve pi.
E al Catholic Worker perch una volta quei volontari mi hanno
dimostrato una grande gentilezza e perch daranno i vestiti a chi ne ha pi bisogno.
Non vuoi niente da casa? Le mazze da golf, i tuoi preziosi in oro?
Davvero, figliolo, non ho modo di usarli.
Theo rimase in silenzio per un po'. Allora dove vuoi che andiamo?
 Troviamo un caff dove tu possa fare una buona colazione.
Anch'io potrei bere un'altra tazza di caff.
Theo parcheggi l'Explorer in un garage in centro vicino
all'edificio in cui si trovava lo studio dell'avvocato e scelse un
caff l vicino dove avrebbero potuto aspettare fino all'ora
dell'appuntamento. Dopo aver finito le sue uova, Theo chiese:
Lo sai che cos' che succeder stamattina?
Credo di s, disse il padre.
La mamma divorzia da te. Theo parl con un tono che
avrebbe potuto usare con un ritardato mentale nel tentativo
di fargli entrare un dato in testa.
Lo so.
Stanno per offrirti una transazione. Ci hanno lavorato sopra
per settimane. Lo sai che cosa comporta? Theo teneva
la voce bassa, ma il tono era intenso.
No, non lo so, disse Booker. Non ha importanza. Qualsiasi
cosa tua madre ritenga giusto, per me va bene. Non c'
nessun contrasto.
Sei cos remissivo, si lament Theo. Sei come un cane
frustato che si prende tutto quello che gli mettono nel piatto.
Veramente? s'inform Booker.
Be', disse Theo attenuando la sua precedente osservazione, cos sembra.
Figliolo, il mio scopo tornando era di aiutare te, tua madre
e Buffy ad arrivare a una decisione pacifica a proposito
del mio cambiamento di vita. Non potevo conoscere la natura
della decisione. Doveva rivelarsi secondo le vostre individuali
necessit. Qualsiasi cosa accada va bene. Io sono solo
un osservatore di questo processo. Non posso essere in conflitto
con voi. Se questo comportamento  sconcertante, posso capirlo.
Ma non hai nessuna difesa, disse Theo. Non hai nessuna
posizione.
La mia forza sta nel mio essere indifeso, disse Booker
sorridendo.  una vecchia verit che una volta o l'altra potrai
imparare da solo.
Due avvocati di terza generazione aspettavano con Ellen
intorno a un lucido tavolo da riunioni di mogano per dodici.
La lunga stanza era rivestita di librerie, e all'estremit erano
raggruppate quattro poltroncine Queen Anne con lumi da
tavolo. Nelle intenzioni degli arredatori doveva riprodurre
l'ambiente esclusivo di un club inglese per soli uomini del secolo scorso.
Booker-Winn conosceva, grazie a vecchi incontri mondani,
i capi di quell'importante studio di avvocati, ma non riconobbe
i soci pi giovani specializzati in divorzi. Vennero fatte
le presentazioni ufficiali, poi tutti e cinque presero posto
in corrispondenza delle pile ordinate di documenti legali. Ai
nuovi arrivati furono offerti caff o t da un servizio d'argento
appoggiato su un vicino mobile, ma essi rifiutarono.
Il pi anziano dei due avvocati cominci partendo dal divorzio
non contestato che si basava su una separazione risalente
al 18 maggio. C'erano documenti da firmare, naturalmente,
ma a Winn non sarebbe stato chiesto di presentarsi in
tribunale. In secondo luogo, c'era la questione dell'accordo
sulle propriet che sarebbe stato esaminato in tutti i particolari.
Se nessuno dei punti fosse stato contestato, l'avvocato
disse che era pronto a consegnare a Winn un assegno circolare
pari al pagamento previsto per il primo anno.
Ci volle un'ora soltanto per leggere a Winn i documenti e
farglieli firmare. Testimoni dagli uffici vicini vennero convocati
per attestare la presenza di Winn, e firmarono dei documenti
che rendevano l'accordo inattaccabile. Gli avvocati
consideravano questa mossa il loro asso nella manica nel caso
il marito avesse dovuto in seguito decidere di contestarlo.
Ellen rimase calma, pur non riservando mai uno sguardo
diretto al marito durante tutto l'incontro. Theo non parl.
Quando tutto fu fatto, Booker si avvicin alla sua ex moglie e
l'abbracci. Solo allora lei si mise a piangere. Quando lui e
Theo se ne andarono, l'avvocato anziano disse: Congratulazioni,
signora Conover, adesso  una donna libera. Magari
tutte le transazioni in vista di un divorzio fossero cos facili.
Mi creda, il suo ex marito  stato un angioletto. E lo dico con
tutto il dovuto rispetto.
In macchina, sull'autostrada che li riportava a Virginia
Beach, il carattere definitivo di ci a cui aveva assistito colp
Theo e le emozioni gli riempirono gli occhi di lacrime.
Non posso credere che tutto questo stia veramente succedendo, gemette.
Tutte le cose accadono con uno scopo, disse il padre.
Tieni stretto solo ci che  immutabile. Sii buono con tua
madre e con tua sorella, e sappi che il mio amore per tutti voi non cambier mai.
Ma tu che cosa farai? chiese Theo.
Prima di tutto, devo dare un preavviso di almeno una settimana
a Wilson James, al supermercato. Poi torner a Santa Fe.
Perch devi tornarci? chiese Theo con tono di supplica.
Non sarai abbandonato, Booker rassicur il figlio.
Ognuno dovrebbe essere in grado di trovare la propria felicit
e la propria realizzazione in qualsiasi luogo e in qualsiasi
circostanza, una volta compreso lo scopo della sua esperienza.
Ma io sono debole. La mente  ancora in contrasto con il
cuore e la mia pace non  completa. A Santa Fe ho un saggio
fratello pronto a confortarmi e uno stile di vita semplice che
fa sparire l'uomo attivo, aggressivo. Se la sofferenza tua e
quella di tua madre e di tua sorella devono significare qualcosa,
io devo compiere la mia missione.
Non sono sicuro di capire che cosa intendi per la tua missione,
disse Theo. Perch  cos importante?
Booker sorrise, riconoscendo i suoi stessi dubbi e le sue
stesse domande. La missione  la missione di ogni persona.
Ci che tutti noi desideriamo profondamente per noi stessi 
la liberazione dalla paura e dalla conflittualit, in modo da
poter provare una felicit incondizionata. Io ho trovato la
porta per una tale beatitudine. Se uno come me, allevato nel
materialismo e nel culto di esso, oltre che nella ricerca del
potere e del piacere, pu aprire la porta alla divina compassione,
c' speranza per tutti noi. Io credo che questo sia il nostro
fondamentale destino. La strada che abbiamo reso cos
lunga e cos tormentosa  basata su un errore colossale. Abbiamo
pensato di essere separati dal nostro Creatore, e perci
separati gli uni dagli altri.  una terribile bugia che abbiamo
inventato noi e che poi siamo arrivati ad amare. Figliolo,
la Verit  ci che ci rende liberi.
Theo non riusciva ad assimilare i concetti che suo padre
stava articolando. La semantica era troppo complessa e si
confondeva nel linguaggio che lui aveva appreso al catechismo.
Suo padre stava forse cercando seriamente di essere
Ges? E se cos era, non era forse quello un sacrilegio? Molti
capi spirituali pretendevano di essere Ges. Erano pericolosi
e pietosamente folli. A che livello del suo totem si trovava
suo padre? Attardarsi su questi problemi turbava troppo
Theo, il quale perci cambi argomento.
Devo tornare in ufficio, disse.
Certo, convenne Booker, rendendosi conto che il suo
sermone spontaneo non era riuscito a convertire Theo. Prediche
e riti non avevano illuminato il mondo dal principio
dei tempi. Booker li vedeva impotenti, anche quando erano
accompagnati dalle migliori intenzioni. Per il resto del percorso,
cerc dentro di s il luogo della pace, e confid nel potere
di quella pace per esprimere ci che lui non riusciva a comunicare a parole.
La mattina dopo l'avvenuta transazione Booker disse a
Wilson James che avrebbe potuto lavorare ancora solo una settimana.
Lo sapevo che era troppo bello per durare, disse Wilson
con rammarico. Penso di essere egoista nel desiderare che tu
rimanga. Hai reso pi facile il mio lavoro. Mi hai fatto aspettare
con impazienza il momento di venire a lavorare. Quale
direttore di notte in un supermercato pu dire altrettanto?
La tua felicit non dipende da me, disse Booker. Tutto
ci che vedi in me  un riflesso del tuo Io. Se ti ho servito bene,
 solo perch tu mi hai aperto la porta. Tu per primo mi
hai dato fiducia e sicurezza. Tutto quello che ho fatto  stato di renderti questi doni.
Parli come la Bibbia, disse Wilson. Io vedo le regole,
ma sono cos maledettamente difficili da mettere in atto. Tu
lo vedi con chi mi tocca trattare... adulti con poca istruzione,
ragazzi che provano rancore per il lavoro, dipendenti che
cercheranno sempre di rubare pi di quanto guadagnino.
Come posso fare la pecora in mezzo ai lupi?
Prima chiediti: Chi sono le pecore e chi sono i lupi?'
continu Booker, mentre il primo camion del mattino entrava
in retromarcia sulla piattaforma di caricamento.
E chi vede il conflitto? concluse Booker.
La conversazione fin quando gli uomini si misero al lavoro.
Wilson James aveva la sensazione di essere vicino a capire
qualcosa di profondo, ma il momento pass quando dovette
dedicarsi ai dettagli del suo lavoro. Capiva che Booker Jones
era un uomo fuori della norma, un uomo umile e saggio che
con la sua etica e la sua sollecitudine per gli altri aveva trasformato
il luogo di lavoro. A tutti quelli del magazzino che
avevano lavorato con Booker sarebbe dispiaciuto che se ne
andasse. Wilson si chiese se sarebbe riuscito a mantenere
l'armonia dei dipendenti del suo turno una volta che Booker
fosse partito. Concluse che dipendeva da lui. Forse questa
volta, pens, era all'altezza delle sue responsabilit.
Booker-Winn aspett fino al luned pomeriggio per aprire
un conto in una societ di intermediazione mobiliare dove
deposit l'assegno della transazione. Il conto, su cui venivano
versati gli interessi, dava al proprietario la possibilit di
riempire cinque assegni al mese. Era un buon modo di sistemare
il denaro, specie se non serviva per le spese di mantenimento.
L'agenzia viaggi si trovava nello stesso centro commerciale
della filiale della societ di intermediazione mobiliare.
Booker pag in contanti un biglietto aereo di sola andata,
prenotando il viaggio da Norfolk per la mattina presto della
domenica che seguiva al suo ultimo giorno di lavoro al Winn-Dixie.
L'agente di viaggio propose di prenotargli l'albergo e
il noleggio di una macchina, ma Booker disse che non ne aveva bisogno.
Buffy era stata sempre sull'orlo delle lacrime la sera del divorzio
dei suoi genitori, dilaniata dall'incertezza su quale dei
due consolare. Ellen, che aveva programmato una cena allo
scopo - ne era pienamente consapevole - di non rimanere
sola, lasci la figlia libera di occuparsi del suo ex marito. Perci
Buffy e Bill andarono direttamente a casa dal lavoro, con
due grandi borse bianche di cibi da asporto caldi presi in una
rosticceria cinese. Booker-Winn li accolse con il consueto affetto,
apparentemente inconsapevole del dramma che i due
giovani aspettavano si svolgesse.
Il porto di Hampton Roads, che aveva sformato a getto
continuo uomini e materiali di guerra in un secolo flagellato
dai corsi e ricorsi storici, aveva attratto anche le etnie che ne
avevano subito il riflusso di queste metaforiche maree. Di
conseguenza, c'erano a Norfolk e a Virginia Beach ottimi ristoranti
orientali. Se un certo ristoratore faceva capire all'anfitrione
di una cena che aveva preparato nello stesso modo
l'anatra laccata per il presidente Mao, gli si poteva credere.
Se il proprietario di un ristorante diceva di esser stato nel suo
paese ingegnere aeronautico o medico, anche questo era probabilmente vero.
Buffy aveva cercato di compiacere suo padre acquistando
le pietanze del suo ristorante cinese preferito. Quello che
aveva portato a casa era squisito. Quando le confezioni da
asporto furono aperte sui ripiani della cucina, parve che occupassero
tutto lo spazio. Aveva ordinato tre primi, zuppe,
involtini a base di uova e riso sia fritto che bollito. Era troppo
anche per gli eccessivi appetiti occidentali.
Tutti e tre si riempirono il piatto come fosse un buffet e
poi si accomodarono al tavolo di rado usato nella sala da
pranzo. Buffy e Bill parlarono della rispettiva giornata di lavoro,
nel tentativo non privo di tensione di raggiungere la
normalit. Finalmente, pressato dalle occhiate della moglie,
Bill attacc l'argomento che comprometteva il loro modo di vivere.
Che cosa pensi di fare ora? si arrischi a chiedere. Vuoi
rimanere con noi un altro po' o comincerai a cercarti una sistemazione indipendente?
Voi siete stati molto generosi, cominci Booker. Se vorrete
tenermi ancora otto o dieci giorni, bene, poi partir.
Ma certo, pap, disse in fretta Buffy. Qui sei sempre il benvenuto.
E voi siete sempre benvenuti ovunque io mi trovi, replic Booker.
E questo dove sar? chiese cautamente Bill.
Credo che torner a Santa Fe se non avete bisogno di me qui, rispose Booker.
Potremmo venirti a trovare, disse Buffy con un certo entusiasmo.
Siamo stati nel Nuovo Messico, ma io ho sempre
desiderato vedere Santa Fe. Dovremmo stare in albergo, per.
Io non sono disposta a usare un bagno che sia fuori della casa.
Capisco, disse il padre.
Ma ci piacerebbe conoscere gli indiani, disse volenterosamente Bill.
Certo, disse Booker. Non sono tanto loquaci, ma c'
molto da imparare da loro.
Splendido, disse Buffy, sollevata. Ci verremo alla nostra prossima vacanza.
Ottimo, convenne Booker. Anche tua madre sar la benvenuta.
Prima di parlare, Buffy scambi delle occhiate con Bill.
Non credo che possiamo aspettarci che venga a Santa Fe per molto tempo.
Allora forse verr Theo, congettur Booker.
Non ti aspettare neppure Theo, pap, disse Buffy un po'
esitante. Ora  terribilmente in collera, bench sia l'unico
che ci abbia guadagnato da questo disastro. Ha avuto il tuo
posto, la tua macchina. Non gli  mai andata cos bene. Ma
non ne  riconoscente. A sentire lui, si direbbe che deve portare il mondo sulle sue spalle.
Non sembra che questo ostacoli la sua vita notturna, osserv Bill.
 disorientato, replic Buffy. Ha un mucchio di difficolt.
Trover la sua strada, disse Booker.
Certo che la trover, convenne Buffy. Solo gli ci vorr un po' di tempo.
...
.
...
Quelli del Winn-Dixie tirarono fuori un dolce per Booker
alle nove di sabato mattina. C'erano solo cinque compagni di
lavoro, compreso Wilson James, a salutarlo, ma nessuno ricordava
che un simile gesto fosse mai stato fatto prima per
un magazziniere e aiuto-clienti alle casse, oltretutto part-time.
Come regalo di addio, Wilson promise che il programma
polenta per il Catholic Worker sarebbe andato avanti
finch ci fosse stata la distribuzione di colazioni per la strada.
Io e il direttore del negozio di Norfolk andremo l il mio
prossimo giorno libero per vedere noi stessi come funziona, promise Wilson.
Il direttore propose di accompagnare a casa Booker dopo
quel breve rinfresco, ma lui declin l'offerta. L'ultima stretta
di mano, nel parcheggio, si trasform in un abbraccio, con
Wilson James incapace di esprimere i propri sentimenti. Rimase
a osservare l'uomo anziano avviarsi a piedi verso il centro
commerciale nel suo parka blu che aveva sostituito il precedente.
La giornata sarebbe stata sorprendentemente mite
per essere l'11 novembre, ma il primo mattino era freddo.
Wilson James continu a guardare il suo ex dipendente finch
non scomparve alla vista. Prov il desiderio acuto e l'impulso
di seguire Booker James dovunque stesse andando.
Poi giudic la sua emozione eccessivamente sentimentale,
entr in macchina e se ne and a casa.
I beni personali di Booker entravano ancora nello zaino
che aveva acquistato vicino all'area di sosta dei camionisti di
Greensboro, dopo il suo primo lavoro come scaricatore di
mobili. Prepar lo zaino la domenica mattina, subito dopo
l'alba, e usc a fare una passeggiata nel quartiere di Buffy.
Aveva finito di preparare per Buffy e Bill la sua colazione all'indiana
composta di polenta, frutta cotta e tisana, quando
essi scesero. La domenica era il giorno in cui normalmente le
coppie dormivano pi a lungo, perci quella per loro era una
levataccia, senza pensare all'accompagnamento all'aeroporto
di Norfolk e al potenziale sconvolgimento emotivo del distacco.
Il volo di Booker partiva alle otto e ventiquattro.
Theo aveva detto a Buffy che sarebbe venuto all'aeroporto
per veder partire il padre. L'aeroporto era solo a un quarto
d'ora da Lakewood. I momenti pi imbarazzanti della mattinata
si verificarono quando Buffy trattenne il padre nell'area
di attesa prima dell'imbarco fino all'ultimo momento valido
per salire a bordo, sperando invano nel ritardo del fratello.
Questi non venne.
Ci fu un ultimo abbraccio, insoddisfacente per Buffy, ed
ecco che suo padre, dolce e libero da qualsiasi recriminazione
fino alla fine, se ne era andato. Buffy pianse sia perch le
era mancato un addio adeguato, sia per la collera contro Theo.
Bastardo egocentrico, singhiozz tra le braccia di Bill.
Mi aveva promesso che sarebbe venuto. Non posso credere
che abbia voluto ferire pap in questo modo.
Credo che il tuo caro pap sia superiore a questo genere
di offesa, disse Bill. Non subisce l'effetto degli stupidi
comportamenti che tormentano noi. E superiore, tesoro.
Lo spero, rispose Buffy guardando in faccia il marito,
ma questo non significa che io perdoni Theo.
Dimenticalo, disse Bill prendendo la moglie per il braccio
e conducendola verso l'uscita. Andiamo a farci una vera
colazione. Il tuo caro pap magari preferisce vivere come gli
aborigeni, ma io quando mangio la polenta voglio vederci accanto uova e pancetta.
Buffy rise tra le lacrime. E un po' di caff. Io quasi vomitavo con quell'orrendo t.
Il volo di Booker per Albuquerque faceva scalo a Dallas
con quasi un'ora di sosta. Durante l'attesa, la sua mente era
in pace ed egli non volle ricordare o analizzare quanto era accaduto
a Norfolk. Per era estremamente vigile. La mente, liberata
da preoccupazioni improduttive, era una finestra
luminosa con una vista mirabile sul paesaggio umano. Nella
grande folla di persone che si precipitavano o che aspettavano
impazienti al terminal dell'aeroporto, Booker scorse una
giovane mamma sovraccarica con un neonato in braccio, un
recalcitrante bambino ai primi passi tenuto per mano, una
borsetta e un borsone di tela troppo grande per lei. Una
quantit di persone, anche donne che pure a suo tempo avevano
avuto bambini, oltrepassarono la donna in difficolt che si sedette esausta.
Posso aiutarla? chiese Booker.
La giovane mamma non rispose subito, come se soppesasse
diffidenza e necessit oggettiva. L'uomo anziano con la
barba bianca, in jeans, stivali e cappello da cowboy, poteva
essere il proprietario di un ranch nel Texas, un nonno.
S, grazie. Sto per perdere il volo. Sono appena arrivata
da Birmingham, e non so dove devo andare. Il piccolo Ray 
stato una peste. Due anni sono un'et tremenda: solo bizze
continue, come poco fa. Sono esausta.
Capisco, disse Booker. Posso vedere il suo biglietto?
La donna tese il biglietto mentre il piccolo Ray smetteva di
dimenarsi per fissare quello strano cowboy con la barba da Babbo Natale.
Mi chiamo Sue. La piccolina  Rachel e lui  il piccolo
Ray. Il loro pap  stato appena promosso sergente. Stiamo
andando a raggiungerlo, disse la donna.
San Antonio, disse Booker dopo aver letto il biglietto, e
controll il tabellone delle partenze sul soffitto del corridoio.
 infermiere nell'esercito. Andiamo a stare a Fort Sam
Houston, spieg la donna. Questo  il nostro primo viaggio in aereo.
Si pu essere disorientati, ammise Booker. Avviamoci
verso il suo imbarco. Riusciremo a non farle perdere il volo. Non si preoccupi.
Booker chiese al piccolo Ray se poteva prenderlo in braccio,
poi afferr lui e il borsone e accompagn Sue verso
un'altra uscita dove i passeggeri stavano gi salendo a bordo.
Non ce l'avrei mai fatta senza di lei, disse Sue salutandolo.
Lei  un angelo.
Booker rimase ad agitare la mano finch scomparvero, poi
riprese lo zaino e ritorn verso il suo imbarco dove riusc appena
in tempo a salire a bordo. Sistemata al suo posto, Sue si
accorse di non conoscere il nome del suo benefattore.
Dopo meno di un'ora dall'arrivo ad Albuquerque, Booker
si ritrov sull'autobus per Santa Fe. Era ancora il primo pomeriggio
nel fuso orario della regione. La grande distesa di
cielo azzurro sul deserto occidentale era una vista che faceva
bene al cuore. Booker notava gli alberi di mesquite e di pinon
lungo la strada. L'aria pareva profumare di un migliaio di fuochi accesi nei focolari.
A Santa Fe prese il familiare autobus locale che aveva usato
per andare e tornare dal pueblo. L'autista lo riconobbe:
Sei stato male, amigo? Erano mesi che non ti vedevo.
Sto bene, grazie, disse Booker. Ho dovuto fare un viaggio.
L'autobus si ferm all'ingresso del villaggio, e Booker si
mise sulle spalle lo zaino tenendo in mano il parka mentre
percorreva la strada polverosa di terra battuta. Le strutture
di adobe si ersero all'orizzonte contro lo sfondo delle montagne
che custodivano come una reliquia la Vecchia donna capo.
Il villaggio era silenzioso. C'erano solo sei macchine di
turisti ferme al parcheggio. Seduto contro un muro con il viso
rivolto al sole pomeridiano, chiss dove, Joseph stava dando
privatamente consigli ai membri della trib. Booker ebbe l'idea di dove poteva trovarlo.
Booker gir l'angolo della costruzione in adobe e vide Joseph
da lontano. Una giovane coppia indiana si stava appunto
allontanando da lui. Non c'erano altri membri della trib
in attesa davanti al cacicco. Booker depose a terra zaino,
parka e cappello, e si avvicin a Joseph. Si accost fermandosi
in prossimit di un ramoscello, ma l'indiano non apr gli
occhi n modific la sua posizione, seduto com'era contro il
muro. Il suo viso continu a essere rilassato, con le rughe
profonde che imprigionavano il sole pomeridiano come una scultura di bronzo.
Booker si mise lentamente a sedere accanto a Joseph,
unendosi a lui nel silenzio e nel sole. Dopo pi di venti minuti,
il vecchio indiano parl. Ci sar gioia nel nostro popolo
perch l'Anglo diventato figlio della Vecchia donna capo ha
trovato la strada di casa. Eppure ci sono ancora increspature della sua vita passata.
Il tuo cuore ha la vista di un'aquila, riconobbe Booker.
Mio figlio rifiuta la nostra strada.
Succede spesso cos, disse Joseph. I giovani devono cadere
prima di sentire la propria grandezza interiore.
Pu darsi che io non lo riveda mai pi, disse Booker.
Pu accadere, rispose il vecchio indiano, ma probabilmente
lui verr un giorno o l'altro. Verr in cerca del padre.
Se non sarai pi nel tuo corpo, il nostro clan gli dir la leggenda dell'Anglo diventato figlio della Vecchia donna capo,
e lui trover tutta la pace e la comprensione che gli occorrono.
Tutti alla fine capiranno. Il Grande Spirito aspetta con
amorevole pazienza. Possiamo noi fare di meno?
Ci fu un altro lungo periodo di silenzio finalmente rotto da
Booker. Ho troppo denaro. Possiamo trovare il modo di utilizzarlo?
Ci sono sempre delle necessit, cominci Joseph. Molti
non chiederanno mai aiuto, perci dobbiamo osservare attentamente
per vedere dove possiamo rendere servizio. Nel
nostro clan  considerata una vergogna non vedere le necessit
del nostro fratello e non tentare di aiutarlo.
Ci sono attualmente delle necessit? chiese Booker.
La mucca da latte di Fiore rosa sbocciato  morta. Piccole
mani robuste non pu pagare le riparazioni del suo camion.
Pino solitario ha bisogno di un tetto nuovo per la sua
casa. Queste sono necessit meritevoli.
Saranno soddisfatte, si impegn Booker.
Pearl, che per noi  Perla trovata nel fiume, vorr fare il
pane piki adesso che sei tornato. Imbandiremo un banchetto,
disse Joseph con un grande sorriso.
E io salir sulla montagna e andr a trovare mia Madre, aggiunse Booker.
I due uomini ricaddero nel silenzio, rendendosi conto che
le parole non potevano trasmettere la profondit del loro
sentimento. Il sole era calato dietro la cima delle montagne e
l'orizzonte si color di ombre violacee prima che Joseph parlasse di nuovo.
Carlos Silva ha chiesto di entrare nel consiglio dei sacerdoti.
 un lungo apprendistato e un impegno di tutta la vita.
Aspetta che tu sia la sua guida.
Booker fu sorpreso, ma domin la sua emozione.
Come posso essere la sua guida?
Non ti preoccupare dei rituali. Queste cose possiamo insegnarle.
Sii con lui nelle meditazioni. Fortificalo nella capanna
sudatoria. Rispondi alle domande del suo cuore. Questo
 il vero compito della guida. Nita ti ha forse tenuto delle
lezioni? Eppure ti ha dato la sua saggezza. Fai la stessa cosa
con Carlos, e lui ti chiamer Padre.
Sono tutti nostri figli, disse Booker. E tutte nostre figlie.
Quando mai potremmo restare soli? chiese Joseph.
...
.
...
FINE.